Alimentazione — 25 agosto 2014

Prima della corsa

Se ci si allena di mattina presto, bisogna bere qualcosa di poco zuccherato, magari utilizzando del miele o del fruttosio. Va bene anche una spremuta. In questo modo si evita di appesantirsi e di creare disagi. Non è consigliabile una colazione vera e propria, perché altrimenti si attiva la digestione e il sangue andrebbe a concentrarsi nell’apparato digerente, con la conseguenza che i muscoli riceverebbero meno apporto di ossigeno.

Se la corsa viene effettuata in tarda mattinata, bisogna avere cura di mangiare, però almeno due o tre ore prima. In questo caso non si deve esagerare con i carboidrati, sono sufficienti, infatti, delle fette biscottate accompagnate dalla marmellata. Sono importanti anche le proteine, che si possono conquistare con il latte di soia; un po’ di spazio anche alla frutta secca, noci e mandorle, per i grassi.

Per un allenamento all’ora di pranzo si deve prevedere uno spuntino bilanciato a metà mattinata, per evitare di assumere eccessivi carboidrati. Si potrebbe mangiare un panino integrale con della bresaola e bere una spremuta di arancia. In questo modo l’organismo avrà un’energia costante e prolungata.

Se l’allenamento è svolto di sera, il pranzo si può effettuare regolarmente e si deve avere cura di apportare all’organismo proteine, derivanti dalla carne bianca o dal pesce, e vitamine e sali minerali, mangiando frutta, verdura e cereali integrali.

Dopo la corsa

Bisogna ricordarsi che l’attività fisica porta a disperdere le riserve di glicogeno. Per cui dopo l’allenamento si deve prestare attenzione a recuperare ciò che si è perso. Ecco perché, in questo caso, possono andare bene i carboidrati ad alto indice glicemico: fette biscottate e marmellata, succo di frutta zuccherato (a colazione), pasta, patate, frutta di stagione (a pranzo). E’ importante anche rigenerare le fibre muscolari e in questo caso servono le proteine, che si possono ricavare dal latte o dallo yogurt, dalla bresaola o dal pesce.

La corsa può condurre anche l’organismo ad uno stato di infiammazione, mettendo a rischio il sistema immunitario. Per evitare tutto ciò è opportuno alimentarsi con olio d’oliva, noci e mandorle, che forniscono i grassi polinsaturi.

 

fonte: www.qnm.it

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