Cronaca — 27 luglio 2009

La sfida finale sul pavè bianco-nero di Pescocostanzo ha reso i 14 km. della 3  Comuni dell’Altopiano delle Cinquemiglia ancora più duri. Dopo le edizioni concluse a Rivisondoli e Roccaraso negli anni passati, il ciclo dell’ospitalità della provincia de L’Aquila ha toccato nuovamente quota 1400 metri, nel cuore dei maggiori centri sciistici dell’Appennino, per questa gara che ormai è diventata il fiore all’occhiello della Podistica 2000 Alto Sangro ed attesa dai corridori per il particolare connubio sport e turismo.
Record di iscritti per quest’appuntamento della Corrilabruzzo, la combinata di corse nella regione martoriata dal terremoto recentissimo: sfiorati i 500 partecipanti. Un boom forse inatteso, ma che ha visto venire fin qui, compatte, tante formazioni campane e laziali, oltre alle molisane ed abruzzesi.
Doverosi i ringraziamenti espressi durante le premiazioni dai sindaci di Roccaraso e Rivisondoli e dal delegato del primo cittadino di Pescocostanzo.
Ospite d’onore della gara il fortissimo molisano Andrea Lalli, fresco vincitore della medaglia d’argento agli Europei under 23 di Kaunas, sulla distanza dei 10 mila metri. Meritato l’applauso finale dei podisti raccolti nella piazza del piccolo centro montano.
La gara si è disputata secondo il consueto percorso, collaudato nel suo assieme, ma che alterna annualmente partenza ed arrivo nei 3 comuni dell’altopiano. La scenografia sportiva allestita a Pescocostanzo prospetta maggiori difficoltà, perché lungo il percorso vanno ‘saliti’ oltre 400 scalini del paese-presepio di Rivisondoli, nella seconda parte della gara, lungo la strada che riconduce dal cosiddetto fondo valle di Roccaraso fin su Pescocostanzo. E’ una gara nella gara, dove correre e saltellare riesce davvero a pochi.
Dopo lo start un brevissimo giro in paese e subito la corsa ‘scende’verso la statale che dal passo della Forchetta ‘taglia’ l’altopiano, quindi si risale verso Rivisondoli in direzione Roccaraso. Nel secondo comune alcuni chilometri in falsopiano, prima della seconda lunga discesa verso il tratturo che raggiunge la più nota località sciistica. Il giro di boa di Roccaraso fa appena prendere fiato, mentre s’intravedono  il campo sportivo di Rivisondoli e le famigerate scale, che portano in alto nell’antico centro storico.
La testa della gara è forse segnata, mentre per le posizioni di rincalzo c’è ancora battaglia. Dopo gli ultimi due chilometri di salita è il campanile di Pescocostanzo ad ‘avvisare’ che il traguardo s’avvicina. Ma c’è ancora il pavè, bellissimo da vedere, un po’ meno da calcare, che attende, Una serie di curve ed un saliscendi nelle viuzze con la folla ai lati ed ecco il pallone rosso dell’Abruzzo Ski Word Cup: la corsa è finita.
I primi della classe riescono a distanziare gli inseguitori con lo stesso crono di  1′. In campo maschile s’afferma l’ucraino Ivanyuk Oleh (Running Evolution) in 47’48’, mentre tra le donne è la napoletana Filippa Oliva (Napoli Nord Marathon) a prevalere in 58’39’.
Contentissimo Oleh, che insegna yoga e suona con successo la fisarmonica, il flauto e la pianola. Per la Oliva questa gara in montagna ha fatto registrare la sua sesta vittoria in altrettante corse disputate di recente.
Intanto i podi sono stati completati dal giovanissimo Daniele D’Onofrio (Atletica Gran Sasso) in 48’43 e da Maurizio D’Andrea (Atletica Alto Sangro) in 48’56’; mentre tra le donne gli applausi raggiungono le prestazioni di Anna Bornaschella (Atletica Venafro) in 59’38’ ed Elia Acconcia (Runner Sulmona) in 1h01’01’.
Tra le società poi predominio abruzzese, con la Podistica dell’Adriatico davanti a Fart Sport di Francavilla ed i Bersaglieri di Pescara. Il commento tecnico è stato affidato a Roberto Paoletti, mentre il pastificio Del Verde Fara San Martino ha cucinato e servito circa mille piatti, scelti tra le sue specialità.
Prima della gara più attesa, decine di giovanissimi hanno corso su distanze minori, attraverso le stradine di Pescocostanzo. E fu in una di queste gare che lo scorso anno si mise in luce tra i quindicenni Daniele D’Onofrio, la promessa dell’atletica regionale, nativo di Scontrone. In dodici mesi questo ragazzo ne ha fatta di strada, se oggi è riuscito ad impensierire l’ucraino Oleh ed ha conquistato un meritatissimo secondo posto assoluto.


 


 


Nelle foto di Maria Luisa Marrone l’arrivo di Filippa Oliva ed il podio maschile

Autore: Giovanni Mauriello

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