Atletica News slide — 16 agosto 2014

Emma QuagliaChe bella Italia in questo venerdì di gare agli Europei! Era ora. Bisognava svegliarsi e la nostra truppa ci è riuscita. A dare la scossa ci ha pensato una sontuosa Libania Grenot, Campionessa d’Europa sui 400m, capace di regalarci un giro della morte da grande artista, grintosa e combattiva.

La tanto attesa medaglia è arrivata, scongiurando il rischio 0-0-0 (mai capitato nella storia azzurra nella massima rassegna continentale), e addirittura evitando il record del 1958 (manifestazione conclusa senza allori del metallo più prezioso).

Saliamo così al decimo posto del medagliere (sarà però dura mantenere la top 10 se non dovessimo raccogliere qualcosa nel weekend) e al nono della classifica a punti (35).

La nostra Nazionale non si è però limitata soltanto allo show della Panterita. Dopo il graffio d’autore, gli altri azzurri hanno trovato ulteriore linfa, realizzando delle eccellenti prestazioni. Brilla Federica Del Buono, 19enne ma con un acume tattico sui 1500m da ottimo livello anche al di fuori del Vecchio Continente (Hassan e Aregawi sono due fuoriclasse assolute), conclusa con un eccellente quinto posto, autocriticandosi per aver sbagliato qualcosa nel finale.

Diego Marani è la sorpresa più gradita di questi Europei. Già vederlo in finale è stato tanto, ma il ligure non si è accontentato ed è sfrecciato verso un ottimo quinto posto, con grandissima personalità e un 20.43 che lascia l’amaro in bocca per quel ventaccio contrario.

Ma poi anche i due settimi posti nel salto in alto con Gianmarco Tamberi e Marco Fassinotti. E in mattinata Alessia Trost che sempre poter uscire dal tunnel dell’infortunio, capace di andare in finale con un buon 1.89 al primo tentativo. Se fosse la ragazza dei giorni migliori (non necessariamente quella dei due metri) si potrebbero sognare le medaglie: vedremo se ci regalerà qualcosa di speciale domenica pomeriggio.

Le altre due finali di Chiara Rosa (peso) ed El Kabbouri (1500m, caduto per colpa di un avversario, qualificato di diritto dai giudici) suggellano una buonissima giornata per i nostri colori.

Ma la mezzanotte è già passata e siamo già tutti proiettati verso la Maratona femminile, in programma alle ore 9.00. Schieriamo una grande squadra che può davvero togliersi delle soddisfazioni importanti, forse una delle ultime gare in cui l’Italia si gioca una chance di medaglia (staffette a parte, salvo eventuali magie della Trost e dei maratoneti Lalli, Meucci, Pertile).

I 42km a spasso per Zurigo sono davvero tosti: una salita di un paio di chilometri da ripetersi per ben quattro volte, con delle pendenze quasi da corsa in montagna. Lì si deciderà la gara, magari fin dal primo passaggio.

Valeria Straneo, vicecampionessa del Mondo in carica, partirà tra le favorite della vigilia, pronta a esprimere la sua grande falcata e la sua bella frequenza. Staremo a vedere come sopporterà la fatica, anche se è abituata a percorsi impegnativi. La piemontese si è già dichiarata in grandissima forma fisica, con un’eccellente condizione che rispecchia quella del Mondiale 2013. L’infortunio primaverile sembra essere definitivamente alle spalle ed è combattiva, quasi a promettere una gara tutta in testa come quella di Mosca.

Sarà affiancata da Anna Incerti, che difenderà il titolo conquistato a Barcellona 2010 (purtroppo non in strada, ma consegnatole a tavolino dopo le squalifiche per doping delle due atlete che la precederono), ritornando in gara dopo la delusione delle Olimpiadi 2012 e la maternità (oggi la sua Martina compie 15 mesi). Senza dimenticarci di Rosaria “Rosalba” Console; di Nadia Ejjafini che potrebbe fare un bel ritmo sulla “scalata” viste le sue caratteristiche; di Emma Quaglia, già finalista ai Mondiali 2013; di Deborah Toniolo. Noi ci crediamo!

fonte www.olimpiazzurra.com

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