Cronaca — 05 aprile 2009

Clicca per l'immagine full sizeChe spettacolo. L’Agropoli Half Marathon festeggia il suo decimo anno nel modo migliore: record di iscritti e di arrivati, migliore prestazione maschile di sempre della gara (che rappresenta anche una delle migliori prestazioni Italiane dell’Anno). 


Gran bella scelta quella di partire da via Risorgimento, per poi subito immettersi sul Lungomare San Marco. Scelta vincente, visto il gran flusso di atleti ed il facile smaltimento dello stesso, grazie all’ampia carreggiata della zona avvio. Una bella giornata, in gran parte soleggiata, ha fatto il resto. Tradizione poi vuole che gli eventi di Roberto Funicello e della  sua Libertas Agropoli siano eventi organizzati a puntino, alla grande,..e la tradizione è stata totalmente rispettata.


Temperatura alla partenza intorno ai 15°, per poi aumentare nel corso della gara. Umidità che invece ha seguito il senso inverso: alta un po’ prima del via, per poi divenire accettabilissima nel corso dell’evento. Niente vento e percorso splendido, chiuso ermeticamente al traffico.


La gara


Gianluca Ricci ha strabiliato tutti, con una prestazione che definirla stratosferica è dire poco. Gianluca (Montemiletto Team Runners) nella rima parte di gara si è limitato a seguire il treno di testa. Abdelkebir Lamachi (Atletica Capua) e Nahashon Rugut si sono dati battaglia sin dal via, anche troppo. Un ‘troppo‘ che poi ha presentato il conto quando (dopo un 14’45’ stellare al 5.000), i due Africani si sono permessi di fare la volata per vincere il traguardo volante posto al 10° km. Sulla linea intermedia (premio Bcc di Aquara) l’ha spuntata Lamachi ma poi, tutto questo, ha aiutato Ricci a rientrare sul duo di testa e mettersi lui al comando, forte di una condizione invidiabile. Rugut ha tentato di tenere il passo ma, chilometro dopo chilometro, il vantaggio di Gianluca è iniziato ad avvicinarsi ai 10′, per poi avere la svolta al 15°km. Qui il cambio di ritmo di Ricci, con parziali persino sotto i 3’00’, che hanno fatto il vuoto e portato il vantaggio nell’ordine delle decine di secondi. La salita finale, quella dei 500 metri che portano al traguardo di Piazza Vittorio Veneto, è sembrata al vincitore una discesa, tanto era lo stato di grazia, tanto era l’adrenalina in circolo in vista dell’arco D’arrivo e del tentativo (riuscitissimo) di stabilre il nuovo record (appartenente a Rugut con 1h03’51’, stabilito nella scorsa edizione). Al traguardo per Gianluca Ricci una vera ovazione del foltissimo pubblico presente, con il nuovo tempo da battere: 1h03’29’. In realtà Gianluca ha regalato persino qualche secondo al suo tempo finale, in quanto al traguardo si è confuso e si è fermato al penultimo arco, quello a 20 metri dal traguardo reale.


Abdelkebir Lamachi è stato poi capace di riprendersi, dopo la fatica dello sprint al 10° km, e raggiungere e superare un esausto Rugut. Per i due rispettivamente 1h04’09’, 1h04’44’.


Alle spalle dei primi tre l’arrivo dell’altro keniano in gara, Solomon Rotich. Secondo degli italiani, e quinto in generale, il Carabiniere Mimmo d’Ambrosio (per lui 1h06’12’). Abdelhadi Ben Khadir, El Mouaddine Abdelouab, Marco Calderone (un buon 1h08’31’ per lui), Gennaro Varrella e l’Agropolese Antonello Barretta sono gli atleti che hanno chiuso nelle prime 10 posizioni.


La gara donne è vissuta sull’assolo per la vittoria della marocchina Khadija Laaroussi. La giovane atleta dell’Arca Atletica Aversa ha da subito fatto il vuoto, con un parziale di 18’20’ al 5° km., 37’12’ al 10°, 56’10’ al 15°. Arrivo quindi solitario per la brava Laaroussi, con un finale di 1h19’45’.


Maria Pericotti (Montemiletto Team Runners) è partita su buoni ritmi (38’48’ al decimo chilometro) per poi pagare nel finale, per una condizione non proprio ottimale e giungere terza in 1h24’23’. Loredana Vento (Cus Roma) ha saputo gestire benissimo la gara e chiuderla in 1h23’24’, per una bella seconda posizione. A seguire, dalla quarta alla decima. prova più che convincente per Annamaria Caso, Napoli Nord Marathon (1h25’12’). Grande la prova di Anna Bornaschella (Atletica Venafro) capace di fare meglio di 2′ rispetto alla sua già bella prova della Roma/Ostia. Per lei 1h26’23’, segnale di grande condizione dell’Atleta del Team di Massimiliano Terracciano.


A seguire, la prova più che convincente di Rosanna Zullo (Cus Roma) in 1h26’23’; una Filippa Oliva un poco in difficoltà ma comunque 7a in 1h27’12’ (atleta della Napoli Nord Marathon). A dir poco splendida la prova di Anna Senatore, podisti Cava Picentini Costa d’Amalfi: capace, in un solo colpo, di migliorare il suo recentissimo record sulla distanza di oltre 3′, portandolo a 1h27’50’. Giovanna Landi (sempre Podisti Cava Picentini Costa d’Amalfi) in 9a posizione, con un ottimo 1h28’28’ finale. Michelle Hushion (Atletica Aurora) è giunta decima, in 1h28’50’. 


La classifica a squadre è stata vinta dalla Napoli Nord Marathon. Secondo posto per la Podistica Il Laghetto e terza l’Amatori Vesuvio.


Roberto Funicello ha di che andare orgoglioso della sua creatura. Grandi numeri (oltre 1400 gli atleti all’arrivo), grandissime prestazioni, percorso veloce e sigillato, coreografia: spettacolo in grande stile, per il giusto decennale dell’Agropoli Half Marathon


 


 


 

Autore: Marco Cascone

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