Cronaca — 15 aprile 2007

Che bello ritornare ad Atripalda, rivedere amici appassionati, prima ancora che organizzatori. L’Atripalda Half Marathon (L’Irpinia Corre) è tornata dopo due anni di assenza ed ha confermato di essere una gara di grande spessore tecnico, così come lo è sempre stata precedentemente.


La gara maschile in particolare ha emozionato pubblico ed esperti, lasciandosi ammirare sin dai primi metri dopo il via. Un’emozione ancora più grande prima dello start: il ricordo di Felice Pellecchia (sempre presente negli anni alla gara di Gianni Solimene) e di Lello Alvino (Atripaldese Doc, scomparso anch’egli prematuramente e grande appassionato dell’Half Marathon).


La gara


Nahashon Rugut nei primi km. di gara ha fatto compagnia ad un gruppetto agguerritissimo, per poi accelerare decisamente quando si era ad 1/3 di gara. Solo la gran classe di Antonello Petrei gli ha permesso di tenere per qualche km. in più il ritmo del battistrada, per poi dover per forza di cose rallentare e amministrare la seconda posizione finale (comunque di grande prestigio). Nugolo di atleti Africani alle spalle dei due primi attori, con la sola eccezione di un Marco Calderone esaltante (6a posizione per lui). Vittoria quindi per Rugut (1h03’57’ finale, con proiezioni a metà gara che lo davano sotto 1h03′). Poi, come dicevo, un grande Petrei e terzo gradino del podio per Abderrahim Maarouf (Running Club Futura, così come Petrei). 4° all’arrivo Abdelhadi El Hachimi, che ha preceduto di 10′ Abdelaziz El Makhrout. Rochdi, Kimeli Kemei, Cherkaoui El Makhrout e l’ottimo Gennaro Varrella in sequenza dalla 7a alla 10a posizione.


La gara femminile è stata letteralmente dominata da Annamaria Vanacore (Centro Ester). Solo per i primi 3 km. una brava Alessandra Insogna ha tentato di tenere il passo, per poi essere costretta a mollare la Pompeiana al fine di meglio tutelare il suo 2° posto finale. Impressionante la regolarità della Vanacore: passaggio al 12° km. con proiezione 1h21’30’, ha chiuso in 1h21’44’ (sintomo di capacità di gestione gara e di gran forma). Terza al traguardo la giovane Alessandra Curcio. L’atleta allenata da Massimo Santamaria ha interpretato al meglio la gara, chiudendo in 1h28’43’. Non al massimo della condizione, dovuta a problemi ad un piede che l’hanno assillata nelle ultime settimane e che le hanno impedito un allenamento finalizzato, Maria Pericotti (Isaura valle dell’Irno) ha pagato nel finale, dovendosi anche preoccupare del rientro di una brava Oliva Filippa (Napoli Nord Marathon). Michelle Hushion, Antonietta Bartoli, Susy Giocondo, Anna Livia e Anna Senatore a completare il novero delle prime 10 al traguardo.


Le gare giovanili come prologo. Tanta gente in piazza a godersi lo spettacolo (facilitato anche da un percorso che prevedeva partenza, due passaggi + arrivo nel cuore di Atripalda). Sindaco e tutta l’ammistrazione a seguire il tutto con giusto orgoglio. Una bella giornata. Abbiamo ritrovato l’half Marathon di Atripalda da sempre Amata.

Autore: Marco Cascone

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