Allenamento slide — 22 aprile 2015

Polar-90042864-2Perché usare un cardiofrequenzimetro

Allenarsi con un cardiofrequenzimetro è semplice, divertente ed appagante. Quelli che fino a pochi anni fa erano strumenti costosi, complessi e dedicati agli atleti professionisti, sono diventati oggi degli affidabili compagni di allenamento, adatti a tutti gli sportivi ed amanti della vita attiva in generale.
E’ molto importante infatti, soprattutto per chi non ha molto tempo da dedicare allo sport, ottenere il massimo dalle poche ore settimanali in cui si pratica una qualsiasi attività sportiva.

Uno strumento adatto a tutti
Gli atleti professionisti hanno una profonda conoscenza del proprio fisico, vengono monitorati sia nella frequenza cardiaca che in tanti altri parametri e sanno interpretare correttamente le proprie sensazioni, mentre gli amatori, o quelli genericamente chiamati “sportivi della domenica”, possono trovare nel cardiofrequenzimetro un aiuto concreto ed un valido compagno di allenamento per capire e conoscere il tipo di attività svolta, ottimizzare gli sforzi profusi nel limitato periodo di tempo dedicato alla cura della propria forma fisica.

Gli errori da evitare
Gli errori più comuni sono due: allenarsi troppo intensamente o, al contrario, in modo troppo blando. Nel primo caso, tipico di chi riprende un’attività sportiva dopo un periodo di inattività, si va incontro al classico effetto “gambe di legno” del giorno dopo, all’insoddisfazione di non raggiungere i propri obiettivi nonostante la fatica profusa e alla conseguente diminuzione di energie che portano molto spesso ad un nuovo abbandono dell’attività sportiva.
Nel secondo caso invece ci si può anche allenare in maniera costante, ma l’intensità troppo bassa degli sforzi non innesca quell’attività aerobica indispensabile ad apportare il desiderato miglioramento del proprio stato di forma fisica.

Come usare il cardiofrequenzimetro
Il segreto per non incorrere in questi errori è molto semplice: usare correttamente un cardiofrequenzimetro.  E’ indispensabile per prima cosa rivolgersi al proprio medico per valutare l’idoneità ad un’attività fisica. Il cardiofrequenzimetro infatti serve a monitorare lo stato di forma in soggetti sani e non può avere nessuna funzione preventiva di eventuali patologie o disfunzioni cardiache.

La frequenza cardiaca massima
Appurato questo aspetto fondamentale, bisogna determinare la propria frequenza cardiaca massima. La storica formula FC MAX = 220 – età è stata sostituita dalla più precisa: FC MAX = 208 – 0,7 x età

Un soggetto di 40 anni avrà dunque una frequenza cardiaca massima teorica di 208 – 0,7 x 40 = 180 battiti al minuto.
Per un calcolo ancora più preciso e personale della propria frequenza cardiaca massima ci si può rivolgere ad un centro di medicina dello sport.

Allenarsi con le Target Zone

A questo punto, a seconda degli obiettivi che si vogliono raggiungere, bisognerà allenarsi entro determinate Target Zone, calcolate come percentuale della propria frequenza cardiaca massima.

Ad esempio per controllare o ridurre il peso corporeo è necessario allenarsi fra il 55 ed il 70% della propria frequenza cardiaca massima (un soggetto di 40 anni si allenerà dunque fra 99 e 126 battiti al minuto).
Per perdere peso infatti è importante bruciare le calorie dei grassi, che si eliminano allenandosi ad intensità più basse rispetto a quelle in cui si bruciano zuccheri.
Aumentare troppo l’intensità degli allenamenti li renderebbe efficaci per questo specifico obiettivo.

Per migliorare il proprio stato di forma fisica bisognerà invece allenarsi fra il 70 e l’80% della propria frequenza cardiaca massima (un soggetto di 40 anni si allenerà dunque fra 126 e 144 battiti al minuto).
In questo modo si farà un lavoro di tipo aerobico che porterà benefici effetti alla propria salute.

L’importanza dello stile di vita
Abbandonare uno stile di vita sedentario e cominciare a praticare una vita attiva è di fondamentale importanza. E’ sufficiente, a seconda del proprio stato di forma, cominciare con delle passeggiate, jogging al parco, pedalate all’aria aperta, nuotate in piscina e tante altre attività che, oltre ad apportare miglioramenti alla nostra salute, sono anche piacevoli e divertenti.

Run Happy

Marco Mauriello

www.elitsport.it

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