Cronaca — 04 marzo 2007

Tutto quello scritto e detto nei 32 anni precedenti di Valli e Pinete da oggi è da resettare. Si riparte da cifre sempre più considerevoli: 3316 iscritti complessivi, dei quali 643 nella km 21,097 agonistica. Il movimento podistico romagnolo è in gran fermento, questa ne è la testimonianza più concreta. Un’invasione che ha lasciato spiazzati anche gli stessi ravennati, incorsi in lunghe file per recarsi ai lidi baciati dal sole. All’improvviso di prima mattina la sagoma di Gianni Morandi crea scompiglio fra i presenti, ma chi lo ha aspettato sul traguardo sino alle 12 è rimasto a bocca asciutta, perché il cantante bolognese, dopo la sgambata ha dribblato la zona d’arrivo (scenograficamente equiparabile alle grandi maratone) preferendo guadagnare la strada per la propria vettura. Ma l’aspetto sportivo ha avuto la meglio sul gossip, perché ha poggiato sulle solide spalle di azzurri navigati. Daniele Caimmi è di casa a Ravenna, avendo iniziato a muovere i primi passi della sua grande carriera, proprio qui, e non poteva accontentarsi di un nuovo successo, dopo 6 anni, senza dare spettacolo. Lo prevede il suo dna. Tre africani hanno cercato d’intralciare l’incedere del finanziere iesino, ma già al 5° km (14’45’) i loro motori hanno dato segni di cedimento, così prima Godfrey Nyombi, poi Philemon Kipkering ed infine l’outsider Abdelkabir Saji, l’hanno lasciato al suo destino. Quest’ultimo è stato l’unico in grado di contrastare Caimmi fino alla fine, il quale comunque ha coronato la sua esibizione stampando ancora 29’45’ al 10° km e 31’08’ a metà tragitto. Nel secondo tratto ha pagato anche lui dazio (reduce dal 1.03’01’ alla Roma-Ostia) e quando la moglie al seguito, Rosalba Console (alla quale è stata dedicato il successo) gli ha comunicato che era svanito il sogno di migliorare il record da lui stesso detenuto (1.02’32’), l’obiettivo è diventato quello di testare un ritmo maratona. Il tempo di 1.03’30’ su un percorso che presenta almeno un terzo di sterrato è molto probante, ma ora lo attende un altro periodo di stage coi maratoneti al caldo della Namibia. I romagnoli hanno viaggiato staccati, ma si sono sfidati a viso aperto, ed i riscontri ne hanno giovato. Gianluca Borghesi ha mantenuto la leadership territoriale, concludendo quinto, mentre l’intramontabile Davide Tirelli, nono, è stato il primo ravennate. Nelle categorie master predominio per gli atleti del club organizzatore, con Rossano Altini fra gli M40-45, in 1.10’58’ (ma premiato anche con i Trofei Endas ed A.d.v.s. insieme alla collega Silvia Laghi), e Giulio Passot (1.22’17’), fra gli over 60, emulati dal modenese Claudio Onagro (1.15’48’), fra gli M50-55. Questi tre si sono intestati anche i Titoli Regionali master, al pari di Fabio Perazzini, lo stesso Tirelli, e gli altri ravennati Andrea Santonastaso, Nino Menghi e Giovanni Sirotti. Le donne, forse sentendo la vicinanza della loro ‘festa’, si sono mostrate più combattive e passerà alla storia per la media record delle premiate sul podio: 1.16’15’! Non solo in Romagna, ma quasi tutte le maratonine italiane ne sarebbero orgogliose. E’ difficile vestire i panni della favorita, ma Lucilla Andreucci è navigata ed ha aggredito il primo terzo di gara, sapendo che nel tratto centrale i suoi tendini suscettibili si sarebbero fatti sentire. ‘Tutto sommato ha svelato la romana della Forestale – hanno resistito alle sollecitazioni e l’inevitabile rallentamento sullo sterrato ha forse aggiunto qualche secondo al mio 1.15’20’ finale. Il mio ritorno sulla distanza più amata è incoraggiante e spero, prima di chiudere la carriera professionistica di togliermi ancora soddisfazioni su una 42 km.’ Il colpo di scena si è materializzato per la medaglia d’argento. Quando sembrava già al collo di Maria Cocchetti, una grintosa Laura Giordano ha operato una rimonta chirurgica, che l’ha portata al superamento della lombarda nell’ultimo mille. Di ottima fattura anche la prestazione di Silvia Luna (1.21’08’), che ha preceduto Leila Bourguiba e Romina Ridolfi, migliori di giornata del nostro movimento. Titoli regionali a Roberta Monari, Anita Bolognesi, Cinzia Lanzoni, Franca Ravanelli, Graziella Baffè e Marta Billi. Nel Trofeo Marcegaglia, riservato alle società col maggior numeri di punti raccolti fra i primi 100 arrivati, ha primeggiato l’Atl. 85 Bcc Faenza (427), mentre in quella col maggior numero d’iscritti la Pod. S. Casadei (169). I primi classificati:


Uomini



  1. Daniele Caimmi 1.03’30’

  2. Abdelkabir Saji (MAR) 1.04’25’

  3. Philemon Kipkering (KEN) 1.07’02’

  4. Godfrey Nyombi (UGA) 1.07’22’

  5. Gianluca Borghesi 1.08’52’

  6. Massimo Tocchio 1.09’33’

  7. Alessandro Alessandri 1.09’50’

  8. Simone Gagliano 1.10’40’

  9. Davide Tirelli 1.10’41’

  10. Fabio Perazzini 1.10’47’

Donne



  1. Lucilla Andreucci 1.15’20’

  2. Laura Giordano 1.16’37’

  3. Maria Cocchetti 1.16’49’

Autore: Danny Frisoni

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>