Maratone e altro slide — 26 febbraio 2015
Domenica 22 febbraio è sicuramente un giorno da dimenticare. Comprendiamo benissimo la rabbia ed il dispiacere di chi non ha potuto correre e per quello che può valere, ci scusiamo.
Tante le cose che non sono andate e che, però, potevano andare peggio. E’ avvilente sentirsi annullare l’evento a cui lavori tutto un anno, con un organizzazione complessa, che coinvolge migliaia di persone (atleti, famiglie, tifosi, collaboratori, lavoratori, sponsor, giornalisti, ecc.) ed organizzazioni sia Istituzionali che Private (vedi numeri elencati alla fine). L’organizzazione della MessinaMarathon si è spesa fino all’ultimo per poter realizzare l’evento e la delusione è al pari o forse di più di chi non ha potuto correre e di chi ha fatto tanta strada per onorarci. Tutto era pronto, ogni persona al proprio posto, tutte le condizioni di sicurezza che attenevano all’organizzazione erano già attivate.
Analisi dei fatti.
Come ogni anno, visto la criticità, la lunghezza del percorso e l’impatto che ha sulla città, la nostra organizzazione comunica a tutti gli organi Istituzionali della Città di Messina, la data dell’evento, si richiedono le autorizzazioni, si realizzano più riunioni per il controllo e la gestione dell’evento stesso.
Nonostante già da giorni fosse previsto maltempo, normalmente gli atleti corrono in tutte le condizioni (pioggia e vento), nessuna comunicazione ufficiale è arrivata in merito alla sospensione o meno dell’evento. Pertanto si è ritenuto che le condizioni climatiche non fossero proibitive per correre. Nella notte e la mattina della gara, però, c’è stato un brusco aumento della forza del vento che ha provocato molti danni.
Sin dalle ore 4.00 della mattina del 22 febbraio più giri di perlustrazione sono stati fatti sia da parte dell’organizzazione che dai Vigili Urbani. Sul percorso alberi spezzati e caduti, molti rami e pannelli che volavano come fossero foglie, molti cartelli divelti.
L’ultimo giro di perlustrazione è stato fatto intorno alle 9.10 dal Gruppo Giudici Gare della Fidal, a cui attiene il controllo, la certificazione, la regolarità, la sicurezza del percorso e l’incolumità degli atleti, e dai Vigili Urbani.
Il risultato della perlustrazione ormai è risaputo: “Non sussistono le condizioni di sicurezza per l’incolumità degli atleti.” (Come da rapporto di Angelo Battaglia, Delegato tecnico del Gruppo Giudici Gare della FIDAL)
Questo è un giudizio INSINDACABILE e VINCOLANTE ai fini della realizzazione o meno di un evento.
Il Comitato Organizzatore si è speso fino all’ultimo per la realizzazione dell’evento, tuttavia è fedelmente osservante dei regolamenti e delle decisioni del Gruppo Giudici Gare della FIDAL, al quale va il nostro rispetto. La salute, l’incolumità e la sicurezza degli esseri umani, in questo caso degli atleti, vengono prima di qualsiasi altra cosa.
Le decisioni del Comitato Messina Marathon
Ancora non è stata presa la decisione se riproporre l’evento a breve oppure riproporlo l’anno prossimo. Relativamente alla quota di iscrizione non è previsto alcun rimborso, in quanto gli atleti hanno ritirato il pettorale di gara e relativo pacco gara, come da regolamento, l’organizzazione era pronta a far partire la gara in orario come previsto ma che la stessa non si è svolta per cause ambientali non modificabili, non dipendenti dagli organizzatori e che riguardavano la sicurezza e l’incolumità degli stessi podisti. Detto ciò l’organizzazione, al fine di dimostrare gratitudine a quanti hanno creduto in questo evento, in relazione alla scelte che verranno prese nei prossimi giorni, comunicherà tutte le agevolazioni riservate ai podisti che hanno aderito alla nostra manifestazione.
Antonello Aliberti

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