Cronaca — 11 aprile 2009

Clicca per l'immagine full sizePer chi ha avuto il piacere di partecipare a questa gara il suo primo pensiero, anche se stremato dalla fatica all’arrivo, sarà quello di ripeterla  l’anno successivo perché si sente appagato e felice con se stesso e con gli altri, a cui inconsapevolmente trasmette sensazioni positive.


In origine  la gara nacque come una competizione di 10 Km, era il giugno del 2000 e si chiamava Acropolis-Poseidonia; solo qualche anno dopo (2003) si trasformò in una mezza maratona, con 225 atleti arrivati al traguardo. Il vincitore di questa gara fu Lamachi Abdelkebir con il tempo di 1.07.19, mentre il primo italiano all’arrivo fu Gennaro Varrella che realizzò il tempo di 1.12.19.


 Dal 2004 in poi la mezza maratona cambiò nome, chiamandosi  Half Marathon Città di Agropoli, probabilmente per legarla indissolubile ai suoi cittadini. In questa gara si contarono  578 atleti all’arrivo, raddoppiando gli arrivati del 2003 e questo in un solo anno.


Dai  225 atleti che conclusero la gara  della prima edizione del 2000 si è passati, in quest’ultima edizione 2009,  a 1.380 atleti al traguardo su oltre 1.500 iscritti, con un vincitore italiano, Ricci Gianluca, con il tempo di 1.03.29 stabilendo il nuovo primato per questa mezza maratona. Anche in quest’ultima edizione sono stati presenti atleti della prima edizione come Lamachi Abdelkebir con il tempo di 1.04.09 e Gennaro Varrella con il tempo di 1.08.35.


I numeri parlano chiaro.


In questa edizione gli atleti arrivati al traguardo (1.380) è stato di ben sei volte superiore rispetto alla prima edizione del 2003.


In appena sei anni si è avuto una percentuale di incremento del 513%.


Fantastico!


Clicca per l'immagine full sizeQuali sono, allora, gli ingredienti di questo crescente successo che tendono a proiettare l’Half Marathon di Agropoli tra le più importanti mezze maratone d’Italia?


Il percorso suggestivo tra luoghi impregnati di fascino e di storia antica greco/romana, l’ospitalità degli abitanti dei luoghi, i Cilentani, che accolgono gli atleti come figli loro e che si sentono partecipativi con essi, i profumi dei fiori di campo misti alla brezza marina che il podista respira a pieni polmoni lungo il percorso sono elementi sufficienti a determinare questo continuo successo? Certamente no, almeno non da soli.


A questi ingredienti va aggiunto il lavoro caparbio e meticoloso di Roberto Funicello e di tutto il suo staff che assicurano ai podisti ciò che essi essenzialmente vogliono come il percorso completamente privo di auto, un’assistenza puntuale  nello svolgimento della loro gara, segnaletica precisa dei chilometri percorsi, applausi e calore appassionato dei residenti. Ecco, questa miscela sicuramente rende grande e partecipativa l’Half Marathon di Agropoli, attirando ad ogni edizione un sempre crescente numero di podisti.

Autore: Francesco Diana

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