TuttoCampania — 11 aprile 2012

In campania si è affacciata una nuova specialità (mica tanto!) uno  di questi eventi è la Transmarathon organizzata da  Roberto Funiciello e da qualche anno, il circuito Trail organizzato da Michele Volpe .
E’ una specialità, che si svolge  lontano dai percorsi asfaltati che richiede un impegno e una preparazione particolare e specifica. Si suddividono in  trail, ecomaratone, skyrunning, skyrace e skymaraton. Vediamo però le differenze.
Il TRAIL è una specialità che si svolge in ambiente naturale solitamente  montano o collinare. Spesso le distanze ed i dislivelli in salita e  discesa sono importanti ed il percorso non è particolarmente tecnico o  pericoloso anche se molto impegnativo. Le distanze vanno dai 20km fino  anche a superare i 200km delle più estreme. A volte si sviluppano in più
tappe. In alcune gare, quelle che più di altre rispecchiano il vero  spirito del trail, si viaggia in autosufficienza completa o parziale; è cioè necessario portare con sé acqua, viveri, abbigliamento di scorta,  telo di sopravvivenza, pila per la notte.
L’ECOMARATONA è una gara che si sviluppa con un chilometraggio molto  vicino ai classici 42km ma su percorso sterrato e con dislivello totale  superiore a 1000m.
Lo SKYRUNNING è una cosa in montagna su sentieri o trecce di sentieri  con lunghezza fino a circa 20/25km. La quota massima di solito non  supera i 1500m slm ed il dislivello positivo è tra 1000 e 1500m. I  passaggi sono poco tecnici e non esposti. Adatta a chiunque.
La SKYRACE è simile alla skyrunning ma il percorso arriva a superare i  2000m slm con percorsi di20/30km e dislivello positivo sempre superiore  a 1000m e fino anche a 2500m. Ci sono passaggi tecnici e punti esposti  che richiedono preparazione specifica e non bisogna soffrire di vertigini.
La SKYMARATON è come la skyrace ma chilometraggi da 30 a 42 km
La ULTRASKYMARATON va dai 43km in su.
C’è poi il VERTICAL KILOMETER gara con 1000m di dislivello positivo,  pendenza fino al 30% e sviluppo di massimo 5km
Tutte queste specialità richiedono grande amore per l’ambiente naturale,  rispetto per la montagna, spirito di sacrificio, sofferenza e  adattamento. Spesso alla partenza si sente la raccomandazione di non  abbandonare nessun rifiuto sul percorso e di non danneggiare piante e  arbusti.

Rosario Bernardini

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Peluso

  • Agostino Rossi

    Ci voleva qualcuno che chiarisse per i neofiti le vare differenze e la pericolosità di queste varianti della corsa .
    Bravo ROSARIO

  • Gianfranco

    Ma un vertikal kilometer in Campania, non si organizza?

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