TuttoCampania — 23 febbraio 2015
Sfumata la possibilità di gareggiare a Caivano (anche se ho poi tristemente letto di poco più di 600 arrivati sui 1200 iscritti in 24 ore…!!!) ci siamo poi resi conto che lo stesso giorno c’era “la Cavaiola”, gara che per più anni è stata una tappa sempre attesa tra le competizioni campane. Nessuno stress x le iscrizioni e con un auto “over 45” (Maresca, Norvello e lo scrivente) noncuranti della bufera notturna ci siamo ritrovati in quel di Cava. La nuova logistica (stadio) prometteva bene ed anche la pioggia sembrava aver lasciato qualche sprazzo di asciutto. Tutto falso. Ai nastri di partenza l’acqua veniva giù impietosa e l’organizzazione mostrava tutte le sue….falle!!! Già durante il giro in pista iniziale storcevo un po’ il naso perchè non era rispettato il limite della 1a corsia (ma qualche cono?) e c’era anche chi correva sul prato (come nel finale…). E vabbè, sin qui tutto “normale”. Il tracciato risultava abbastanza ben controllato nella parte cittadina (primi 4 km, ma anche qui qualche auto sfuggiva al controllo). Poi però nel tratto collinare le salite, il vento, la pioggia, il freddo iniziavano a far perdere lucidità e non solo agli atleti ed all’8°km accadeva il fattaccio che “rovinava” la giornata, perchè un incrocio con svolta a sx (ed altra dura rampa di salita), non segnalato, traeva in inganno un folto gruppo di atleti che si ritrovavano, loro malgrado, a lottare…per le prime piazze!!! All’arrivo più d’uno sclerava; addirittura alcuni si scagliavano con improperi contro incolpevoli vigili urbani. Era una squallida caccia alle streghe. Animi surriscaldati si contrapponevano ai corpi raggelati da pioggia e vento e non era carino vedersi consegnare il tagliandino numero 26 dopo tanto patire; come si dice….cornuti e mazziati. Vabbè. Visto l’accaduto come minimo bisognava “congelare” la consegna dei premi e tentare di salvare il salvabile. Certo la pioggia è stata eccezionale ma era anche prevista nella sua intensità da qualche giorno e non è stato fatto un granchè per alleviare almeno il dopo gara. Inoltre nell’ultimo km per ben due volte ci siamo trovati auto controsenso pericolosamente “sfuggite” all’incrocio che precedeva l’entrata allo stadio. Insomma, avrà anche tagliato Gilio il traguardo per primo ma oggi c’è una sola vincitrice, LA PIOGGIA, e tanti sconfitti, ispecie quegli atleti o presunti tali, che hanno dato vita a scenate fuori luogo calandosi inevitabilmente dalla parte del torto. Ringrazio pubblicamente la sportività dell’atleta col tagliandino 9 che ha scambiato il premio col mio (26) restituendomi quanto avevo guadagnato sul campo. Ovviamente il prossimo anno tutti a Cava ma ad una condizione imprescindibile: CHE NON PIOVA.
 Marco Russo

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