Medicina — 19 luglio 2006



Domanda


Come comportarsi in presenza di un trauma muscolare ?


Risponde il Dr. Marco De Angelis


Caro Sig. Marino,
per traumi muscolari si possono intendere quelli da contusione e quelli da eccessivo allungamento di alcune, o molte, fibre con rottura minima o importante del muscolo stesso.
In entrambi i casi ci si deve preoccupare di limitare lo stravaso eccessivo di sangue dai capillari e vasi sanguigni rotti. Questo si ottiene con l’applicazione immediata di ghiaccio mantenuto in loco con una compressione. Il ghiaccio provoca infatti vasocostrizione e limita l’afflusso di sangue, e quindi la pressione, nei vasi rotti. Questo permette una più facile formazione del coagulo che blocca o stravaso di sangue. Per ottenere che i coagulo sia stabile conviene continuare ad applicare ghiaccio per un paio di giorni. Il ghiaccio non deve però provocare un eccessivo raffreddamento locale altrimenti i vasi sanguigni perderebbero tutto il loro tono (vasoparalisi) e si otterrebbe l’effetto contrario (evidente quando la cute su cui si è applicato il ghiaccio diventa rossa). E’ perciò utile applicare del ghiaccio ma interponendo un panno tra esso e la cute. Non ha quindi senso applicare il ghiaccio ad intervalli ‘magici’ (ad esempio, 20 minuti si e 20 no). Bisogna mantenere per due-tre giorni il muscolo in condizione di accorciamento passivo, cioè avvicinare le zone rimaste sane in modo da limitare la cicatrice (per esempio, se il trauma è sul quadricipite mantenere disteso il ginocchio con una fasciature o un tutore).
Non si devono applicare pomate nei primi due giorni altrimenti il massaggio rischia di rompere il coagulo, far affluire molto sangue alla zona e far ripartire la fuoriuscita di altro sangue. Per lo stesso motivo non si devono assumere farmaci anti-infiammatori che hanno tutti anche un’azione anticoagulante.
E’ utile a scopo diagnostico (per capire cosa è successo e l’entità del danno), terapeutico (per capire cosa è meglio fare) e prognostico (per prevedere quando si potrà riprendere l’attività) effettuare un’ecografia muscolare due-tre giorni dopo il trauma. Se questa si effettua prima si rischia di non vedere, e quindi di non capire, tutta l’entità del danno, stravaso ed edema compresi.
Dal terzo-quarto giorno si deve al contrario applicare del calore (borsa acqua calda, infrarossi o termoforo se il danno è superficiale, ipertermia se è più profondo) per favorire l’afflusso di sangue sulla zona per favorire la riparazione della lesione.
Dopo altri giorni, in dipendenza dal tipo ed entità del danno, si potranno effettuare massaggi e riprendere un minimo di movimento che consente un miglior orientamento delle fibre connettivali della cicatrice, rendendola più elastica e resistente.


 




Autore: Dr. Marco De Angelis

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