Medicina — 11 agosto 2005

L’ormone della crescita (GH o STH) – secreto dalla porzione anteriore dell’ipofisi o ghiandola pituitaria, contenuta nella sella turcica, all’interno della scatola cranica. E’ l’ormone che in genere regola l’accrescimento corporeo, le sue fasi fondamentali. La carenza di questo ormone provoca il famoso ‘nanismo ipofisario’, mentre la sua presenza ad alte dosi, può portare a fenomeni di gigantismo. Il suo uso a fine dopante è capace di far aumentare il volume della muscolatura e dare consistenza alla stessa. Effetti collaterali possono essere delle abnormi fasi di crescita di segmenti corporei, tali da provocare fenomeni acromegalici, che portano a deformazioni delle mani, dei piedi, descritte anche malattie di tipo cardiovascolare, chiusure rapide od incomplete delle cartilagini di accrescimento, crescita talvolta smoderata di alcuni organi interni.


La gonadotropina corionica CG) – ormone maschile e femminile, anche questo prodotto dalla porzione anteriore dell’ipofisi. Nelle donne è l’ormone che favorisce i fenomeni di ovulazione, agendo altresì sulle modificazioni uterine, sia sotto il profilo di spessore muscolare, che per quanto riguarda il rivestimento delle mucose interne. Nel maschio ha azione sulla produzione degli ormoni androgeni, in particolare del testosterone. Viene sintetizzato dalla placenta e in modo particolare dal tessuto corionico di questo organo. In medicina è utilizzato per risolvere alcuni casi di sterilità. Stimolando la secrezione di testosterone, in ambito sportivo è facile comprenderne l’uso, aumento delle masse muscolari , incremento della forza. Gli effetti collaterali sono delle fastidiose emicranie, vi può essere ginecomastia, per aumento delle masse mammarie, alternanza di stati di euforia a stati di vera e propria depressione.


 Le sostanze maschera – I diuretici, i glucosidi cardioattivi, le xantine


Anni fa, allorquando si cominciò a studiare per bene gli esami delle urine dei soggetti sottoposti a procedure antidoping, si cominciò ad incorrere nella presenza urinaria di diuretici. I diuretici , sono sostanze che in medicina vengono utilizzati in genere per ridurre i liquidi presenti nell’organismo. Tipico è il loro uso nell’ipertensione arteriosa e nella presenza di edemi locali o di ascite (presenza di liquido nella cavità addominale). Tra i più conosciuti la furosemide, l’acido etacrinico, la clortiazide, il canrenone. In genere questi prodotti in era pre-doping erano utilizzati da tutti quegli sportivi che necessitavano di rientrare nel peso forma (pugilato, lotta, fantini etc.).
L’uso in campo doping è certamente quello di fungere da sostanze maschera, in pratica riescono a ridurre la concentrazione urinaria di molte sostanze dopanti.
Insieme ai diuretici troviamo anche i glucosidi cardioattivi (digitossina, diossina, strofantina) e le xantine (teofillina e aminofillina), tutte sostanze che incrementano l’escrezione di sostanze dopanti, eliminabili per via renale.
Considerato che soggetti che assumo tali farmaci, sono quasi certamente soggetti per i quali non si può rilasciare idoneità allo sport, la risposta è chiara, chi è positivo a tali sostanze, lo è perché tenta di mascherare altre assunzioni e quindi per il CIO, è atleta da sospendere dall’attività sportiva.
Tra gli effetti collaterali collegati all’so di queste sostanze, certamente un aumento della deplezione idro-salina, con crampi, coliche e spasmi addominali, facile affaticamento e in qualche caso vere e proprie difficoltà nella trasmissione neuromuscolare per effetti di membrana capaci di alterare la normale trasmissione ionica.


I Beta Bloccanti
Possiamo trovare con facilità beta-bloccanti a casa della nonna, questi farmaci vengono infatti utilizzati nei casi di ipertensione arteriosa, angina ed associati ad altre sostanze nelle aritmiche del miocardio. Talvolta tali farmaci si ritrovano nelle urine di atleti, perché ? il loro effetto di regolare il battito cardiaco, portandolo a livelli bassi, la specifica azione di calare lo stato ansiogeno  e quindi di mettere in rilievo le capacità di attenzione, controllo oculo-motorio, precisione al tiro, ci dicono che queste sostanze spesso sono state utilizzate proprio in quelle forme di attività in cui sono richieste queste capacità (tiro, tiro con l’arco etc.).
Capaci di avere effetti collaterali quali stato di ipotensione, bradicardia ed insufficienza cardiaca che può anche presentarsi nella sua forma acuta.


Autore: Vittorio Savino

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