Cronaca HOME PAGE — 12 luglio 2012

Domenica scorsa si è svolta la Miramarina, gara valida quale prova di Società del XII Trofeo Provincia di Trieste. La 2ª edizione della corsa organizzata dall’ASD Sportiamo in collaborazione con l’ASD Federclub Trieste ha rappresentato anche il 2° anniversario della prematura scomparsa di Fiorella Facchini. Su iniziativa del marito Paolo Giberna e della figlia Giulia è nata nel 2010 l’associazione “per Fiorella con noi contro il cancro” la quale, come riportato sul sito web del Federclub stesso, «ha lo scopo di ricordare Fiorella con una serie di iniziative e presenze nel mondo sportivo podistico, ciclistico e del triathlon ed al contempo»…«favorire una raccolta di fondi da destinare ad Associazioni ed enti di ricerca operanti in campo oncologico.» Domenica i beneficiari di un assegno sono stati i volontari dell’Agmen, Associazione che si occupa di bambini malati di tumore. Chiusa questa doverosa parentesi, ora vi raccontiamo il resoconto della competizione, che rammentiamo essere molto selettiva!
Partenza presso il Campo Scout di Campo Sacro / Prosecco con direzione Santa Croce (per strade interne), virata presso la scuola di Aurisina con destinazione il Parco di Miramare attraverso il sentiero della Salvia, prima, e Via del Pucino, poi; arrivo molto suggestivo davanti al famoso castello asburgico per un totale di 10 miglia circa, ovvero poco più 16 km, tutt’altro che planari.
Data l’assenza del vincitore della precedente edizione, Marco Moretton, i favori del pronostico andavano appannaggio di David Daris del Gruppo Generali Trieste, il quale doveva comunque guardarsi dalla concorrenza dell’ultramaratoneta ed esperto di corsa in montagna Paolo Massarenti, portacolori del G.S. San Giacomo. Ed infatti è proprio quest’ultimo ad essere autore di una partenza decisa, che quasi sorprende lo stesso Daris, che dichiara: «Il primo tratto sono stato assieme a Massarenti, che tirava bene, mentre io non mi fidavo a stare davanti a quei ritmi.» La partecipazione di Daris era intesa anche a scopo di allenamento in vista di altri eventi podistici importanti, come la 5 miglia in notturna di Torviscosa piuttosto che qualche gara in Veneto, dove potersi misurare con diversi atleti che “viaggiano” sui 3’/3’10” al km, cosa non possibile dalle nostre parti. Massarenti dal canto suo si trova a proprio agio su questi tracciati, con “grembani” – come li definisce lui stesso –, discese e sentieri. Nonostante questa predilezione nulla può quando, in un tratto più “corribile”, Daris cambia passo e da circa metà gara in poi farà da battistrada solitario e trionferà in 57’23”, mancando il record del percorso per soli tre secondi. Mai in discussione comunque la 2ª posizione di Massarenti, unico altro atleta a terminare sotto l’ora di percorrenza, 58’06” per la precisione. A seguire, sin dalle prime fasi, c’è un bel gruppetto composto da 4 atleti: Alessandro Zacchigna (Sportiamo), Antonio Di Luca (Pentatletica), Filippo Pagavino (San Giacomo) e Piero Todesco (Podistica Fiamma). L’atleta “fiammingo” l’abbiamo citato per ultimo, ma in realtà era il principale candidato al gradino più basso del podio, forte di recenti ottime prestazioni nonché dell’assenza di Alessio Milani che lo aveva sempre battuto negli ultimi appuntamenti podistici. Ad esempio Di Luca dichiara: «Dal 4°/5° km ho iniziato a fare dei piccoli strappi, anche se tutti pensavamo che fosse Piero il favorito tra di noi. Fatto sta che ad un certo punto, verso l’8°/9° km non l’ho sentito più, quindi probabilmente ha ceduto, non lo so nemmeno io cosa sia successo.» Ma quando “interroghiamo” il diretto interessato, Todesco appunto, ecco svelato l’arcano: non aveva ceduto “tutto” lui, ma solamente la sua vescica, infatti era stato costretto ad un imprevisto “pit-stop”. Todesco ad ogni modo molto onestamente ammette: «La sosta di sicuro non ha agevolato, ma non giustifica nemmeno quello che poi sarà il ritardo complessivo da chi mi ha preceduto. Diciamo che dopo i tremila (su pista, ndr) ero in un certo senso appagato, e comunque non ero assolutamente allenato per le lunghe distanze; e forse ho anche un po’ sottovalutato questo percorso, molto più duro del previsto.» Todesco dopo essersi fermato riesce a riprendere e sopravanzare Filippo Pagavino, ma nulla può contro Di Luca e Zacchigna. Sono loro due a giocarsi la terza piazza, ed è Di Luca a guidare per praticamente 15 km. Solo in prossimità del mille conclusivo, quando ci si stava per appropinquare al Parco di Miramare, Zacchigna inizia a mettersi in evidenza. D’altronde lui è di casa in queste zone, dove è solito allenarsi, e pertanto suona quasi di mossa studiata a tavolino l’attacco nell’unico duro strappo in vista dell’arrivo. Indipendentemente dalle motivazioni, la scelta risulta vincente ed il corridore in casacca Sportiamo si aggiudica il terzo posto in 1h02’15”. Di Luca a quel punto nemmeno forza più il ritmo e chiude in 1h02’36”. Piero Todesco, battuta la concorrenza di Pagavino, deve guardarsi dal rinvenimento di Giorgio Bacer della Fincantieri Wärtsilä, che per pochi secondi non riesce ad agguantare il giovane della Podistica Fiamma; Todesco quindi chiude 5° in 1h04’59”.
