TuttoCampania — 13 settembre 2009

CorriMarcianise: una prima edizione che sembrava fosse frutto di una decennale tradizione. Una gara che non ha lasciato nulla al caso. Un gruppo (la Podistica Marcianise) che fa della sua omogeneità la sua forza, e oggi lo ha dimostrato. T-Schirts rosse ovunque, a rappresentare l’operatività dei tantissimi componenti lo staff (ccordinati al meglio da Michele Scauzillo) . La piazza pronta ad accogliere gli oltre 800 atleti iscritti (per limite massimo raggiunto). La partenza caratterizzata dal passaggio dell’aereo, con scia bianca-rossa e verde, a richiamare il nostro giusto senso di appartenenza. Tanti i premi in palio, tanto l’agonismo in gara. Bella l’emozione che si leggeva sul volto del Presidente Mario della Fortuna (giustamente orgoglioso per la nuova creatura).


Una gara, quella maschile, vissuta su un primo passaggio (eravamo a 5.200 metri) molto tranquillo. Un quartetto in testa, con Lamachi-Ban Khadir- Calderone e Barbato a fare ritmo. Niente di speciale il 3’15’ a km della prima tornata ma poi, nella seconda parte di gara, accelerazione impressionante, tale da registrare parziali ben al di sotto dei 3’00’ a km. Ad attaccare, quando si era al 7° km, il Marocchino Abdelhadi Ben Khadir. 400 metri sul piede dei 2’45’ a km per tentare di scrollarsi di dosso la pesante presenza del connazionale Abdelkebir Lamachi (Atl. Capua). Marco Calderone, dall’alto del suo perfetto modo di intendere la competizione, ha lasciato fare, gestendo un ottimo 3° posto, che porterà fino al traguardo.


Alla fine però è l’ultimo km a fare la differenza. Lamachi resiste ad ogni attacco del connazionale e, a sua volta, cambia di nuovo ritmo e va a vincere in 31’56’ (media 3’08’ sui veloci 10.150 metri del tracciato). 10′ per assistere all’arrivo di Abdelhadi ben Khadir e 24′ per il professore Calderone.


Romualdo Barbato (Napoli Nord Marathon) ha poi dovuto controllare gli avversari che lo seguivano, per potersi garantire la quarta posizione. Così è stato, anche se ha accusato oltre 2′ dal vincitore. Una gara in simbiosi tra Angelo Cioffi (Road Runners Maddaloni) ed Enrico Signorelli (Amatori Vesuvio). Per loro perfetta sintonia in gara, tanto da arrivare praticamente assieme, e con un’ottima prestazione finale: 34’14’.


La gara donne non ha avuto storie per l’assegnazione della vittoria: in ottima forma Annamaria Vanacore, capace di un buon 38’37’ finale). Mentre incertezze fino al traguardo ci sono state, ai fini dell’assegnazione dei posti sul podio e immediatamente ai piedi dello stesso. Annamaria Caso (neo Campionessa del mondo di maratona over 45) ha onorato alla grande il suo titolo, dimostrando di andare forte anche su distanze più brevi e capace di fermare il crono sui 40’10’, precedendo all’arrivo la compagna di Team (Napoli nord Marathon) Filippa Oliva.


Anche per l’assegnazione dei posti dalla 4a alla 6° posizione c’è stata grande competizione, fino alla fine. Sabrina Carullo (ErcoSport) ha fatto una gran gara (42’09’ per lei), riuscendo a tenere a bada due agguerrite avversarie quali Ania Paniak (Antares Stabia, 42’31’) e Caty Barbati (G.P. del Baianese, 42’35’). Sesta al traguardo Lucia Avolio, Napoli Nord Marathon.


L’ambita classifica a squadre ha visto la vittoria dell’Amatori Vesuvio.


La Podistica Marcianise: un anno di vita è già capace (dall’alto della grande tradizione sportiva di questa terra) di offrire una splendida mattinata di Sport a chi ha avuto la lungimiranza di credere in questa novità. Una splendida novità.


Nella foto: Annamaria Vanacore;

Autore: Marco Cascone

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