Cronaca — 25 ottobre 2012

Prima di iniziare con la consueta cronaca della gara, il Comitato Organizzatore del Trofeo Provincia di Trieste e relativi collaboratori desiderano esprimere il più sentito cordoglio al Presidente Provinciale FIDAL, Giuseppe Donno, per la recente scomparsa della madre, Giuseppina Visintini.

Chiusa questa doverosa parentesi, veniamo al racconto della manifestazione. Domenica si è svolta la 33ª Su e Zo pei Clanz, gara di 9,3 km organizzata dal Circolo Aziendale Fincantieri-Wärtsilä, valida come 9ª ed ultima prova del XII Trofeo Provincia di Trieste. Nonostante ci si trovi ad autunno inoltrato il clima era quasi estivo, e rammentando la bufera di due anni fa – la quale causò il rinvio della manifestazione – sembrava quasi un sogno sia per gli atleti che per spettatori e addetti ai lavori. Tra competitivi e non, come in molte altre prove del “Trofeo”, si è sfiorata una partecipazione pari a 500 persone. Sul percorso non ci soffermiamo molto in quanto già descritto numerose volte in questi anni di cronache; partenza e arrivo presso lo stabilimento ex Grandi Motori di Bagnoli della Rosandra con tracciato in parte sterrato, soprattutto nei punti topici, come alcune salite e discese che hanno messo a dura prova gli atleti.

Il pensiero di chi vi scrive non può non ritornare all’edizione 2011 della Su e Zo pei Clanz, che vide all’esordio ufficiale nel mondo della corsa un giovane ragazzo, ex “balonèr”, in un abbigliamento che lasciava chiaramente evincere la provenienza calcistica. Con riferimento a quella volta ci fa piacere citare le parole di Alessandro Zacchigna della Sportiamo, che aveva visto lo “sconosciuto” runner partire nelle primissime posizioni: «Avevo pensato: “Questo è il classico che parte a bomba e dopo un chilometro e mezzo al massimo lo recupero.” E invece no! Se ne andò e non lo ripresi più!» Per chi non l’avesse ancora capito stiamo parlando di Alessio Milani, tesserato perla Fincantieri AtleticaMonfalcone, a cui facciamo gli auguri per esser recentemente diventato padre. Concluso questo aneddoto passiamo alla cronaca della gara, che vedeva come unico candidato alla vittoria finale David Daris delle Generali, il quale ultimamente sta garantendo ottima visibilità al proprio Gruppo Podistico, essendosi aggiudicato tutte le prove del Trofeo disputatesi dopo la pausa estiva, ovvero Trofeo Generali, Maratonina di Aurisina e, appunto, Su e Zo pei Clanz. Milani solo per un chilometro riesce a reggere il suo ritmo, ma poi è costretto a rinunciare. Successivamente è stata una gara di controllo per entrambi, che hanno concluso rispettivamente in 31’15” e 31’54”, con Milani che migliora di oltre un minuto il tempo fatto segnare l’anno scorso. Sin dalle prime fasi in terza posizione si era collocato Lorenzo Snidersich della Sportiamo, il quale è tutto meno che un amante dei terreni sconnessi, come questo. Ecco Snidersich: «E’ comunque un bel percorso, però onestamente quando ho rimesso i piedi sull’asfalto quasi non mi sembrava vero! Oggi (domenica, ndr) ho impostato una gara in modo da non farmi male, visto che tra due settimane hola Maratonadi New York.» Facciamo gli auguri quindi a Snidersich, che parte alla volta degli States con buone aspettative, forte degli allenamenti mattutini con il nuovo “coach” Gianmarco Pitteri, portacolori della Pool Sport. Chiudiamo il capitolo Snidersich con il suo crono: 32’28”. Finalmente possiamo raccontarvi di un duello più emozionate, ovvero quello per la quarta quarta piazza tra Andrea Marino, compagno di Società di Pitteri, ed il summenzionato Alessandro Zacchigna della Sportiamo. Marino in più occasioni tenta degli allunghi atti a staccare il rivale, ma non riesce ad ottenere i risultati sperati; allora cambia tattica, e negli ultimi due chilometri si accoda, preparando la volata finale. Se dobbiamo essere sinceri non siamo in grado di ricordare una sola volata persa dall’atleta Pool Sport, che per grinta associamo ai gladiatori romani. Infatti al primo accenno di scatto Zacchigna nemmeno replica, accontentandosi del 5° posto. I loro tempi: 33’35” e 33’40”. Forse Zacchigna non l’avrebbe spuntata lo stesso, ma per correttezza riferiamo che l’atleta Sportiamo la domenica successiva sarà impegnato nella Maratonina di Lubiana, e quindi non aveva la minima intenzione di forzare, probabilmente per timore di incorrere in banali infortuni.

