Alimentazione — 21 ottobre 2009

 LE TAVOLE IMBANDITE potrebbero accogliere frutta con pesticidi, polli alla diossina, pesce al mercurio, mucca pazza e cibo transgenico. Per questo timore numerose persone, spesso inconsapevolmente, fanno voto di mangiare alimenti perfettamente puri, organici, nutritivi al cento per cento. E la ricerca maniacale dei cibi a prova di genuinità porta a una vera e propria malattia: l’ortoressia nervosa, che dal greco orthos significa giusto. La nuova malattia, grave quanto bulimia e anoressia, è un disturbo dietetico che colpisce soprattutto giovani donne nei paesi industrializzati inducendole alla fame nell’ossessiva rincorsa ai ‘cibi sani’.
Mangiare sano – siamo tutti d’accordo – non può che far bene. Ricercare la qualità degli alimenti, rinnegando fertilizzanti chimici, pesticidi, allevamenti intensivi e OGM è un comportamento saggio. Ma anche in questo caso, è meglio agire all’insegna del giusto equilibro. Altrimenti si corre il rischio di ammalarsi di ortoressia. Si tratta di una nuovissima malattia, fresca di conio, che significa: ossessione per i cibi sani ed è legata a filo doppio con la diffusione dell’alimentazione biologica. L’ortoressico, piuttosto che mangiare cibi che ritiene contaminati o che comunque possano nuocere alla sua salute, preferirebbe morire di fame.

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Peluso

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