Cronaca — 07 gennaio 2007

E’ incredibile il gran numero di giovani africani che di questi tempi sono sguinzagliati in Europa per correre un poco ovunque le prove di corsa campestre disseminate sul territorio del vecchio continente. Certamente ricercati i cross di Spagna e Portogallo, ormai da anni tra i più ricchi del mondo, ma i ragazzi d’Africa non disdegnano neanche il nord Europa e sono praticamente ovunque ci siano soldi da portare a casa.
Nell’ultimo fine settimana due prove di cross country hanno presentato delle classifiche finali incredibilmente ricche di ragazzi e ragazze provenienti dal continente nero, molti giovanissimi ed addirittura quasi sconosciuti, sono la presentazione di un campionato del mondo di cross che si terrà a Mombasa in pieno cuore africano e che di sicuro sarà terreno degli uomini e delle donne degli altopiani.


 


Belfast International Cross Country – Stormont Estate


Sabato si è corso nelle vicinanze di Belfast a Stormont Estate, in Irlanda, solito cross su prati infiniti ed attraversamenti di ruscelli, tempo buono, con temperatura oltre i 10 gradi, gran festival africano. Tra le donne ha vinto Kidane Etalemeh (Etiopia) davanti alla compagna di squadra Erkesso Teyiba e alla keniana Mary Macera, quinta Kate Reed  (Gran Bretagna), sesta ancora una keniana Cathy Mutwa. In chiave maschile vittoria dell’ugandese Moses Kipsiro, davanti al tanzaniano Fabiano Joseph e al keniano Patrick Musyoki, seguono due etiopi Ibrahim Jellaw e Badessa Tola, quindi il burundese Jean Ndayisenga.


International Cross Country Amorebieta (Spagna)


Qui si è corso domenica e tra i primi 10 maschi ritroviamo 7 africani, mentre tra le donne ‘solo’ cinque. In chiave maschile a vincere ci ha pensato Micah Kogo (Kenia), davanti all’etiope Tariku Bekele e all’altro keniota Joseph Ebuya, quindi l’etiope Abiyote Guta ed ancora il keniano Moses Masai, Sesto l’inglese, si fa per dire, Mohamed Farah, quindi il messicano Juan Barrios e la doppietta Alì Abdallah (eritreo) e Cutbert Nyasango (Zimbawe).


Tra le donne per fortuna c’è l’australiana Benita Johnson già a caccia, ma le riesce di raccattare solo un secondo posto con 4 secondi di distacco dalla keniota Vivian Cheruiyot, terza l’altra keniota Vernica Nyaruai Wanijru. Al quarto posto ancora un’australiana si tratta di Anna Thompson, la scelta tecnica delle ragazze della terra dei canguri è quella di passare tre mesi in Europa sui prati del cross e poi tentare il tutto per tutto a Mombasa. Quinta l’eritrea Nebiat Habtemariam, quindi altre due keniote Mercy Njoroge e Alice Chelagat.


La grande stagione della corsa campestre è cominciata e non sappiamo quanti altri africani vedremo all’opera, ma questo continente che si spopola per correre dalle nostre parti probabilmente non rappresenta solo un fenomeno sportivo. Per il momento non ci resta che guardare in religioso e sgomento silenzio. 

Autore: Vittorio Savino

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