Alimentazione — 23 marzo 2015

Cos’è

La pianta di cardamomo, da cui si ricava la spezia, è originaria dell’India meridionale, ma la possiamo ritrovare in tutta la zona del Sud Est asiatico. Può raggiungere anche l’altezza di 20 metri e le sue foglie hanno un colore molto particolare, che va sul porpora. Di questa pianta possono essere utilizzati i baccelli, i quali vengono fatti essiccare, oppure i semi, che sono macinati, per ricavarne una polvere. In generale le caratteristiche di questa spezia sono stimolanti grazie alla presenza di una sostanza chiamata cineolo, in grado di agire sul sistema nervoso centrale. Il cineolo ha proprietà antisettiche, è utile nel mal di gola, nella faringite e nei disturbi respiratori. Abbiamo più varietà di questa pianta e tutte in genere sono composte per circa l’8% da acqua, da fibre nella misura del 28%, grassi (6,5%), proteine (11%). Questo vegetale contiene molti sali minerali, fra i quali anche magnesio, calcio, fosforo, zinco e ferro. Abbondanti le vitamine del gruppo B e C.

Le proprietà e gli effetti benefici

Le proprietà del cardamomo sono soprattutto legate alla stimolazione della digestione, infatti può arrecare molti benefici soprattutto in caso di nausea e vomito. L’olio essenziale ha particolari effetti, perché può aiutare l’organismo a produrre succhi gastrici e a stimolare l’appetito. Noti sono gli effetti benefici del cardamomo in presenza di gonfiore addominale, perché contribuisce ad alleviarlo. Molto importante anche la sua azione contro l’alitosi e l’infiammazione delle vie respiratorie. Nel primo caso è sufficiente masticarne alcuni semi, per far passare l’alito cattivo. Nel secondo caso, specialmente quando si hanno la tosse e il raffreddore, si possono effettuare dei gargarismi con un infuso tratto da questo vegetale. La polvere ricavata dai semi può avere un effetto stimolante e antidepressivo, se la si assume bollita. Il cardamomo può essere inserito anche nella dieta e fra i rimedi naturali per accelerare il metabolismo e dimagrire.

Le controindicazioni

Le controindicazioni del cardamomo e i possibili effetti collaterali che ne potrebbero conseguire non sono molti. Gli unici problemi si potrebbero riscontrare in soggetti particolarmente sensibili, che possono trarre svantaggio dall’effetto stimolante delle sostanze contenute in questa spezia. Particolare attenzione devono fare coloro che sono affetti da calcoli alla colecisti, perché potrebbero riportarne sensazioni di dolore addominale. Con cautela questo vegetale va utilizzato anche nei pazienti che sono affetti da patologie alla cistifellea. Inoltre si potrebbero riscontrare delle reazioni allergiche, che si manifestano con difficoltà nella respirazione, orticaria e dolore toracico.

fonte http://www.tantasalute.it/

 

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