Cronaca — 02 luglio 2007

Quando inizio l’ascesa a Montecesima, da Presenzano, nel versante casertano, mancano pochi minuti alle 8.00 e fa già un gran caldo. Tolgo gli occhiali da sole perché il verde della vegetazione, in questo periodo, ha del brillante e magico e lo voglio gustare senza filtro!


Continuo a salire lentissimo, mi godo il paesaggio, cerco di scorgere in lontananza altre alture, quelle del Roccamonfina, che solitamente non mi son date, ma che oggi infondono la sicurezza di casa. Non sono ancora giunto nella Piana di Casali, uno dei più noti ed affollati ‘ritrovi da pasquetta’ della zona, quando col suo incedere pigro mi blocca una delle numerosissime e bianchissime mucche che pascolano libere su Montecesima. Una situazione tipica della montagna, con un’abitante infastidita dalla mia meccanica presenza che rompe il suo silenzio che sa di pace.


Giunto in ritardo, come al solito, trovo lo Staff al gran completo che, nella sua naturale armonia (quasi da alveare), vive un laborioso montaggio-impacchettaggio-registraggio al quale aggiungo cazzeggio (mio).


Montecesima ha un sapore particolare, dopo il trambusto del Trofeo S.Nicandro, è l’evento che consente all’Atletica Venafro di ricompattarsi e rilassarsi ovviamente grazie agli sforzi della Pro-Loco Di Sesto Campano.


I sorrisi dei partecipanti e l’enfasi con cui, ritirati i pettorali, si conferma la presenza al pranzo del post-gara non lasciano spazio a dubbi più che i particolari tecnici qui interessano quelli culinari! Sarà che il numero dei partecipanti (190 quest’anno) è quasi raddoppiato perché si è sparsa voce che a Montecesima gli unici integratori ammessi sono quelli a base d’uva?


La festa c’è, si sente nell’aria e si vede ancor prima di cominciare, ma la gara pure, ed è una gara vera e, aggiungerei, pure tosta. I 9,2 Km si sviluppano prevalentemente in pianura (5 km complessivi) ma già dalla partenza è una salita impegnativa di 800 mt a dettare le regole. In testa sono prudenti e solo dopo aver scollinato il gruppo si sgrana. I 1400 mt di discesa lanciano verso la bellissima Piana di Casali qui, dopo il primo ristoro, ignorato dagli uomini di testa e benedetto dai tapascioni, c’è il giro di boa, poco più di due chilometri piani, appunto, cercando l’ombra degli alberi e il passo cambia nuovamente poiché la precedente velocissima discesa si trasforma nel vero ascendente terreno di battaglia. Sulla salita che porterà nuovamente al bacino ENEL il duo Rachid Erradi e Saverio Giardiello prende il volo, mentre il gruppone soffre sotto un sole rovente che come un laser per gli 800 mt d’altezza, incide sulla pelle il marchio delle canotte. Solitaria Loredana Vento, campionessa in carica, conoscendo perfettamente il percorso, dosa ottimamente le forze e non lascia mai il comando della gara.


Dulcis in fundo. Ed infatti il meglio del Trofeo ENEL Montecesima lo si vive quando, varcati i cancelli dell’impianto idroelettrico, si comincia a correre l’asfalto della strada che percorre il bacino superiore. Più di 2 Km che sembrano infiniti e che lo specchio d’acqua rende incandescenti. Lungo questo atipico giro di pista si rivelano i valori degli aspiranti al titolo detenuto da Pasquale Rutigliano. Erradi, che per tutta la gara ha fatto il passo sperando che il seguito cedesse, deve arrendersi alla maggiore freschezza e velocità di Giardiello che, strappando a poco più di 300 mt dal traguardo, si mette a distanza di sicurezza e chiude con un pregevole 30’29. Lontano comunque il primato di 29’01” siglato da Rutigliano lo scorso anno.


Gara femminile mai in discussione, come anticipato, Loredana Vento, nonostante le sue non perfette condizioni di forma, non solo vince, ma migliora il suo personale di ben 43” arrestando il cronometro a 36’07”.


Il post-gara è spettacolo puro pranzo buonissimo, coreografie degne del carnevale di Rio affidate al grande Giuseppe Russo che, per l’occasione, ha deliziato il pubblico con il suo ‘balla coi lupi’. Tra gli ospiti anche i divertitissimi Giovanni Mauriello e Signora sorrisi inarrestabili per gli inseguimenti a piedi nudi tra i cugini della Nuova Atletica Isernia.


Incassando un successo pieno Atletica Venafro, Pro-Loco di Sesto Campano ed ENEL  rinnovano l’appuntamento per il prossimo anno al 3° Trofeo ENEL Montecesima.


 


Il podio


 


GIARDIELLO SAVERIO (MONTEMILETTO TEAM RUNNERS)  0.30.29


ERRADI RACHID (ATLETICA COLLEFERRO)  0.30.36


DELL’AQUILA FELICE (ATLETICA SAN SEVERO)  0.31.10


 


VENTO LOREDANA (APROCIS RUNNERS TEAM)  0.36.07


SHTYPULA NADJIA (ATL. AVIS CASTEL SAN PIETRO)  0.38.32


DI PARDO ARIANNA (NUOVA ATLETICA ISERNIA) 0.39.00


 


E il verme?


 


Beh, a Montecesima si è svolto ieri, all’insaputa di tutti, anche il primo campionato di furto con destrezza ha vinto l’essere ignobile che ha sottrato/rubato il cesto-premio allo Zar Marciano Pilla. Veramente un professionista il nostro che, strisciando come solo i vermi sanno fare, ha approfittato del clima gioviale per mettere a segno il grande colpo che sicuramente cambierà la sua vita. L’organizzazione si rammarica per il fatto che l’Arsenio Lupin, fuggendo furtivamente, non abbia permesso a noi tutti di insignirlo come avrebbe meritato a Voi, cari amici podisti, i commenti!


 


Negli ultimi tempi il mio spazio sentimentalpodistico, come piace al direttore Peluso, ha risentito di un ‘vuoto di emozioni’. Il mio è stato un peregrinare alla ricerca di qualcosa che riempisse questo vuoto, chilometri come tessere di un puzzle disfatto ramingo e stanco, dopo il lavoro con i ragazzi dell’Atletica per la gara dell’indomani, sono solo a correre sul bacino di Montecesima. La brezza so che non ci sarà nell’arroventata mattinata della gara il rumore dei passi coprirà questo artificiale ma sensibile sciabordio di onde ora sono solo con la mia canotta preferita, le mie scarpe, il mio respiro e smetto di cercare oltre me quello che cerco è quello che so, e allora parafraso e canticchio: ‘lei mi conquista, lei mi rilassa, vado de prescia forse ritorno, ma non è una promessa!’


 


Saluti a tutti i Podistidoc and Happy Run!

Autore: Diego Di Salvo

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