TuttoCampania — 30 giugno 2013

Garibaldina 2013Sì, ci sono stati errori di “gioventù”, cose che non devono capitare su una gara e da rivedere, ma ci sono anche tanti lati positivi de “la Garibaldina”, la gara che stamane è stata il punto di riferimento per quasi 600 atleti (un numero così in questo periodo dell’anno non è da tutti averlo al via). Da rivedere la partenza, non coordinata, in più la possibilità di un ristoro poco prima dell’entrata nella reggia (dentro è impossibile, visto il diniego della sovrintendenza per evitare bottigliette lasciate sui prati). Ristoro magari da prevedere ai 3.500/4.000 metri di gara (con un giro iniziale per Caserta leggermente più lungo). Da non lasciare assolutamente al libero arbitrio il ristoro all’arrivo “c’è chi ha fatto man bassa delle bottigliette e delle intere confezioni d’acqua e chi, tanti, hanno dovuto cercare refrigerio e idratazione rivolgendosi ai bar del posto”. Ci sono questi punti da rivedere, ma mi piace anche segnalare che quanto più temevo (problemi di viabilità) non ce ne sono affatto stati, il percorso poi è bellissimo, con la Reggia maestosa e accogliente (ho poi saputo che la riduzione di 1.800 metri del tracciato rispetto al previsto è stato dovuto a problemi sopraggiunti proprio nella reggia, il tutto dovuto alla grande pioggia del pomeriggio di sabato). Bella la piazza d’arrivo, e positiva la presenza dell’Amministrazione comunale con i suoi rappresentanti (segnale di coinvolgimento delle autorità, garanzia per gli anni futuri). Non poca la presenza dei Casertani e di qualche turista curioso in zona arrivo. Non sono mancati i volti gioiosi degli atleti al traguardo, sarà stato per il fatto che si era appena usciti da uno dei luoghi più conosciuti e belli al mondo: la Reggia Vanvitelliana.

Gara

Condizioni climatiche giuste per il periodo, con tasso di umidità nella norma e temperatura più che accettabile. Percorso veloce nella prima parte, per poi fare la differenza nel Cuore della Reggia, con il muro che gli atleti hanno dovuto affrontare, per poi involarsi verso la zona traguardo.

Alla fine 8.200 metri totali, con vittoria in campo maschile di Younes Zitouni (Finanza Sport Campania) e Siham Laaraichi (Napoli Nord Marathon) per la competizione in rosa. Zitouni ha fatto la differenza al 7° km, quando ha lasciato la compagnia di Ismail Adim (Napoli Nord Marathon) e di Abderrafii Roqti, poi giunti nell’ordine. Vittoria sul piede dei 3’03” per Zitouni, non male vista la salita centrale. Primo degli Italiani, come spesso accade negli ultimi tempi, Giuseppe Soprano del Movimento Sportivo Bartolo Longo.

Detto della vittoria della portacolori della Napoli Nord Marathon (la Laaraichi), seconda posizione per Annamaria Vanacore (a 21” da chi l’ha preceduta), con  Fatima Moaaouiyah sul gradino numero 3 del podio. A Tina Franzese la quarta piazza, con Annamaria di Blasio 5^.

Classifica a squadre andata al team Tifata.

Nicola d’Andrea (omonimo del presidente dell’Atletica San Nicola) deve rivedere qualcosa della sua gara, e confermare alcuni aspetti ma, soprattutto, Nicola deve essere consapevole che questa gara ha enormi potenzialità e nel prossimo futuro ha tutti i numeri per poter diventare una classica. Le condizioni ci sono, basta saper fare oro di tutto quanto accade nell’organizzazione, prendersi il buono, intervenire su quanto non positivo.

Vista la voglia di ben fare di Nicola, credo proprio che questo avverrà!

Marco Cascone

 (Foto di Massimo Tosti)

 

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