Allenamento slide — 14 ottobre 2013

Cari amici, con questo articolo do inizio ad una nuova rubrica che riguarderà una serie di consigli sul miglioramento delle prestazioni personali . Vi potrà sembrare strano, ma da quando ho applicato uno dei princìpi della Programmazione Neuro Linguistica al mio allenamento sto effettivamente cominciando ad ottenere dei risultati migliori.

Ognuno di noi ha un suo peculiare stile di apprendimento che lo caratterizza nell’arco di tutta la sua  vita, ci sono le persone a cui piace leggere, quelle a cui piace scrivere, a cui piace lavorare con i numeri, ci sono persone a cui  piace ascoltare, a cui piace vedere, a cui piace muoversi, c’è poi chi fa tutte e tre le cose indifferentemente senza alcun problema.

La teoria delle Intelligenze multiple del Gardner, supporta a livello scientifico le ipotesi teorizzate dalla PNL.

La Programmazione Neuro Linguistica, applicata non da adesso allo sport,  (le migliori squadre ne fanno uso e ne conoscono bene i loro effetti)può essere di aiuto al miglioramento delle nostre prestazioni sportive.

Non avevo pensato di applicare queste teorie a me stesso, ma da un po’ di tempo, con uno stratagemma semplice, che ho chiamato Chromatic Training (Allenamento Cromatico) ho cominciato ad ottenere, pur nella mia limitazione performativa, dei miglioramenti palesi.

Funziona bene soprattutto con coloro i quali sono essenzialmente visivi, ma da buoni risultati anche con stili di apprendimento diversi.

Essa si basa non solo sul concetto cromatico della registrazione dei risultati delle performance  e degli allenamenti, senza ricorrere a tabelle astruse e a volte debilitanti per l’atleta che è spesso al limite delle sue competenze e qualità agonistiche, ma anche e soprattutto su concetti basilari  della PNL quali la Visualizzazione Guidata e l’ancora.

Riporto come esempio la tabella che al momento sto utilizzando per  registrare i risultati dei miei allenamenti e delle mie performance.

 schema.jpg

Lo scopo ultimo è quello di avere ogni cella colorata di verde (questo vorrebbe dire performare al di sotto dei 5 a Km). L’allenamento e le corse però ovviamente si basano sul concetto che la colorazione delle celle (dal viola degli oltre 6 a Km) va migliorata lentamente e quindi seguendo il ritmo e le sensazioni che ogni atleta riceve dal proprio corpo sotto stress durante una performance.

Si passa dal colore viola al marrone scuro, al marrone chiaro, al giallo e finalmente al verde (che per me è il target), ma i colori , ovviamente sono modificabili da ogni singolo atleta.

Il nostro cervello riceve informazioni di contenuto e cromatiche  dalla tabella. Queste ultime fungono da metafora immediata per un significato numerico che  invece spesso non è di immediato effetto.

Ora rilassatevi e prendete il vostro tempo, osservate bene la tabella nella sua colorazione, immaginatela  a poco alla volta sempre più verde, e nel momento in cui essa vi appare nitida in tutte le sue celle, cercate di  immaginare  la sensazione di soddisfazione che provereste nel raggiungere e nel  vedere questo risultato colorato sulla tabella.

Ovviamente ogni obiettivo va ben tarato (Well formed outcomes) alle attuali potenzialità dell’atleta, quindi una cromaticità non immediatamente tendente al verde da’ all’atleta che vuole migliorarsi nel tempo, gli strumenti adatti per poterlo fare.

Chiudete gli occhi, se volete, concentratevi su voi stessi, immaginatevi leggeri, veloci, sciolti, tranquilli, concentratevi  avendo davanti a voi un obiettivo colorato unico o variegato, tutto giallo, tutto verde, quello che pensate sia per voi il meglio in questo momento e soprattutto nelle vostre possibilità . Notate che  tutto intorno a voi diventa di quel colore e vi fa stare tranquilli e soprattutto bene.

Ora cercate di ancorare questa sensazione di benessere in un semplice gesto (un dito incrociato, un tocco di capelli, un corrugarsi di sopracciglia) un suono, un rumore, una voce interna , una parola, un’immagine che ogni volta che saranno prodotti od evocati riusciranno a farvi rivivere quella sensazione di benessere provata nel vedervi immersi in quel colore.

Il rivivere questo stato di estasi produrrà degli effetti positivi sulla vostra performance, perché il vostro corpo starà bene e tenderà a quello stato e la tabella dei vostri risultati diventerà sempre più del colore dei vostri desideri..

Ernesto D’Acunto

Practitioner in Programmazione Neuro Linguistica.
Atleta mm 55 Atletica Arechi Salerno

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Peluso

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