Cronaca — 01 aprile 2006

I fiori di Etiopia sbocciano sul campo di cross di Fukuoka. La campestre ‘lontana’ in terra di Giappone, regala, secondo copione, i primi due titoli mondiali della due giorni che continua anche domani.
Il fuso orario fa sì che siamo in grado prima del pomeriggio di comunicarvi i risultati, ma prima dei due super bolidi etiopi, segnaliamo come la terza medaglia della giornata è arrivata nel cross  Junior donne per finale al cardiopalmo. In questa gara ben quattro atlete del Kenia si sono presentate sul traguardo, sprint all’ultimo sangue tra  Pauline Chemming Korikwiang e Veronica Nyaruai Wanjiru, la vittoria ha arriso alla prima (Pauline), ma il tempo è stato lo stesso (19.27). Le quattro keniane sono state seguite a ruota da ben tre etiopi e da altre due keniane. Prima delle europee al decimo posto l’inglese Sian Edwards a 43 secondi dalla vincitrice. Brave anche le giapponesi che sfruttando l’effetto ‘casa’ piazzano ben 5 atlete tra il 13° ed il 17° posto. L’italiana Valentina Costanza è arrivata 61. con 2.56 di ritardo.
La classifica per team vede al primo posto il Kenia, con il punteggio da sballo di 10 soli punti  (1+2+3+4), alle sue spalle a 29 punti l’Etiopia, terzo il Giappone (58), seguono Eritrea (83), Inghilterra (116), Russia (133).
Il cross lungo donne ci ripropone la corsa delicata e produttiva di Tirunesh Dibaba, ormai avvezza a questi grandi momenti di esaltazione. Alle sue spalle c’è l’olandese, ma il trucco c’è, Lornah Kiplagat, ex africana, oggi in forza alla nazionale arancione, che resta 5 secondi dietro la Dibaba. Al terzo posto ritroviamo l’etiope Meselech Melkamu, mentre quarta è la sorpresa australiana Benita Johnson. Di azzurro non c’è nulla.
La classifica per nazioni stavolta premia l’Etiopia (16 pt.), davanti al Kenia (39) e al Giappone (80), che sale per la seconda volta sul podio con le super potenze africane. Seguono l’Australia, gli Stati Uniti e la Nuova Zelanda. Con il settimo posto, prima tra le europee è l’Inghilterra.
Il cross corto maschile rivede la fotocopia del 2005, ritocca infatti a Kenenisa Bekele, battere stavolta di un solo secondo il keniano Isaac Kiprono Songok, terzo il marocchino Adil Kaouch, sesto il sorprendente statunitense Adam Goucher. Gabriele De Nardo chiude al 55. posto , 59. è Gianmarco Buttazzo, 70. Luciano Di Pardo,  74. Giovanni Gualdi, 77. Stefano Scaini, 95. Fabio Cesari.
La prova per nazioni,, rimette il Kenia sul trono del mondo (21 punti), alle sue spalle l’Etiopia (48), quindi il Marocco, che anticipa Qatar, Stati Uniti, Spagna, Uganda, Algeria, Messico, Eritrea. Per trovare l’Italia ci tocca arrivare al 15° posto.
La prima giornata va in archivio con lo scontro tra Kenia ed Etiopia, che possiamo assicurarvelo continua domani mattina.




Nelle foto  Kenenisa Bekele e Tirunesh Dibaba

Autore: Vittorio Savino

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