TuttoCampania — 11 settembre 2011

La Podistica Vesuviana, contro i muri della Burocrazia e contro altri tentativi di ostacolare l’evento.


In sintesi è quanto è accaduto nel pre gara, prima del via della seconda edizione della ‘Alle Falde del Vesuvio‘. Ci sono realtà che invece che esaltare e inorgoglirsi di un evento (che richiama tanti partecipanti e promoziona qualcosa di bello) ti frappongono di tutto per renderti la vita più difficile, più dura possibile. Terzigno che da tempo, troppo tempo, è segnalata in cronaca per cose non piacevoli, trova persino il tempo  e la voglia di ostacolare quel poco di buono che la realtà locale riesce a proporre. Inaudito. Ma la Podistica Vesuviana non si è fermata, è andata avanti e il popolo di Terzigno ha partecipato e goduto dell’evento. Alla faccia della burocrazia e di chi la rappresenta e gestisce nel modo peggiore.


La gara


Percorso in parte modificato rispetto all’originale dello scorso anno, ma percorso che ha lasciato intatti i suoi 10 km e il passaggio nel Cuore di San Giuseppe Vesuviano. Non è un percorso facilissimo quello di Terzigno, un po’ appesantito dall’afa serale. Non facile il tracciato ma fa vivere la gara a Terzigno e a San Giuseppe, promoziona con il suo tracciato il nostro Sport, così come dovrebbe sempre essere.


Samir Jouaher ha dimostrato di saper correre, di sapersi gestire, di non consumare energie più del dovuto. Controlla a suo piacimento la gara e al momento giusto ha piazzato l’accelerazione vincente. Alla fine il suo 32’09’ è prestazione non di altissimo valore, ma agonisticamente parlando è sintesi di quanto ho appena detto. Abderrafii Roqti fa suo il secondo posto, con una condotta di gara finalizzata a controllare Abdelhadi ben Khadir (che ha chiuso in terza piazza). Per i due magrebini rispettivamente 32’25’ e 33’29’. Ottimo quarto, e primo italiano al traguardo, Gianluca Piermatteo (Atl. Scafati), con Pasquale Scala a 46′ e Gaetano Dentato 8marathon Club Stabia) a 54′ da Pasquale.


 Primo atleta del Team Organizzatore (e 9° nella classifica generale) Vincenzo Licone.


La gara donne è vissuta con pochi sussulti emozionali, ai fini della classifica finale. Annamaria Vanacore gestisce serenamente la gara e chiude con un tranquillo (per lei) 39’24’. Alba Vitale (Montemiletto Team Runners) fa suo il secondo posto, confermando che lei è la più forte campana della categoria over 45. Terza all’arrivo, buona gara per lei (nonostante il Trail del Faito di sei giorni prima) una bravissima Teresa Galano, Paenunsula (44’36’ per lei). Filomena Palomba (Hinna) e Marilisa Carrano (Atl. Scafati) in 4° e 5° posizione. Bella prova per Rosa Ippolito, presidente e atleta del team i Pini di Crispano (6a).


Classifica a squadre andata all’Atl. Scafati, sul team Marathon Club Stabia e team Le Tartarughe.


Burocrazia o non burocrazia la Podistica Vesuviana è riuscita ad organizzare, e non solo: ha confermato il suo evento e a farlo al meglio. Proponendo poi un buffet finale da incorniciare: una cena vera e propria, un gustoso motivo per restare e godersi la serata. Così come è stato.


 

Autore: Marco Cascone

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