Cronaca — 23 luglio 2006

Dopo le prime due tappe di Pofi e Ripi il giro della Ciociaria, giunto alla sua 6^ edizione, è approdato ieri sera a S.Elia Fiume Rapido, per la classica Fiaccolata del Rapido.
L’evento è stato organizzato dall’US Acli di Frosinone con il patrocinio del Comune di S.Elia F.R. e sotto la supervisione del Presidente Regionale U.S Acli Lazio Luca De Rosa.
Circa 100 i runners allo start in P.zza Risi e pronti a darsi battaglia lungo il circuito di 2,8 Km da ripetersi tre volte. Un ‘misto’ ben costruito e bello da correre, con lunghi tratti di pianura e discesa, ottimi per allungare la falcata, e due strappi di salita impegnativa.
Dopo la partenza in pieno centro, ed il velocissimo tratto iniziale, siamo al passaggio lungo le rive del fiume Rapido, popolato dai riflessi dal sapore antico e magico delle fiaccole; tutto intorno è storia (il Ponte Lagnaro, l’acquedotto romano), natura e contesti paesaggistici di grande impatto la poca luce fa letteralmente esplodere sotto i nostri occhi ogni piccolo o grande centro e lo propone come un brillante incastonato tra i monti all’orizzonte.
Dopo gli agi della pianura, che danno spazio alle mie riflessioni e alle mie ossessive domande ai malcapitati compagni sul nome e le particolarità dei luoghi si inizia a salire per ritornare verso il centro. Il secondo strappo è da emozioni vere si spinge al massimo in salita e ci si incanala lungo le strette stradine fatte di san pietrini con le luci soffuse di un giallo caldo, che fa il paio con una temperatura altissima, arroventata per l’elevata umidità. Il crescendo muscolare tra le strette vie, amplificato dall’ossigeno carente, trova il suo culmine in P.zza Risi come a rendere il corso del fiume che dà nome alla città che ci ospita e che dopo il rapido correre trova la sua ‘foce’.
Alle sensazioni forti che questa classica è capace di offrire, purtroppo, non si accompagna un’organizzazione pienamente all’altezza. L’evento è di spessore ed il ventennale imporrebbe maggiore risalto alla manifestazione ma soprattutto il popolo podista, letteralmente liquefatto dall’umidità, meriterebbe più di un ristoro (tre km, sono lunghi da attendere per degli ‘amatori’) e minore confusione nello stilare le classifiche e consegnare i premi.
E siamo al mistero delle categorie ed ai tesseramenti ‘allegri’: altra nota dolente, infatti,  Ã¨ quella relativa alla scelta di chiudere l’evento agli atleti assoluti; chi gongola sono gli ‘amatori al limite’, autentici professionisti nei tempi ma formalmente non tali.
Spiace che atleti come Gennaro Varrella, solo per citarne uno la cui vicenda conosco personalmente, vengano prima iscritti e poi sottratti di pettorale solo perché sono assoluti anche sulla carta. Tra queste crepe ‘burocratiche’ c’è sempre spazio per i soliti furbi e un pò di buon senso servirebbe a rimediare ove la rigidità delle regole non può arrivare. I regolamenti esistono per essere rispettati ma anche interpretati, e soprattutto non per essere strumenti da far operare ad orologeria.
Mi sento di plaudire a Gennaro per la sua onestà ad oltranza e per aver dimostrato di amare veramente questo sport correndo ugualmente anche senza pettorale.
La speranza è che si ritorni ai ‘fasti’ passati della Fiaccolata del Rapido (di cui ho notizia per i racconti fattimi durante la gara) e che da una ‘incompiuta’, come può definirsi quest’edizione, si passi a quella grande sinfonia che per mezzi, luoghi e risorse  gli organizzatori hanno nelle corde.


La cronaca


Il podio rosa ci propone sul gradino più alto Antonietta D’Orsi (Atletica Training) col tempo di 36’17”; al secondo posto in 37’36” Maria Sacco (Atletica Training); al terzo Rosanna Zullo (CUS Cassino) in 38’37”
Nella gara maschile la fa da padrona ‘l’armata’ marocchina: primo posto per Tayeb Filali (Centro Fitness Montella) col tempo di 26’41”; secondo Abdelaziz Rochdi (Napoli Nord Marathon) in 27’46”; terzo Roman Cocus (Napoli Nord Marathon) in 28’00”.
Per l’Atletica Venafro ottima le prestazione di Lazhar Nabli, 10° assoluto, e dello ‘Zar’ Marciano Pilla 11° assoluto e primo di categoria. Complimenti anche a Massimo Gionta e Marco Pessia rispettivamente 2° e 3° nella categoria amatori.
Per le società prima Aprocis Cassino, seconda Napoli Nord Marathon, terza Atletica Training.


 

Autore: Diego Di Salvo

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