Cronaca — 13 agosto 2009

Ancora non riesco a crederci!



Vivo un sogno tanto desiderato e che temevo si infrangesse lungo le impervie e sterrate strade di Lathi, sotto un sole cocente e con la sensazione di avere il nervo sciatico trafitto da chiodi.


 E invece mai dire mai.


Benedetta la mia sana dose di incoscienza che ha prevalso sul buon senso e sui tormenti e  dubbi delle ultime settimane (vado, non vado, vale la pena di rischiare e compromettere ancor di più la condizione fisica?). Ma forse è proprio questo “vissuto” che rende la vittoria più bella. E’ la gratificazione alla tenacia, alla perseveramza e alla volontà di non lasciare mai nulla di intentato.


Vi racconto come è andata.


Alla partenza io e le mie dirette avvarsarie, in particolare due russe, una inglese e una finlandese (come nelle barzellette), ci siamo guardate ………e subito capite. Il primo giro è stato interlocutorio, poi Irina ha cercato di sganciarsi e per qualche chilometro ho temuto il peggio. Stringendo i denti ho cercato di tenere, mentre le altre, sicuramente non in condizione, hanno ceduto improvvisamente e la cosa non mi è dispiaciuta. Ho ripreso Irina intorno al 25° Km e, approfittando di un suo momento di difficoltà, ho cercato di allungare. Non vi dico il dolore. Correvo e pensavo a come curare l’eppoggio per soffrire di meno. Pensavo ai miei figli a casa, mio marito….li avrei rivisti? Poi al 35° un americano dai bordi della strada mi incita : “Bella Italia! You are the first of your class”.


Era la conferma che volevo: il mio sogno si poteva realizzare. Respiro profondamente e vado. Gli ultimi chilometri li faccio su una sola gamba ma la felicità provata al traguardo ha anestetizzato ogni mio dolore. E l’inno di Mameli alla cerimonia di premiazione è stata la ciliegina sulla torta. Una emozione fortissima vissuta e condivisa con gli altri atleti italiani e soprattutto con la mia squadra. Il bronzo al grandissimo Antonio Di Somma ed il bronzo per la classifica a squadra ai tre gladiatori della Napoli Nord Marathon (ancora Di Somma, Enzo  De Feo e il mitico, unico insostituibile Presidentissimo Antonio Esposito), hanno reso lustro alla nostra amata e martoriata Campania. Spero tanto possa essre di buon auspicio.   


Ed ora sono qui a condividere questo oro con tutti voi. Le testimonianze di affetto ricevute in questi giorni, le parole di elogio di questo pazzo, pazzo e meraviglioso mondo di podisti mi hanno veramente commossa e non riesco a trovare parole per esprimere appieno tutta la mia gratitudine. Credetemi, vi voglio bene!


Vi abbraccio tutti


  


 


 

Autore: Anna Maria Caso

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