TuttoCampania — 10 maggio 2009

A due settimane dal giro d’Italia, ci pensano i podisti a scalare il Vesuvio. Di gran carriera, lungo i tortuosi tornanti finali, dove con la visuale a 180 gradi sul golfo di Napoli ritorna a tutti il fiato ed a molti il sorriso. Numeri da record per quest’ennesima edizione di una corsa tutta particolare.
Ad Adolfo Squitieri per la seconda volta riesce meglio degli altri, tagliando il traguardo a quota 600 metri in poco più di 26′ dalla partenza. Per l’atleta dell’Isaura Valle dell’Irno la corsa in salita è proprio il pane per i suoi denti e lo ha dimostrato sul diretto avversario di corsa, Romualdo Barbato (Napoli Nord Marathon), che dal 4° chilometro ha perso la sua scia ed ha accumulato sotto l’arco d’arrivo in cima uno svantaggio di 33′. Dall’alto della balaustra poco prima del finish, le posizioni erano nette: tra i battistrada almeno due curve di distacco.
Ancora più indietro, ma autore di un’ottima gara, il portacolori dell’Amatori Vesuvio, Enrico Signorelli; suo comunque il gradino basso del podio, davanti a Diego Romagnoli (Erco Sport) e al giovane Francesco Vona (Isaura).
438 gli arrivi generali, in una giornata assolata, ma libera dall’umidità. In campo femminile ennesimo dominio montano per Annamaria Vanacore (Centro Ester), che ha chiuso la sua prova in poco meno di 31′. La ragazza di Pompei, non nuova alle scalate vittoriose sul vulcano di Napoli, ha dimostrato di avere una certa confidenza con le salite; è arrivata in scioltezza, per niente impensierita da colei che la seguiva, Filippa Oliva (Napoli Nord Marathon), che comunque ha ben conservato la seconda piazza. Al terzo posto è giunta la polacca Anna Lucyna Paniak. Per le posizioni successive annotiamo l’arrivo di Gioconda Di Luca (Erco Sport) e Marilisa Carrano (Montemiletto).
Collaudata e di buon livello l’organizzazione messa in campo dall’Erco Sport, ormai alla 13^ edizione per questa classica che si corre nel comune di Ercolano. Il presidente Raffaele Colantuono è stato un regista attento ed esperto delle insidie che una manifestazione del genere comporta. L’arrivo in quota e la partenza a 7 km. nel centro della città degli Scavi hanno rappresentato i momenti più delicati. Lungo i tornanti del Vesuvio la polizia urbana, i volontari e la protezione civile hanno collaborato per superare gli inconvenienti dei numerosi  bus turistici ed alla fine tutto è andato per il meglio e per gli atleti non c’è stato alcun problema.
Alle premiazioni era presente l’assessore allo sport del comune di Ercolano Antonello Cozzolino: ‘La partecipazione di voi tutti a questo momento sportivo e agonistico – ha detto l’esponente politico – incoraggia lo spirito di sacrificio ed elogia la dedizione con cui affrontare gli impegni più duri, sia nella vita che nello sport’. La caratteristica del tracciato è stata praticamente in salita per tutta la sua durata, anche se nei primi chilometri tra falsopiano ed impercettibili ondulazioni il passo degli atleti è stato più spedito. Il gruppo dei podisti si è da subito sgranato, anche per il ritmo impresso dagli scalatori.
Nella speciale classifica per società la vittoria ha arriso ai numerosissimi esponenti dell’Amatori Vesuvio, la società di Cercola che porta nel cuore il nome del Vulcano; il Laghetto non ha per niente sfigurato con il secondo posto, mentre gli organizzatori  dell’Erco Sport portano  a casa con onore la terza posizione. Il controllo all’arrivo è stato infine diretto dal giudice arbitro Antonio Sorrentino.

Autore: Giovanni Mauriello

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