Cronaca — 25 gennaio 2006

Per il secondo anno consecutivo, mi sono presentato ai ‘nastri di partenza’ della Hybla Barocco Marathon (in realtà ho partecipato alla mezza), consapevole del fatto che questa manifestazione può dare soddisfazione.. e per il secondo anno consecutivo tale ’emozione’ è stata premiata SOLO dal cronometro.
Splendida dal punto di vista architettonico la città iblea, con panorami mozzafiato e viuzze che Montalbano conosce bene.. lo stile barocco che sovrasta alcuni palazzi ricordanti i fasti del ventennio, ti lascia a bocca aperta perché impresso in ogni angolo, in ogni particolare, e perché no.. anche nel gusto!
Ragusa forse è una città meno nota di altre di questa parte di Sicilia, ma altrettanto bella e intensa: la gente che trovi per strada, al sabato sera, è sempre gentile e pronta al sorriso, e questo spiega il mio stupore per il freddo!
Freddo che trovi per le strade, per lo scarso entusiasmo del pubblico che partecipa a questo evento, che ti vede passare e ti guarda stralunata.. e se anche al passaggio su via Roma, davanti ai bar, trovi tante persone e gli chiedi di batterti le mani perché anche chi non è primo merita di essere incitato, allora capisci che forse qui il freddo è di casa!
Fredda anche l’acqua dei rifornimenti.. infatti dopo il primo ‘ghiacciolo’ al 5°km ho preferito non ‘approfittare’ più delle gentilezze dei ragazzi del servizio d’ordine!
Il ritrovarsi con amici lontani, come il rinominato ‘premier’ Giuseppe Profita e il suo amico di avventura Ettore Caratozzolo, persone squisite che ci hanno fatto sorridere per tutto il w.e., ha fatto sembrare più piacevole questo fine settimana ragusano, ma le pecche non mancano..
Sinceramente questa gara mi fa un po’ di rabbia, perché il percorso è bello, stimolante, in parte duro con le discese e la salita finale.. la macchina organizzativa la trovo migliore di altre manifestazioni più blasonate ( se si esclude che non si capisce il motivo per il quale per il secondo anno consecutivo gli stand del sabato, pur pubblicizzati, sono rimasti chiusi.. il pettorale ci è stato consegnato a domicilio, la sera, in hotel!!), i ragazzi del servizio sono sempre sorridenti (e sono tanti.. non 4 in tutto), celeri, ‘accomodanti’ verso i più esigenti,  e poi il pasta-party finale.. per TUTTI, non solo per chi ha ‘pagato il biglietto’!
Il servizio d’ordine è impeccabile, le sistemazioni ottime.. insomma non manca nulla per fare il salto di qualità manca solo il pubblico! E chi, come me, corre da amatore puro, senza alcuna pretesa di vittoria finale, ha BISOGNO della gente, che ti applaude, che ti incita, che ti aiuta se vai in crisi non devo essere io a ‘chiedere’ l’applauso al passaggio!
Anche al traguardo in Piazza S.Giorgio, se si escludono atleti e parenti, non trovi molti ‘locali’.. ecco perché mi fa un po’ rabbia perché meriterebbe più attenzione da parte della città!
Evito di parlare dei riscontri cronometrici perché.. se si guardano le classifiche si notano ‘sprint in massa’ come quello che vede protagonisti gli arrivati dalla 67° all’80° posizione.. tutti nello stesso secondo!! (altro che arrivo a N.Y. al fotofinish!)
Per questo mi fa rabbia andar via da questa stupenda città, ed aspettare 2 giorni prima di scrivere qualcosa.. ma resto della consapevolezza che l’anno prossimo voglio essere di nuovo qui!

Autore: Massimo Ragusa

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