Ed ora passiamo alle donne, forse colpevolmente riportate sempre dopo gli uomini, ma alle quali garantiamo ugual spazio e visibilità. In partenza solito show di gag e simpatia da parte delle due amiche dell’Atletica Brugnera, Elena Cinca e Lucia Olivieri. La Cinca ha avuto una piacevole sorpresa per quanto concernevano le sue ambizioni di vittoria, appurata l’assenza di Paola Veraldi e Daniela Da Forno, nonché della compagna di Società Valentina Bonanni, impegnata in altre gare di corsa in montagna. Anche se la diretta interessata ci dice che «ero partita con l’idea di un allenamento e questo mi ha consentito di correre più sciolta che in altre occasioni.» Non conoscendo le caratteristiche del percorso, molto sportiva è stata Denise Sturm a darle alcune fondamentali “dritte”. Abbiamo tra l’altro scorperto che l’atleta dell’Evinrude è stata scherzosamente soprannominata “la vecia” dalle due tesserate del Brugnera. Ma come ci rivela la Sturm medesima: «Io, Elena e Lucia siamo molto amiche, a dispetto della rivalità sportiva, e il loro rappresenta un complimento perché vado bene nonostante sia la più anziana delle tre.» Denise domenica ha trovato la gara più semplice rispetto all’anno precedente, benché fosse stata disegnata in maniera analoga dall’organizzazione; questa maggior agevolezza è merito dei molti allenamenti e delle competizioni disputate in salita. Ecco un’altra perla della Sturm, sempre molto vivace durante le nostre interviste: «Faccio i complimenti a tutti, paesaggio incluso! Infatti quando corro mi godo anche il panorama, come ad esempio oggi (domenica, ndr) il nostro bellissimo golfo.» Altra atleta che aveva già sperimentato la prima edizione della Miramarina è Serena Kuhar del G.S. San Giacomo, che non a caso ci tiene a sottolineare: «A Trieste ci vorrebbero più gare così; abbiamo uno splendido Carso? Sfruttiamolo allora! Questa è l’ideale alternativa alle mezze e alle maratone.» La gara femminile forse è stata meno combattuta rispetto a quella maschile, ma come vedremo si sono create analogamente delle situazioni interessanti. Vedi la Cinca che, nell’essere sopravanzata da un altro concorrente, si sente dire: «Tranquilla, non sono donna!» Questi era Moreno Mandich della Sportiamo, il quale la voleva tranquillizzare sul fatto che Elena era ancora la leader tra le ragazze. Lucia Olivieri, dopo averla disperatamente cercata per l’intervista, una volta ritrovata ci confessa: «Subito dopo la corsa io ed Elena siamo andate a fare il bagno.» La cosa che ci fa strano è che al loro rientro non abbiamo visto costumi, ma lasciamo a voi ogni successiva deduzione. Denise Sturm, ormai su un copione che si ripete abbastanza frequentemente, parte in sordina dietro al marito Giuseppe Saviano della Pool Sport, salvo poi superarlo a circa metà percorso ed infliggergli una decina di secondi all’arrivo. Serena Kuhar non solo mantiene agevolmente la sua 4ª piazza, ma trova addirittura il tempo – e soprattutto il fiato – per una breve chiacchierata con un altro partecipante! Eva Paternoster del G.S.D. Val Rosandra trova una tanto inaspettata quanto gradita collaborazione in Massimiliano Fumis dello Sci Club Monfalcone. Ecco una sua battuta a riguardo: «L’ho raggiunto in prossimità della Torre Liburnia, sul sentiero della Salvia, ma non mi sono fidata a passarlo perché davanti non c’era nessuno. In discesa poi lui si lascia andare, mentre io non me la sentivo per paura di cadere. Però per non restare sola rischio tutto, e per fortuna mi è andata bene!» Riassumiamo quindi l’ordine di arrivo delle prime cinque classificate, e relativi tempi: 1ª Elena Cinca (Atletica Brugnera) in 1h11’25”, 2ª Lucia Olivieri (Atletica Brugnera) in 1h15’17”, 3ª Denise Sturm (Evinrude) in 1h15’39”, 4ª Serena Kuhar (San Giacomo) in 1h16’00”, 5ª Eva Paternoster (Val Rosandra) in 1h17’33”.
Da segnalare il super lavoro degli addetti al servizio sanitario in quanto, causa il caldo notevole, hanno dovuto prestare almeno 3/4 interventi medici. Eroico invece Mauro Rinaldi, vicepresidente della Podistica Fiamma Trieste, il quale nonostante una caduta – che poi scopriremo essergli costata ben otto punti di sutura – ha regolarmente terminato la sua Miramarina.
La classifica di Società ha visto La Bavisela praticamente doppiare le due dirette avverasarie: prima, come si diceva, La Bavisela con 47 partecipanti, mentre seconde pari merito sono giunte il Gruppo Generali Trieste e gli Amici del Tram de Opcina, con 23 presenze ciascuna.
Ora il Trofeo Provincia di Trieste osserverà la consueta sosta estiva, e – nel casi in cui già non lo abbiate fatto – vi invitiamo ad iscrivervi alle nostre newsletter al fine di ricevere gli aggiornamenti sui prossimi appuntamenti.
BUONE VACANZE A TUTTI!

Maurizio Ciani – Trofeo Provincia di Trieste

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