Cronaca HOME PAGE — 26 agosto 2012

di Giovanni Mauriello

 

E’ finita com’era cominciata: le vittorie dei primi della classe, la fatica sullo sterrato ed il mare azzurro in lontananza.La Transmarathonnumero dodici ha sfogliato l’ultima pagina, la quinta di una settimana agonistica, di allegria ed aggregazione tra i duecento fedeli osservanti della continuità dei cinquantacinque chilometri percorsi. Un Cilento e Vallo di Diano conosciuti in lungo e largo, per quello che l’organizzazione, coordinata da Roberto Funiciello, ha potuto allestire in questa settimana.

La chiusura è stata affidata alla regia dei ragazzi di S. Giovanni a Piro, che hanno allertato mezzo paese per offrire tanta ospitalità. Loro il meritato premio finale di società, conquistato giorno dopo giorno sui campi di gara, grazie alla nutrita compagine in maglietta verde.

Una tappa collaudata e temuta, per via delle asperità che la collina dedicata alla Madonna di Pietrasanta conserva, tra le selvagge bellezze di panorama mozzafiato. Alcuni chilometri di sterrato a metà gara hanno fatto selezione di tappa, ma non hanno mutato l’assetto generale dei podi maschili e femminili. Dall’alto del santuario mariano che la comunità ha dedicato da secoli all’effige scura della Pietrasanta, la benedizione di don Pietro, giovane parroco della diocesi Teggiano-Policastro, accompagna l’ultimo start cilentano.

Si scende per un chilometro e mezzo e s’imbocca l’anello campestre che accompagna il fianco della collina. Alcune ascese polverose rallentano la fila indiana dei podisti e tanti sono costretti al passo.  Tra il sesto ed il settimo chilometro la costa e la dorata spiaggia di Scario si stampano alla vista dei corridori, con il mare-cartolina del golfo di Policastro. Sono gli ultimi affanni prima della ripida pendenza pietrosa, che riporta sull’asfalto per il doppiaggio del santuario.

La gara procede ora veloce verso l’abitato di San Giovanni a Piro, che attende imbandierata per il recente palio delle contrade il passaggio dei podisti. Fiocchi e nastri alle finestre di Capolascala, Ponte, Paese e Tornito salutano gli ospiti, mentre l’intera comunità ha appena applaudito il giovane compaesano Manuel Scarpitta, recente vincitore del titolo europeo di organetto.

Il lungo buffet del dopogara con la proverbiale accoglienza dei sangiovannesi ha accompagnato la fresca serata di atleti e familiari al seguito, prima della lunga premiazione conclusiva. C’è stato il suggello anche per l’iniziativa dedicata ai ragazzini, che hanno corso in tre tappe, conquistando i loro meritati premi. Un abbraccio caloroso ha stretto nella larga piazza Giovanni Paolo II tutti i partecipanti, l’organizzazione, i volontari della protezione civile, le polizie municipali ed i rappresentanti di enti ed istituzioni che hanno creduto in questa kermesse.

La carovana sportiva è rientrata ad Agropoli, quartier generale delle tappe, a bordo dei pullman che hanno accompagnato giorno dopo giorno gli atleti sui percorsi. Il saluto di mezzanotte e via negli alberghi, per il meritato riposo. Tra poche ore si riparte, ma questa volta con le valigie dell’arrivederci.

 

 

Nella foto: il santuario della Madonna di Pietrasanta

 

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