TuttoCampania — 09 febbraio 2010

E’ di oggi, 2 febbraio, la notizia che il Comune di Napoli abbia posto nell’ordine del giorno della riunione l’approvazione della ristrutturazione dello Stadio San Paolo. Nulla di problematico, anzi, si auspica finalmente un miglioramento delle condizioni della struttura oramai fatiscente, deturpata e deteriorata negli anni dall’inciviltà dei ‘tifosi’ della squadra di calcio di casa e appesantita e destabilizzata dalla copertura aggiuntavi in occasione di ‘Italia ’90’. Eppure la beffa c’è… ‘Il Mattino’ ha pubblicato la notizia e ha esposto i dettagli del progetto, il quale, oltre a prevedere la modifica e l’ampliamento della capienza (a fine lavori), presuppone lo smantellamento della pista di atletica leggera per venire incontro alle normative UEFA utili a poter ottenere l’attribuzione degli Europei di calcio 2016. La notizia l’abbiamo appresa dai giornali, noi (società e federazione) che siamo concessionarie ed affittuarie della pista, senza essere stati contattati o informati prima di tale decisione (escludendo le ‘voci di corridoio’che però ‘girano’ da circa 15anni!). Ho 23 anni e ho trascorso la grande maggioranza (se non totalità) dei miei pomeriggi, negli ultimi 17 anni, sulla Pista dello Stadio San Paolo (perdonatemi se ho usato la ‘P’ maiuscola, ma è per l’ enorme affezione alla stessa…) e su quell’impianto ho coltivato la mia immensa passione per il nostro amato sport, l’ Atletica, e l’attaccamento per la FIDAL, all’interno della quale sono transitato, senza mai staccare la spina, per tutte le categorie (da esordiente a senior), divenendo Giudice di Gara, Istruttore e lo scorso anno anche Consigliere Provinciale. Sono pochi quelli che possono comprendere rammarico e tristezza che la notizia ha creato nei tanti affezionati, passionali e ammirevoli usufruitori di questo impianto che ha retto a intemperie, attacchi, demolizioni, costruzioni di piste in asfalto e palchi, calamità naturali e… partite di calcio con relativi tifosi! Credo che alla fine abbiano deciso di far smantellare la pista solo per rassegnazione ed ammissione di sconfitta nei confronti della resistenza di quest’ultima, quasi come se, al contrario di tanti impianti, fosse l’unica ad essere stata costruita veramente a regola d’arte, tanto da sopportare (certo non in maniera incolume) tutto ciò cui è stata sottoposta… ci hanno provato veramente in tutti i modi a togliercela: i cartelloni pubblicitari in campo 2 o 3 giorni prima della partita, impedimenti d’accesso, prove tecniche degli impianti e giardinieri all’opera durante gli allenamenti, illuminazione fornita da una quindicina di faretti che ci lasciano praticamente al buio… solo ora hanno capito che la nostra voglia di correre supera ogni ostacolo…tranne questo! Beh, io ed altri ragazzi, insieme a persone serie e d’esperienza, abbiamo messo in moto la macchina del dissenso, quello civile e democratico (al contrario di quello calato dall’alto per biechi interessi privati, politici, economici o di ritorno) e ci stiamo attivando per dimostrare la nostra presenza (troppe volte giudicata inesistente dai giornali), sia nell’impianto che nei quartieri limitrofi, e per far rendere conto ai ‘politicanti’ (anche e soprattutto a quelli sportivi) che questa città già logora, bastonata e trasandata dalla loro deficienza attuativa e dalla loro miopia, figlia dell’interesse personale, vuole risorgere e tenersi stretta quei pochi poli di aggregazione e di vita attiva che allo stato dei fatti gli restano… Attualmente tre società hanno la loro sede operativa presso la struttura di Fuorigrotta : il ‘Centro Ester’, l’ ‘Hippos Campi Flegrei’ e ‘La Corsa’. Inoltre tanti atleti di altre compagini (vedi C.S.A.IN. Atletica Campania, International Security Service, Riccardi Milano, Libertas Amatori Atletica Benevento…) hanno propri tesserati che vi si allenano più o meno regolarmente. Cosa ne sarà di tutti gli altri ragazzi che con sacrifici immani (soprattutto nella nostra realtà cittadina) si ritagliano il tempo dallo studio per poter partecipare più che dignitosamente alle competizioni (anche nazionali) per cui si allenano? E di quegli atleti ancora ‘in fasce’ che aspirano nei prossimi anni ad affacciarsi alle competizioni e che invece si vedranno privati del proprio campo di allenamento? Ma soprattutto in un momento di crisi dello sport, sempre più sopraffatto dalla pigrizia, dal sedentarismo e dall’inattività, che senso ha chiudere un impianto che si pone come centro di riferimento per i quartieri di Fuorigrotta, Agnano, Pianura, Bagnoli e Soccavo? Certo, mi si risponderà che a breve verrà inaugurata la cittadella dello sport di Bagnoli… ma qualcuno sa di cosa parliamo? Beh, io mi limito a riportare quanto tutti conoscono in merito alla costruzione della pista di atletica di questo campus, un puro scempio politico e, conseguentemente, ingegneristico: la pista, inizialmente a 4 corsie (aumentate