Atletica News slide — 11 marzo 2013

agostaNumeri record al Banca Marche Palas di Ancona e tre giornate da brivido per la contesa di 257 titoli italiani individuali. Era la 30a edizione di questi Campionati italiani indoor a partire dalla «première» di Genova 1984 riservata agli Amatori della Fidal. Ma già nel 1977 a Milano l’Imitt di Cesare Beccalli aveva dato il via ai Master con i suoi Campionati «sotto il tetto», come dicono gli spagnoli. Il capoluogo marchigiano ha ospitato la rassegna nazionale per l’undicesima volta, ottava consecutiva.
I siciliani, presenti a questa rassegna in sala sin dalla seconda edizione Master dell’Imitt il 4 marzo 1978 a Genova, si sono messi in luce con un bottino di sedici medaglie, sei d’oro, cinque d’argento e cinque di bronzo. Protagonista in assoluto Giovanni Finielli (Castello Città di Modica), sabato ha vinto i 1500 in 4’56”80 e domenica gli 800 in 2’24”96. Per lo sciclitano, 63 anni, una doppietta fulminante dorata che si è ripetuta tale e quale per il terzo anno nella categoria M60.
Un oro splendente per Giovanni Agosta (Puntese S. Giovanni La Punta) nei 400 M50, due giri alla morte chiusi in 56”87, con i veneti Carlo Vismara e Maurizio Ceola battuti rispettivamente di undici e ventidue centesimi. Il catanese non ha centrato la vittoria anche negli 800, quinto in 2’18”10, impresa che gli era riuscita magnificamente nel 2012 con l’aggiunta della terza medaglia d’oro nella staffetta 4×200.
Un intero capitolo meritano la taorminese Marta Roccamo (Cus Palermo) e Teresina Tonazzo (Unvs Fontanarosa Catania), due grandi collezioniste di titoli. La prima dopo essere stata sconfitta sabato nei 60 da Daniela Sellitto, che le ha tolto il primato italiano (8”22 e 8”36 i loro tempi), si è presa la sua rivincita il giorno dopo nei 200, 27”79 contro 28”23 in serie diverse. Marta vanta un carniere al coperto di quindici ori, 6 argenti e un bronzo. Teresina, nata a Vigonza il 30 novembre 1934, ma catanese d’adozione, ha conquistato da F75 una medaglia d’oro nei 200 (51”63), due d’argento nel peso (6,40) e nei 60 (12”91). Per lei una summa indoor da pioniera di venti medaglie in otto partecipazioni dal 2001 (nove ori, sette argenti, quattro bronzi).
Sul gradino più alto del podio Alessandro Maniscalco (Indomita Torregrotta), 7”25 nei 60 M35. Due argenti per Riccardo Collura (Puntese S. Giovanni La Punta), buon sangue non mente, nei 3 km di marcia M35 (14’27”66) e Francesco Longo (Atl. Villafranca), 13,20 nel peso M40, nuovo primato regionale. Ricordiamo che il marciatore catanese, figlio del prof. Pietro Collura, nostro valente allenatore, aveva vinto due titoli italiani nel 2010 e 2011 sempre ad Ancona. Una tripletta di bronzo inaspettata per Santi Caniglia (Atl. Scordia), una gara per giornata come M65. Lo scordiense nella nuova categoria ha corso venerdì i 3000 in 11’59”68, migliorando il limite siciliano del palermitano Francesco Paolo Di Domenico (12’16”31 nel 2012), sabato i 400 in 1’08”57 e domenica gli 800 in 2’39”81, anche questo record, il precedente apparteneva nientedimeno che al mitico Antonino Guzzetta (2’44”30 a Torino 1990).
Finiamo con le medaglie di bronzo di Giuseppe Catarrasi (Lib. Acate), 16’47”23 nei 3 km di marcia M50 e Calogero Scordino (Olimpus K. Runners Agrigento), 12,09 nel peso M60, 63 cm meglio del suo stesso primato, stabilito nel 2010.

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Tutti i risultati dei siciliani ad Ancona
Primati siciliani Amatori/Master indoor maschili
Primati siciliani Amatori/Master indoor femminili

 

Nelle foto: Giovanni Agosta e Santi Caniglia

 

Autore: Michelangelo Granata

 

 

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