Atletica News slide — 11 gennaio 2015
38th Cross della Vallagarina 2015Nasce in mezzo alle nebbie di Avalon e si conclude sotto il sole la 38esima edizione del Cross Internazionale della Vallagarina.che ancora una volta si è dimostrata una festa del cross country.Nello stadio naturale del trentino si sono visti in competizione diversi atleti di valore con la vittoria del keniano Andrei Mangata in campo maschile e il bis di Silvia La Barbera in quello femminile. E se gli atleti hanno valorizzato la prestazione agonistica ancora un bravo agli organizzatori che hanno inscenato una logistica di altissimo valore.
E torniamo all’agone sportivo per partire dalla vittoria di Silvia La Barbera che qui aveva già vinto due anni orsono. Al via la favorita risponde al nome di Eunice Chebet. E lsa ragazza del Kenia prende difatti il comando delle operazioni, ma nell’angolo lontano del percorso incespica, perde alcuni metri dal gruppetto di testa, sino a quel momento da lei stessa condotto, e con essi anche la gara. Difatti non riuscirà più a ripotarsi sulle prime e concluderà in una per lei insignificante settima posizione.
A condurre la corsa il duo composto da Michela Zanatta e Valentina “Brave” Costanza. Dietro un quartetto con Giovanna Epis, Giulia Mattioli, Anna Stefani e la citata La Barbera.. Persa la keniana ecco quindi che la gara vede salire sul proscenio tutte guerriere azzurre. Si gira al passo di 4’ al giro sino al giro numero quattro. In questa tornata si ha l’epilogo della gara, Silvia La Barbera alza il ritmo a 3’53 e mette tutte in fila. Da quel momento l’atleta della Forestale non farà altro che aumentare il divario tra lei e le altre, mentre dietro si combatterà strenuamente per le altre posizioni che alla fine dei cinque giri previsti vede Michela Zanatta salire sul secondo gradino del podio,Giovanna Epis accedere al terzo e Giulia Mattioli rimontare la capigliatura rossa di Valentina Costanza per prendersiil quarto posto e lasciarle il quinto.
Quest’anno gli organizzatori per incrementare lo spettacolo hanno avuto la funzionale idea di fare partire allieve e juniores e poi allievi e juniores assieme, questo ha regalato al pubblico un colpo d’occhio migliore, una competizione più divertente e uno snellimento dei tempi. Insomma un’ottima idea. La novità viene inaugurata dalle ragazze che vengono messe in fila nel giro di lancio dalla juniores Elena Torcoli dell’Atletica Brescia.La bresciana trova una contendente nella rivale del Vipitento Alexandra Larch,dietro loro l’allieva di Reggio Emilia Carolaine Magliani. La dualità tra le juniores vede sistematicamente la Torcoli attaccare sfruttando la lunga discesa sul lato ovest del percorso con l’altoatesina che poi ricuce in piano il divario. Ad un certo punto sembra quasi che quella della Larch sia una tattica di attesa. Non sarà così, Elena prenderà il via al penultimo giro sfruttando questa sua maggiore capacità tecnica in discesa e l’ultimale servirà solo per confermare la sua supremazia. Nel frattempo la gara allieve vede diversi capovolgimenti. Si spengono le energie della prima protagonista della giornata, la Magliani, superata da Linda Palumbo e Alice Zenardi. La vittoria diventa quindi un affare trentino e la spunta la ragazza della Clarina (Palumbo)su quella della piana Rotaliana (Zenari).
Il Cross maschile, leggendo la lista dei partenti, difficilmente si pensa potrà avere un vincitore italiano come è accaduto in quello femminile.Qui, la truppa straniera è molto più folta e anche di maggiore spessore tecnico. Il facile pronostico sarà confermato da una corsa tutta al comando, già in testa dopo una decina di metri con uno di vantaggio sul secondo, di Andrew Kwemoi Mangata. L’ennesimo negretto proveniente dagli altipiani del Kenia che non lascerà nessuna speranza a nessuno su chi alla fine vincerà. Falcata dinamica, da corridore da pista, leggera, in spinta, aperta, uno spettacolo biomeccanico che consentirà ad Andreiw di vincere con 13” di vantaggio sulla sorpresa della giornata. Secondo è difatti il giovane ugandese, 18 anni, Robert Chemonges. Anche lui sicuro per tutto il percorso di non avere rivali se non quello davanti a lui sin dallo sparo dello starter,. Terzo un altro del team Kenia, Daniel Kipkirui Ngeno, che ha affrontato la tenzone con spirito tattico, prima facendo da osservatore nello retrovie per poi salire a conquistare il podio nella parte finale della gara. E una nota di merito va data all’azzurro Gabriele Carletti che ha mostrato grande vitalità e coraggio, combattendo ad armi pari con atleti di grande valore e raccogliendo un quarto piazzamento di tutto rilievo.
La felice idea delle gare combinate ha regalato al pubblico una gara allievi/junior molto divertente. Parte il groppone di ragazzi, e già questo è una gioia per gli occhi, all’inizio lo conduce il barese Vincenzo Greco (allievo). Non ci sta Francesco Agostini(junior bresciano) che fai, sembra dire, marmocchio davanti a me? Quindi lo junior prende a sua volta il comando delle ostilità. Per venire affiancato poco dopo da Riccardo Mugnosso (junior). La gara è vivace e animata. Si spegne Greco, rallenta Mugnosso e Daniel Pattis si accompagna al comando ad Agostini. I due corrono assieme, alle loro spalle gli avversari, sia allievi che juniores si perdono nel “fango” (virgolettato in quanto il percorso era abbastanza asciutto). Daniele Pattis di Bolzano all’arrivo saluta con un incoraggiamento l’amico di fuga juniores che dovrà faticare ancora prima di alzare le braccia a cileo. Secondo nella prova allievi Simon Mair, terzo il trentino Daniele Vernesoni solo quarto il protagonista d’avvio Vincenzo Greco.
Ancora minuti di fatica per gli juniores, per Francesco Agostani una vittoria di strapotere, davanti al lombardo Riccardo Mugnosso e poi ulteriormente staccato dalla Val di Chiese, Alberto Vender.
La giornata, allo stadio del Cross di Via Giardini, come di consuetudine era iniziata con le kermesse riservate agli atleti delle categorie masters e ai giovanissimi (ragazze/i e cadette/i) di cui rimandiamo alle classifiche che potete trovare su codesto sito. A tutti, see you al prossimo anno per un altro giorno assicurato di divertimento con il 39° Cross Internazionale della Vallagarina.
per Il Comitato Organizzatore
Coach Tim

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Peluso

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