Cronaca — 21 marzo 2010

Si è trasformata in tragedia la corsa di un atleta belga alla maratona di Roma. Dopo quattro ore di gara e a 1500 metri dall’arrivo, si è accasciato al suolo per un improvviso malore. Inutili sono stati i soccorsi, è morto poco dopo le 13 all’ospedale Fatebenefratelli.
Aveva 55 anni e di lui non sono state ancora rese note le generalità, però l’organizzazione ha subito fatto sapere che il certificato medico era a posto e che prima di questa maratona l’atleta aveva partecipato ad altre gare.
Il corridore belga è crollato al suolo nell’ultimissima parte del tracciato, in piazza Venezia, a pochi minuti dalla fine della sua maratona.
Immediato l’arrivo dell’ambulanza con i medici del 118, ma all’arrivo in ospedale ogni terapia è risultata vana per il podista. La salma è adesso a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ne disporrà l’autopsia nelle prossime ore, per stabilire le cause del decesso. Secondo le prime ipotesi formulate dai sanitari, a causa della fatica eccessiva lo sportivo sarebbe stato colpito da infarto.
Sulla maratona di Roma, la più partecipata d’Italia un altro lutto, dopo le morti dello scorso anno e di altre edizioni precedenti.

Autore: Giovanni Mauriello

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