Cronaca — 19 agosto 2006

Una sorpresa ma non troppo quella che ha visto il campione del mondo Jaoud Gharib sconfitto su traguardo della 29° edizione dell’Amatrice – Configno. A batterlo non è stato un carneade qualsiasi, ma il vincitore della maratona di Parigi, che si era imposto a marzo sugli Champs Elysées, il keniano Mandago Kipkorir . Terzo, un altro atleta dal curriculum eccellente, il vincitore di quest’anno a Roma ai Fori imperiali l’etiope Ghashaw Melese. E’ stata una gara dallo svolgimento lineare, con Gharib, faro della corsa, che in pratica ha operato la selezione alla quale ha resistito solo Kipkorir.
Negli ultimi mille metri l’etiope, su uno dei tornanti più duri, ha staccato il campione del mondo di Maratona, presentandosi solo al traguardo. Gharib ha spiegato nel dopo gara, di aver sofferto di mal di gambe su un percorso che si è dimostrato più duro di quanto non si aspettasse e comunque troppo corto per i suoi gusti.
Migliore degli italiani è stato un coraggioso Daniele Caimmi, il quale ad un certo punto si è trovato a tre quarti di gara addirittura terzo dietro i due battistrada. Ha perso qualcosa nel finale anche a causa della disabitudine all’agonismo dal momento che questa era la prima gara alla quale partecipava dopo 6 mesi.
Tra le donne ha vinto a sorpresa l’algerina Salem Souad Ait, che ha sconfitto la keniana Agnes Kiprop Jepkemboi. Migliore delle italiane è stata Monica Seraghiti, la giovane junior seconda ai recenti campionati italiani di Rieti (quinta assoluta). Discreta anche la maratoneta azzurra Marcella Mancini, settima, stanca ma soddisfatta: ‘Non potevo chiedere di più a questa gara, dal momento che ancora non avevo recuperato dalla fatica della maratona degli europei. Avevo dolori alle gambe e non riuscivo a cambiare ritmo ma ho stretto i denti perché ci tenevo a fare bella figura in una gara che è stata sempre amica nei miei confronti’. Ottava Claudia Corsini, giunta pochi secondi dietro la titolata Mancini.
Da notare che le iscrizioni hanno raggiunto quota 700, un record per questa gara.
Suggestiva l’esibizione dell’aliante a motore


Classifiche:


Maschile: 1) David Kipkorir Mandago (Ken) 24’07”; 2) Jaouad Gharib (Mar) 24’25”; 2) Gashaw Malese (Eth) 24’26”; 4) Philip Sanga (Ken) 24’50”; 5) Daniel Kiprop Limo (Ken) 25’53”; 6) Daniele Caimmi (Fiamme Gialle) 24’58”; 7) Philip Kipkurgat Maniym ( Ken) 25’24”; 8) Eliud Kibet Kirui (Ken) 25’30”; 9) Tayeb Filali (Alg) 25’36”; 10) Robert Kiprotich Cheruiyot (Ken) 25’49”; 11) Giovanni Ruggiero (Forestale) 26’00”; 12) Jacob Kendagor (Qat) 26’30”; 13) Amour Rashid (Tun) 26’50”; 14) Andre De Santana (Bra) 27’03”; 15) Tito Tiberti (Ita) 27’08”.


Femminile: 1) Ait Salem Souad (Alg) 27’45”; 2) Agnes Kiprop (Ken) 28’48” ; 3) Fabiana Cristina Da Silva (Bra) 29’34”; 4) Eunice Jeptoo (Ken) 30’22”; 5) Monica Seraghiti (Ita) 30’44”; 6) Paola Giacomozzi (Stud. Cariri) 31’37” ; 7) Marcella Mancini (Ita) 32’17” ; 8) Claudia Corsini (Ita) 32’39”; 9) Pamela Sgariglia (Ita) 36’06”.


 


articolo tratto da http://www.amatriceconfigno.it/

Autore: c. stampa

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