Maratone e altro — 21 maggio 2009

Uno degli aspetti più importanti nella vita sportiva di un corridore, sia pure di livello semplicemente amatoriale, è quello relativo alla dieta da seguire, che diviene parte integrante della sua preparazione.
Purtoppo questo è anche l’aspetto più esposto alle voglie di personaggi che vedono nell’attività sportiva un eccellente target per ampliare i propri interessi economici. Di conseguenza assistiamo ad un proliferare di “diete” più o meno accattivanti, di “test”  come si è visto fin troppo alternativi, con conseguenze che possono essere anche gravi.
Non dimentichiamo, infatti, che parallelamente al mondo degli “sportivi” esiste una vastissima platea di persone che sono disponibili a trarre spunto da notizie incontrollate scientificamente pur di arrivare ad un dimagrimento, magari ottenuto in breve tempo e con poca fatica. Sono queste le persone che corrono i maggiori rischi, fino anche ad intraprendere un cammino in fondo al quale si trovano malattie anche molto gravi, quali l’anoressia.
E’ dunque della massima importanza dare una informazione corretta, se non sulle diete, quanto meno sulle figure professionali che sono legalmente legittimate ad occuparsi di queste cose, nella presunzione che siano meno permeabili a “mode” deleterie.
Giunge quindi opportuno l’articolo che segue, firmato dal dott. Iacopo Bertini, segretario nazionale dell’Associazione dei Biologi Nutrizionisti (ABNI), che invitiamo a leggere con l’attenzione che merita. (af)



Chi può (legalmente) prescrivere diete?
di Iacopo Bertini


Segretario Nazionale dell’Associazione Biologi Nutrizionisti Italiani (www.abni.it)


Nel campo dietologico c’è una grande confusione su quali siano le figure professionali che possono, a norma di legge, prescrivere una dieta. Cerchiamo di fare chiarezza.
Allo stato attuale, le Leggi dello Stato italiano permettono solamente a due tipologie di professionisti di poter svolgere questo compito in totale autonomia: il Medico e il Biologo.
Vediamo con quali differenze.
Cominciamo col Medico. I laureati in Medicina e Chirurgia possono, con il titolo di studio (6 anni) conseguito, fare diagnosi di patologia, richiedere accertamenti clinici diagnostici e/o di laboratorio (esami del sangue, urine, ecc.) e prescrivere una dieta personalizzata o ad una comunità (scuola,mensa aziendale, ecc.).
Veniamo al Biologo. Anche il Biologo, con il titolo di studio ottenuto secondo il vecchio ordinamento (4 anni) oppure con una laurea specialistica ottenuta dopo quella di primo livello (3 + 2 anni, secondo il nuovo ordinamento degli studi universitari) può strutturare una dieta personalizzata e indicarla a chi vi si rivolge. Tutto questo secondo quanto previsto dalla Legge 396/67 istitutiva dell’Ordine Nazionale dei Biologi, al DM 362/93 e al DPR 328/2001, dove si stabiliscono le attività, con i relativi onorari, possibili ai Biologi; e, cioè, fra le altre: diete per collettività e diete individuali in accertate condizioni fisiopatologiche. Ciò che non spetta al Biologo è fare diagnosi di malattia e terapia. Per essere più chiari: la persona diabetica o con ipercolesterolemia avrà la sua condizione patologica diagnosticata dal Medico, ma il trattamento dietetico potrà essere prescritto sia dal Medico che dal Biologo.
Esiste poi un’altra figura professionale, il Dietista, che può prescrivere una dieta solamente su indicazione del Medico che ne stabilisce i “criteri” nutrizionali. In altre parole, il Dietista non può operare (a differenza del Biologo) autonomamente ma, per legge, deve essere “guidato” dal Medico nelle scelte dietetiche che prescrive ad un paziente. In questo caso, quindi, il paziente deve prima rivolgersi ad un Medico che, dopo averlo visitato, lo indirizzerà al Dietista con cui collabora professionalmente. Per ottenere il titolo di Dietista è necessario seguire un percorso di studi universitari di tre anni.
Nessun altro laureato in altre materie scientifiche (men che meno, ovviamente, in materie umanistiche) può, a norma di legge, prescrivere diete.
Esistono, poi, nel “variegato” mondo delle diete, titoli, termini e appellativi che è necessario chiarire:

1) Specialista in Scienza dell’Alimentazione: può essere un Medico o un Biologo, ma anche un Farmacista o un Chimico. In tutti i casi, questi professionisti hanno seguito una scuola di specializzazione universitaria post-laurea (4-5 anni), con differenti indirizzi (dietetico, nutrizionistico e tecnologico), conseguendo il titolo di “specialista in Scienza dell’Alimentazione”. In ogni caso, solamente il Medico e il Biologo possono prescrivere diete;


2) Laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana: è un corso di laurea biennale che alcune università hanno istituito a cui si può accedere con una laurea di primo livello (3 anni) in una materia scientifica. Il conseguimento di questo titolo da parte di un biologo (e non di altri laureati) di primo livello dà la possibilità di sostenere l’esame di stato per Biologo e quindi la possibilità di prescrivere diete;


3) Dietologo: è il Medico che si “occupa” di dietologia, ma che, non necessariamente, ha seguito la scuola di specializzazione in Scienza dell’Alimentazione e conseguito il relativo diploma;


4) Nutrizionista: è un termine che, in origine, fu utilizzato dai Biologi che ottenevano il diploma universitario post-laurea di “specialista in Scienza dell’Alimentazione” con indirizzo nutrizionistico (e, quindi, per estensione del termine, “nutrizionista”).
Attualmente, il termine viene utilizzato, per prassi, solo per Biologi e Medici che occupandosi di alimentazione e nutrizione vengono indicati come Biologo-Nutrizionista e come Medico Nutrizionista o Nutrizionista clinico.


5) Alimentarista, Esperto di Alimentazione Naturale, Consulente nutrizionale, ecc.: sono termini autoreferenziali con cui si può definire chiunque (laureato e non) si occupi di alimentazione e nutrizione nelle più diverse branche. Questi termini, con cui si qualificano alcuni professionisti, non conferiscono, per legge, la possibilità di prescrivere diete sotto alcuna forma.
In conclusione, le Leggi dello Stato italiano conferiscono solamente al Medico e al Biologo la possibilità di prescrivere diete in totale autonomia.

Autore: Franco Anichini

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