Cronaca HOME PAGE — 21 agosto 2012

di Giovanni Mauriello

 

Il folto bosco che sovrasta il promontorio tra S. Maria di Castellabate ed Agropoli è stato per gran lunga al centro dell’avvio della dodicesima edizione della Transmarathon. Due terzi della gara tra i sentieri spesso a picco sul mare. Ma questa volta l’incomparabile scena della vegetazione lussureggiante che degrada, fino a tuffarsi nell’azzurro di uno dei mari più trasparenti d’Italia, è stata turbata dalla visione nera del fuoco che fino a pochi giorni fa ha bruciato decine di ettari di questa copiosa boscaglia.
fuoco che ha spezzato, ma non distrutto, la visione dell’incantevole scenario di punta Tresino, fino alla baia di Trentova. E le “panciate” del giallo Canadair, l’aereo antincendio atterrato per i rifornimenti idrici poco distante il costone marino del promontorio antico dell’Acropolis, hanno dimostrato che l’allarme in questo vasto comprensorio non si è ancora spento. Il piccolo velivolo ha accompagnato dall’alto l’arrivo di questa tappa, che ha inaugurato il dopoferragosto podistico nel Cilento. Una tappa ormai collaudata per l’organizzazione coordinata con aritmetica cura e passione da Roberto Funicello. Per i tempi e le classifiche, continua il buon lavoro dei ragazzi della Bit e  Byte, come gli anni passati, mentre i giudici sono del comitato federale di Salerno.
Nove i chilometri iniziali di questo giro a tappe nell’esteso parco nazionale che si sviluppa nel salernitano, attraverso cittadine costiere, contrade e centri montani, dove la storia, la cultura e le tradizioni ne hanno contraddistinto i volti e le epoche. E di chilometri ce ne sono da percorrere, nei prossimi giorni, per gli oltre duecento atleti partecipanti. A cominciare dalla seconda frazione che porterà dalla lontana Teggiano fino a Sant’Arsenio, la più a sud della dodecennale storia della Transmarathon. 13 chilometri e mezzo tra il sole e la calura di questi giorni, percorrendo le vie che in Campania interessano da qualche anno la mezza maratona Padula-San Rufo.
Un manipolo di atleti marocchini si è già attestato ai vertici della manifestazione, ma le donne non stanno a guardare, per la tenacia delle campane in gara, che contrastano l’atleta romana già in testa. Il “cuore” della rassegna comunque è formato dai tanti master che hanno preferito una vacanza sportiva, fermandosi per una settimana sul mare di Agropoli, uomini e donne di ogni età. Vengono da molte regioni ed in tanti ormai si sono affezionati a questo tourbillon di ritmi organizzativi, dall’amicizia che si instaura tra i partecipanti e per le storie sportive conosciute.
La redazione di Podistidoc è al gran completo e segue passo dopo passo le varie fasi della rassegna. Nel bosco di Punta Tresino erano appostati per le foto Franco Manna, Francesca Orefice e Ignazio Ponticelli, per esaltare nel posto più panoramico lo sforzo di tutti noi. Sul percorso il direttore Nicola Peluso riprende le fasi più significative per il filmato riepilogativo, mentre Silvio Scotto Pagliara immortala gli arrivi sul traguardo. La voce del giro a tappe non poteva non essere di Marco Cascone, lo speaker ufficiale che attende e riconosce uno ad uno tutti i partecipanti. Per ognuno una frase di incoraggiamento e di saluto non manca mai, mentre per il pubblico ci sono le storie e gli aneddoti di sport e cultura. Da parte mia c’è il racconto in corsa, tra il sudore e la fatica della gara, con le curiosità che caratterizzano questi sei giorni di appuntamenti sportivi, pur senza penna e taccuino.

 

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>