a 6 a seguito dell’interessamento del Comitato Provinciale FIDAL Napoli), vede la presenza al suo interno, al posto del tradizionale manto erboso, di una sequenza di campetti di gioco da basket e tennis, mentre il campo da calcio vi è accanto! Beh, immaginate che bel modo di allenarsi o di gareggiare su un simile impianto!!! La piste più vicine risultano quelle di Posillipo (Il Virgiliano, sede degli ultimi Campionati Italiani di Pentathlon Lanci Master) che dista una decina di chilometri e quello del Vomero (il Collana) difficilmente con gli autobus ed esente da ogni possibilità di parcheggio. Fatto questo piccolo resoconto credo sia più che evidente che la decisione dello smantellamento comporterà contestualmente la fine di ogni attività, ludica o agonistica che sia, in tutta la zona, possibile che nessuno faccia o dica nulla? Da aggiungere al ‘quadretto’ appena descritto ci sono le motivazioni apposte alla delibera: l’assessore allo sport del Comune di Napoli A. Ponticelli ha auspicato una rapida soluzione della questione per poter ottenere i sopracitati Europei. Beh, qui a Napoli, al contrario del resto del mondo si è deciso di ‘ristrutturare’ un impianto presente nel cuore del centro abitato, a poche centinaia di metri da una uscita della Tangenziale, in una zona esente da ogni possibilità di parcheggio in quanto tra le più densamente popolate! Credo che in molti sappiano come, per chilometri durante una partita di calcio, ogni angolo, marciapiede, spartitraffico, strada interrotta, buco, spazio o varco esistente finisce con l’essere selvaggiamente colmato o tappato da macchine, senza contare le code altrettanto chilometriche in Tangenziale! Se questo accadesse quotidianamente invece che ogni 7/15 giorni? Così, un impianto che fino allo scorso anno era da spostare e da abbattere ‘per costruire un parco giochi’, parole dello stesso Assessore Ponticelli, adesso diviene centro delle attenzioni per ospitare un Europeo di Calcio… Poi mi si chiede se qualcosa non torna in questa città… L’atletica e lo sport in generale vivono con ansia e terrore questa minaccia di decapitazione cui nessun ente o organo (sportivo e non) stanno ponendo attenzione. Ci sentiamo trascurati da tutto e tutti, motivo per cui abbiamo preso le redini della questione in mano, con le nostre sole forze, mentre attendiamo che la FIDAL tutta (sia quella napoletana – di cui in prima persona faccio parte e che dovrà dimostrarmi chiarezza e forza in materia – sia quella regionale – che spero possa aiutarci anche a raggiungere gradi e cariche più elevate – e speriamo anche quella nazionale – che dovrebbe mirare a tutelare atleti e strutture) dovrà essere in prima linea, con noi, al nostro fianco, forse anche un passo avanti, esponendosi più che mai anche nelle singole persone che la rappresentano, perchè queste sono le occasioni in cui la loro esistenza viene ad essere giustificata. In tanti poi hanno trovato facile soluzione alla vicenda chiedendo di rinnovare, come controparte, la ‘recente’ pista dello stadio Collana sito al Vomero… beh, vorrei che queste persone possano spiegarmi il nesso logico con tale concetto, tenendo conto della sua logistica, della sua ‘età‘ (nonostante l’evidente usura) e della lontananza dalle persone interessate dal problema! Mi auguro che chi stia spingendo per tale soluzione si renda conto dello scarso valore e dell’inadeguatezza della propria proposta per il bene comune (al contrario forse del valore per il proprio interesse) e si renda conto che i quartieri più popolosi di Napoli necessitano di un impianto serio, utile per la propria attività sportiva in toto! Abbiamo ricevuto tante promesse, tante parole, tante rassicurazioni massive come piume… adesso non siamo più disposti ad aspettare; le promesse, troppe volte ripetute e mai mantenute, devono essere rispettate e (parola che in questa città e per tante persone sembra sconosciuta) concretizzate!!! Altre città come Napoli si trovano nella stessa situazione di disagio, è ora di smetterla di permettere al ‘Dio Calcio’, potere economico egemone, di sottrarre a tutti noi altri le poche riserve d’ossigeno che ci restano per sopravvivere! Chiunque può unirsi a questo movimento, dare il proprio appoggio, aiutare a far valere la nostra necessità, vogliamo poter vivere le nostre città, vogliamo poter fare sport, vogliamo crescere nel modo più salutare possibile nonostante il contesto e le tradizioni cittadine, vogliamo essere trattati da cittadini, non da marionette! Tante volte si dice che l’Atletica è in crisi perché non va nelle scuole…peccato che lo sia anche perché viene mandata a casa! PS: il nostro riferimento attualmente è un gruppo su Facebook ‘Il San Paolo è anche nostro!’, il cui link è http://www.facebook.com/group.php?v=wall&gid=283051699651#!/group.php?gid=283051699651&ref=ts raggiungeteci e divulgatelo!

Autore: Carlo Cantales

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