Alimentazione — 13 aprile 2006

Quando si vuole affrontare un trattamento dietetico dimagrante ,bisogna prima essere informati che con l’aiuto del nutrizionista il paziente verrà stimolato a modificare il proprio stile di vita e l’alimentazione dovrà essere solo un aspetto di questo cambiamento. Per mezzo di nuove abitudini di vita, possibili senza andare incontro a dolorose rivoluzioni nella propria esistenza, si potranno apportare importanti modifiche al livello di attività fisica svolto durante la giornata.
Sarà fondamentale adeguare l’apporto energetico giornaliero al grado di attività fisica svolto dal paziente.E’ molto importante effettuare una distribuzione razionale delle calorie giornaliere in modo da assegnare oltre naturalmente ai pasti principali anche, se possibile, uno o due spuntini. In questo modo il paziente non si troverà nella condizione di avere fame e, inoltre, sarà messo al riparo da eventuali episodi ipoglicidici. Nelle diete ipocaloriche è inopportuno assegnare cibi molto ricchi di calorie (croissant, gelato, ecc.): le stesse calorie, infatti, risulterebbero più sazianti se fossero assunte con altri alimenti. Il loro inserimento determinerebbe una inevitabile sottrazione di glucidi e lipidi dalle rispettive aliquote giornaliere, con una conseguente inopportuna diminuzione delle quantità di altri alimenti; essi, inoltre, in una dieta ipocalorica ragionata, dovrebbero essere assunti in quantità così modeste da mettere il paziente in una condizione di frustrazione, quella di assumere un alimento molto appetibile in piccola quantità.
Nelle diete ipocaloriche è bene promuovere, salvo la presenza di stati patologici che lo sconsiglino, il consumo abituale di cibi integrali (pane, pasta, fette biscottate, biscotti, ecc.) i quali, insieme ad una assegnazione mirata di frutta, verdure ed ortaggi, contribuiscono a fornire un adeguato introito di fibra alimentare dal ben noto effetto saziante. Questa, infatti, se assunta insieme ad una adeguata quantità di acqua, oltre ad aumentare la distensione dello stomaco ne ritarda lo svuotamento con conseguente modulazione della secrezione insulinica e, quindi, maggiore controllo della fame.La fibra, inoltre, incrementando il lavoro dei muscoli addetti alla masticazione, invierà opportuni segnali ai centri cerebrali che contribuiranno al senso di sazietà.
La dieta ben variata, oltre ad essere un indice di qualità dell’alimentazione, è la premessa indispensabile per la buona riuscita del trattamento; la mancanza di varietà è, infatti, uno degli errori più frequentemente commessi dalla popolazione e che più spesso si riscontra durante le interviste alimentari.Spesso, infatti, si assumono con più frequenza cibi “familiari”, trascurando la maggior parte degli altri alimenti, solitamente relegati ad un consumo saltuario.
Generalmente diventano “familiari” quei cibi che sono nelle abitudini del nucleo familiare o della comunità in cui si vive, quelli di facile reperibilità e di basso costo.
Per l’uno o per l’altro dei motivi sopra elencati, la mancanza di una alimentazione sufficientemente variata genera nel paziente una chiara sensazione di disagio: ne consegue la possibilità che per il desiderio di varietà, percepito in modo distorto, il paziente assuma fuori pasto cibi “diversi”, per lo più alimenti ipercalorici come dolci, frutta, prodotti da forno, ecc., i cui sapori intensi e poco consueti hanno la funzione di rompere la monotonia. La dieta dimagrante equilibrata e ben personalizzata, purché aggiornata periodicamente, può essere seguita per tutto il tempo necessario al raggiungimento dei risultati senza particolari sacrifici e rinunce da parte del paziente.
E’ comunque sempre bene dare la possibilità di effettuare saltuarie trasgressioni, soprattutto quando esse coincidono con le esigenze della propria vita di relazione.
Caratteristica della trasgressione, tuttavia, dovrà essere la spontaneità: il paziente dovrà essere libero di scegliere il giorno e l’ora in cui consumare il pasto extra e gli alimenti da assumere in quell’occasione.


 


 


 DOTT.SSA ANGELA ASARO
BIOLOGO NUTRIZIONISTA
Via G.MELI ,27 MAZARA DEL VALLO (Tp)
TEL 0923-943441
     

Autore: Angela Asaro

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