slide TuttoCampania — 07 gennaio 2020

vico 13 casali 2020… Di questa gara, già me ne aveva parlato Eustachio, invitandomi a parteciparvi insieme. Come sempre, non ne ero entusiasta. 21 km, di cui più di 13 sono ripide salite, un percorso davvero duro e tecnico, non mi faceva fare salti di gioia. Mettici pure che capitava subito dopo i vari cenoni di Natale e Capodanno, con allenamenti molto altalenanti, la voglia di andarci e gareggiare, era pari allo zero. Purtroppo per lui, Eustachio si infortuna e di questa 13 Casali non se ne è più parlato. Giovedì, invece, arriva Ermino, ed inizia a parlarmi di questa manifestazione. Io subito cerco di chiudere il discorso, dicendo lui che 30€ di iscrizione, per una 21 km, alla sua prima edizione, appaiono davvero esagerati, sono senza allenamento ecc, ma lui, non demorde, e mi dice che conosce l’organizzatore. A questo punto, non posso altro che fare buon viso a cattivo gioco e, accettare. La mattina del 5, mi sveglio presto, come mio solito e poco prima delle 7 sono a Vico Equense. Durante il tragitto, mi godo lo spettacolo del mare e del Vesuvio, mentre sta ancora albeggiando. Meraviglioso!!!! Il Mare mi dà sempre una carica incredibile. Inutile dire che sono il primo ad arrivare in piazzetta. Stanno ancora allestendo l’arco dell’arrivo/partenza e transennando parte del percorso cittadino. Fà nù fridd ì pazz!!! Poco dopo arrivano altre persone dell’organizzazione e ritiro il pettorale, numero 117. Me ne ritorno in auto e cerco di rilassarmi. Con le spillette, applico il pettorale alla canotta sociale e inizio a prepararmi. D’obbligo sono i guanti, visto il freddo, però decido di fare la gara con le maniche corte e non con la maglia termica a maniche lunghe e senza cappellino. Scendo dall’auto e inizio a bighellonare per la piazzetta con la fontana dei Delfini, salutando un po’ di persone che non vedevo da tempo (nel 2019 ho partecipato a pochissime gare). Dopo un po’, ecco Erminio, sorridente come sempre. Ci salutiamo calorosamente ed io ne approfitto per fregargli 2 euro per il parchimetro, visto che avevo pochissime monete. Piano piano è giunta l’ora della partenza. Lo speaker Marco Cascone, dice ai circa 200 atleti di prepararsi, visto che mancano solo cinque minuti alla partenza. 5, 4, 3, 2, 1… viaaaa!!!!! Inizio a correre con cautela, non forzo, i primi 1200 metri sono in discesa, poi inizia la salita. Inizio a forzare un po’ e mi assesto su una discreta velocità di crociera. Ad un tratto sento una voce amica che mi chiama e mi dice: “Scarzó, ma addó vai????” Mi giro e vedo Eustachio in bici!!!! L’infortunio, non gli permette di correre, ma in bici può andare senza grossi patemi. Mi accompagna e mi assiste per un po’, con tanti scambi di battute tra noi, che giovano tanto al mio umore, poi mi lascia, dicendomi di continuare così, che sicuramente andrò a premio. (Premiavano i primi 20) Continuo col passo che avevo e raggiungo un terzetto formato da due donne e un uomo. Tra loro riconosco Alessa Ambrosio, una bravissima runner. Ci salutiamo e lei mi chiede di fare la gara insieme. Io accetto. Alessandra è forte, è tra le papabili vincitrici della gara, correre con lei non può che giovarmi. Così, acceleriamo un po’ e stacchiamo gli altri due. Finalmente, arriviamo intorno al 14esimo km e iniziamo a scendere. Adesso le gambe vanno da sole, un km lo facciamo addirittura a 3,39!!!! Purtroppo, circa due km dall’arrivo, ho un po’ di dolore al fianco, e mi tocca rallentare. Dico ad Alessa di continuare da sola, lei vorrebbe aspettarmi, ma io non glielo permetto. Mi saluta e va… Arriverà seconda assoluta!!! Io non mi fermo, però non ho il passo di prima, comunque gestisco abbastanza bene gli ultimi 2000 metri. L’arrivo è come sempre bello ed entusiasmante, con lo speaker a scandire il mio nome e quello della nostra Società. Purtroppo, dopo una bella gara, fatta a 4,28 di media e 1,34 totali, arrivo “solo” 21esimo!!!!😩😩😩 Mi toccherà allenarmi meglio e di più. Non si può affrontare una gara del genere, facendo solo gli otto chilometri della nostra bretella, due o tre volte a settimana!!! Organizzazione buona, tenuto conto che è alla sua prima edizione, solo verso la fine, parecchie auto hanno invaso il percorso, dando molto fastidio e pericolo agli atleti. Percorso davvero duro, durissimo. Si è salito fino oltre Massaquano, Ticciano, Moiano, Preazzano, ecc. però molto bello e affascinante. Da rifare sicuramente. Scusate la lunghezza , ma volevo rendervi partecipi di questa mia esperienza.

Salvatore Pacifico

Share

About Author

Cascone

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>