Alimentazione — 11 dicembre 2005

Montemiletto non è solo gara podistica. Sabato sera, infatti, si è tenuto il Convegno dal tema ‘Percorsi della salute’, riguardante l’alimentazione sportiva, cui hanno assistito moltissimi atleti che il giorno dopo avrebbero partecipato alla VII edizione della gara ‘Quattro passi di solidarietà per Montemiletto’. Moderatore dell’incontro è stato Marco Cascone.
Dopo un breve saluto di Pietro Carpenito, in qualità di Presidente della Società Sportiva Montemiletto Team Runners, vi sono stati gli interventi di saluto del Sindaco di Montemiletto, Eugenio Abate, che dopo aver ringraziato Carpenito per il suo impegno nel mondo dello sport e la notorietà che ha dato a Montemiletto con la gara podistica, ha detto qualcosa di molto interessante. L’Amministrazione comunale di Montemiletto, nei suoi progetti futuri ha previsto la realizzazione di una pista di atletica leggera, proprio in seguito ad incontri avuti con il Presidente della locale Società podistica. Notizia questa che ci rende particolarmente contenti e che se verrà realizzata vedrà Montemiletto teatro di tantissime altre manifestazioni di atletica.
Successivamente è stata la volta del dott. Antonio Petitto, Presidente dell’Ordine dei Veterinari della Provincia di Avellino e Presidente della Banca di Credito Cooperativo Irpina, il quale ha fatto intendere che mai verrà meno l’aiuto che annualmente offre nella realizzazione della manifestazione fino a quando l’operato di Carpenito seguirà il doppio binario di avere tra le proprie fila sia atleti di livello nazionale, sia atleti di livello amatoriale. Ha inoltre elogiato quanto finora Pietro è riuscito a fare, coinvolgendo una larga fetta di popolazione, partendo dal nulla, e cioè arrivando dove ora si trova senza la presenza di strutture sul territorio e senza interventi delle istituzioni. Concetto che è stato ribadito anche dal successivo relatore, l’on. Angelo Giusto, Presidente della V Commissione Sanità della Regione Campania, che ha lodato l’impegno dei cittadini locali che si dedicano al mondo dello sport, in quanto sicuro e positivo esempio per le giovani generazioni; concludendo che quando delle situazioni di questo tipo, cioè iniziative dei singoli che partendo da zero arrivano ad ottimi risultati, devono incrociarsi con le istituzioni pubbliche che dovrebbero essere ben liete di portare il loro apporto nel miglioramento delle condizioni esistenti.
Dopo questa prima fase di interventi, Marco Cascone ha salutato alcuni degli atleti presenti, tra cui Abdelkebir Lamachi (Montemiletto Team Runners), Cristian Gaeta (GS Esercito), Stefano Cialella (Fiamme Azzurre), Gennaro Varrella (GP International Security), Tedesse Kaso (Gran Bretagna) e tanti altri.
La seconda fase del convegno entrava nel vivo del tema dell’incontro con l’intervento del dott. Amodio Botta dell’Azienda Ospedaliera ‘Moscati’ di Avellino dal titolo: ‘Alimentazione e obesità. Come prevenire le malattie e restare in buona salute’. Il dott. Botta ha trattato delle varie problematiche causate da questa ‘epidemia del terzo millennio: l’obesità‘. In modo chiaro e succinto ha spiegato quanto i mutamenti ambientali e sociali, in particolare dell’ultimo secolo, hanno condizionato e modificato il nostro stile di vita e, di conseguenza, la nostra alimentazione. La notevole riduzione dell’attività fisica, anche quella definita ‘movimento spontaneo’ e cioè i gesti che l’automazione e il progresso tecnologico ci evitano, ha comportato un minore dispendio di energia che si accumula sotto forma di peso in più, con evidentiproblemi per la nostra salute.
Per compensare questi squilibri, quindi, occorre ritornare alla nostra dieta mediterranea e aumentare l’attività fisica lenta e di bassa intensità, come il camminare almeno per un’ora al giorno.
Dopo è stata la volta del dott. Johnny Padulo che ha parlato di ‘alimentazione negli sport di endurance’, in particolare dell’alimentazione dei maratoneti.
Interessante è stato notare le conclusioni di uno studio sull’alimentazione di alcuni maratoneti prima della gara e alcune persone con un normale stile di vita: non ci sono sostanziali differenze tra le loro alimentazioni, l’unica diversità è risultata essere che l’alimentazione dei maratoneti era più regolare. In conclusione un maratoneta deve avere lo stesso stile alimentare di una persona normale per ottenere il miglior rendimento dai suoi muscoli.
Tra l’altro tra pochi giorni il dott. Padulo presenterà un suo libro dedicato proprio all’alimentazione dello sportivo.
Le conclusioni del convegno sono state fatte dal dott. Roberto Ziccardi, Direttore Generale dell’ASL Avellino 2, che si è detto soddisfatto della serata, i quanto testimonianza del fatto che lo sport non è solo mera attività fisica, ma può e deve anche essere offerta culturale, stile di vita, costume popolare. Insomma lo sport è un’opera di grande valore sociale che va sempre sostenuto e incoraggiato, oltre che praticato.

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Peluso

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