In campo femminile notiamo con gioia, dopo esser diventata mamma per la seconda volta, il rientro di Giulia Schillani del CUS, la quale però non era venuta a Bagnoli con particolari ambizioni di classifica: «Ho fatto la gara giusto per poter correre in compagnia e per capire a che punto sono con la ripresa. Il responso dice che manca ancora tanta strada!» Tra le atlete di punta notiamo Valentina Bonanni, che molto sportivamente si dichiara dispiaciuta per l’assenza della Veraldi, unica avversaria che le avrebbe potuto dare del filo da torcere: «Oggi mi mancava Paola, con la quale avevo avuto un bel testa a testa al Trofeo Generali.»La Bonanniallora, avendo recentemente trovato un’ottima offerta per partecipare, come Snidersich, alla Maratona di New York, approfitta per preservarsi un po’. Per lei primo posto conquistato con il tempo di 37’34”. A perfezionare una doppietta targata Atletica Brugnera è Elena Cinca, con cui, a fine gara, rimandiamo continuamente l’intervista; così va a finire che riparte senza rilasciare dichiarazioni; riferiamo per dovere di cronaca il suo crono: 38’09”.La Schillaniha sempre un ottimo motore, quindi nonostante la forma tutt’altro che ottima si piazza ugualmente sul gradino più basso del podio, terminando in 38’36”. Anche in questo caso la lotta più avvincente si ha per la quarta posizione, tra Bogdana Gregorcic delle Generali ed Eva Paternoster del GSD Val Rosandra.La Paternosterper dire la verità è quasi sempre dietro, e inizialmente alle spalle anche di Lucia Olivieri dell’Atletica Brugnera. Però in salita ha un ottimo passo che le consente di recuperare secondi, ma non sufficienti a batterela Gregorcic, le cui parole sono un ottimo spot perla Sue Zo pei Clanz: «Mi piace molto questa gara! Correre tra gli ulivi è così bello che nemmeno sembra di sentire la fatica, dando l’impressione di procedere sempre molto velocemente.» Chiudiamo con i loro tempi: Gregorcic 39’17” e Paternoster 39’28”.

Qui la cronaca sarebbe potenzialmente conclusa, non fosse che riusciamo a raggiungere telefonicamente Elena Cinca…non fosse che ci rispondela Olivieri, sempre più “addetta stampa” della top runner di origini romene: «Elena ha corso in relax, con il suo ritmo, e la gamba girava bene. Guardava il sedere (lei ha usato un’altra parola, ndr) della Bonanni, notando che era molto tonico, il che evidenziava un ottimo stato di forma.» L’ultima dichiarazione, pervenuta sempre tramitela Olivieri, riguarda il riconoscimento consegnato agli atleti a fine gara: «Elena ringrazia Mandorino per la scelta dei colori della maglia, in pieno clima “Festa della Zucca”!»

Per quanto riguarda le Società, prima posizione perla Baviselacon ben 64 partecipanti portati al traguardo, secondo il Gruppo Generali (45) e terzi gli Amici del Tram de Opcina (35).

Speriamo di rivedervi tutti, premiati e non, in occasione delle premiazioni che si svolgeranno indicativamente lunedì 10 dicembre. Ad ogni modo provvederemo ad inviare una comunicazione non appena verranno definiti i dettagli.

Maurizio Ciani

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