Curiosita — 22 aprile 2013

Fino al 26 maggo 2013 a Padova, presso il Palazzo Zabarella, sonmo esposte opere di Giuseppe DE NITTIS nato a Barletta. Tra le tante, sono interessanti un paio di sue opere che ritraggono contadini che camminano lunghe distanze, una è “La strada da Brindisi a Barletta” e l’altra è “La strada da Napoli a Brindisi” .

Inoltre in molte opere è possibile notare dei paesaggi con cieli coperti da nuvole, come quello della giornata di domenica 21 aprile 2013 dove nella stessa città di Padova che ospita la mostra si è corsa la maratona che ha visto protagonista un altro personaggio nativo di Barletta e, cioè, Domenico RICATTI, arrivato terzo al traguardo e primo degli italiani, gara vinta dal brasiliano Paula (2h13’00).

Che dire! Un bel gemellaggio Padova e Barletta, la cui Pinacoteca “Giuseppe DE NITTIS” ed il Comune di Barletta hanno collaborato all’esposizione in corso.

Mimmmo RICATTI, ci riprova dopo la maratona di Venezia dello scorso anno, ma ancora una volta il clima non è dalla sua parte, la pioggia di Venezia gli aveva dato appuntamento a Padova, ma nonostante ciò riesce a fare la sua miglior prestazione in Maratona 2h15’16”, in un periodo dove gli altri maratoneti italiani di spicco sono scomparsi o sono nascosti.

 

L’esperienza maratona

La maratona oltre ad essere una prestazione sportiva agonistica è un’esperienza. Percorrere una maratona non significa solamente cercare di vincere, cercare di fare la prestazione della vita, cercare di fare il record personale.

Percorrere una maratona significa anche fare un’esperienza e, cioè, organizzarsi per partire, per andare in un posto, mettersi d’accordo con gli amici di viaggio, con gli eventuali amici da incontrare nel lugo della maratona.

L’esperienza maratona significa sperimentare l’alimentazione pre gara, preoccuparsi del tempo atmosferico, pensare all’abbigliamento adatto. L’esperienza maratona comprende l’eventuale partecipazione agli eventi collaterali, il presentarsi alla partenza, osserare e fare attenzione al territorio che si attraversa, ai colori, alle abitazioni, ai corsi d’acqua, alla gente lungo il percorso, soprattutto ai bambini che applaudono e che aspettano che gli batti il “cinque” con il palmo della mano.

Percorrere la maratona significa anche vivere l’esperienza di una giornata di eccessivo caldo oppure una giornata di pioggia, sentire l’acqua addosso, inzupparsi le scarpe nelle pozzanghere, insomma, osservare, sentire, percepire, giocare, tutto questo è anche maratona.

C’ero anch’io a Padova ed ho sperimentato tutto questo: respirare un’aria di festa, di partecipazione, di cultura, di condivisione, di meditazione che mi hanno permesso, partendo non con un approccio stressante legato alla prestazione ma con un approccio esperienziale legato alla presenza, di percorrere la seconda parte della gara più veloce.

 

 

Matteo SIMONE

21163@tiscali.it 3804337230

www.psicologiadellosport.net

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>