TuttoCampania — 30 giugno 2013

CasolaUna domenica pomeriggio libera (quasi mai mi capita in questo periodo), qui a casa tutte proiettate verso l’organizzazione della serata Podistidoc. Coincidenza ha voluto una gara a pochi km da casa, una bella occasione per rivedere amici e appassionati. Come sempre mi capita, quando vado a guardare le gare (e non sono impegnato a presentale) amo mettermi defilato, in disparte, e godermi ogni fase della manifestazione. E così ho fatto a Casola di Napoli, in occasione dell’edizione numero 3 della Scarpinata del Monte Muto, organizzazione Antares Free Runners Stabia.

Una bella sensazione lascia questa gara: il gusto delle cose semplici e del piacere di viverle da protagonisti (non importa il tempo, non importa più di tanto la classifica). E da protagonisti l’hanno vissuta quasi 150 partecipanti, e tanti ragazzi del posto (per loro un tracciato più corto, ma comunque tosto per davvero, 4.800 metri), mentre la gara classica proponeva 8.800 metri impegnativi, praticamente quasi un trail. Al via anche il giovane sindaco (che ha regolarmente completato la gara breve) accompagnato da una vera ovazione dei suoi compaesani. Ancor più ovazione all’arrivo di Mimmo Gargiulo, 78 anni. Mimmo ha praticamente corso tra la sua gente, in casa.

Gara

Non pago della vittoria di 24 ore prima sui tornanti che lo hanno portato al Santuario di Montevergine, Toufik Bensaikouk (San Marzano Team Runners) non ha lasciato spazio alcuno agli avversari, transitando a metà gara con 1’ di vantaggio sugli inseguitori, arrivando solitario al traguardo in 34’21”, con Gennaro Pappalardo e Raffaele Santarpia rispettivamente a 1’39” e 2’00”.

La gara femminile non ha avuto storia, così come quella maschile. Troppo il differenziale tra Martina Rocco e le avversarie, tanto che Martina è arrivata in 38’23”, con oltre 3’ di anticipo sulla comunque brava Ania Paniak e 4’00” sull’ottima Teresa Galano.

Gara però fino ad un certo punto. Quello che mi ha molto colpito è stata l’atmosfera che ha accompagnato tutta la manifestazione. Una vera festa del paese, con banda in testa.

Simpatica. Piacevolissima. Genuina: davvero bella questa Scarpinata del Monte Muto.

 Marco Cascone

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