Medicina slide — 11 febbraio 2014

correreSecondo la definizione adottata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’attività fisica è: “…qualsiasi forma di lavoro prodotta dalla muscolatura scheletrica che determini un dispendio energetico superiore a quello a riposo”.

Nell’infanzia e nell’adolescenza (5-17 anni) è indicato praticare non meno di un’ora di esercizio fisico moderato al giorno e come minimo 3 sedute la settimana di attività aerobica che sollecitino l’apparato muscolo-scheletrico, in modo da stimolare l’accrescimento e migliorare forza muscolare ed elasticità. (1)

L’attivita sportiva, specie all’aperto, e stata progressivamente sostituita da ore trascorse di fronte allo schermo di un computer o di un televisore, con una riduzione della spesa energetica quotidiana di circa 600 kcal rispetto ai coetanei di 50 anni fa.

Pertanto sarebbe importante incrementare le occasioni di attività fisica per i bambini da parte degli adulti, si può scegliere in favore di un maggior dispendio energetico, esempio usare le scale invece dell’ascensore, andare a scuola a piedi o in bicicletta dov’è possibile, favorire occasioni di gioco per i bambini per distoglierli dalla TV, dal PC, dal cellulare.

I genitori non sempre sono consapevoli dei problemi relativi al peso dei propri figli: tra le madri di bambini in sovrappeso o obesi, il 38% non ritiene che il proprio figlio sia in eccesso ponderale.

Una giusta ed efficace informazione è importante per indurre le persone ad essere più attente a se stessi, criticando lo stile di vita non si ottiene l’ascolto delle persone, è importante incontrare le persone per comprendere le loro motivazioni, bisogni, esigenze, e cercare di proporre qualcosa di diverso, di alternativo ad iniziare dall’informazione, comunicazione semplice, come l’informare che per lo smaltimento di un cornetto semplice (40g) con un valore energetico di 164 kcal è necessario una camminata di 55 minuti o l’andare in bicicletta per 15’ o lo stare in piedi inattivo per 149’ o stirare per 42’, quindi si può scegliere cosa mangiare con l’obiettivo di soddisfare un proprio bisogno ma si può considerare anche cosa e come fare per continuare a stare in uno stato di benessere.

  1. World Health Organization, Global recommendations on physical activity for health. 2010 http://www.who.int/dietphysicalactivity/global-PA-recs-2010.pdf

     

    Matteo SIMONE

    Psicologo, Psicoterapeuta

380-4337230 – 21163@tiscali.it

http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

 

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