TuttoCampania — 12 settembre 2011

Impossibile riuscire a descrivere totalmente quanto vissuto a Montefredane (Av) in occasione della prima edizione del memorial ‘Concita Turis‘. Impossibile farlo perché le emozioni sono state talmente tante e talmente belle che nessuna penna, ancor più la mia, potrebbe mai descrivere quanto di incredibile ho provato, abbiamo provato tutti noi che eravamo presenti alla serata dedicata ad una ragazza eccezionale, mancata a soli 39 anni. Concita ha distribuito ricchezza alle persone che l’hanno conosciuta: la favolosa ricchezza del suo modo di essere, della sua capacità di amare e farsi amare. Jean D’Argenio e Carmine (e con loro il gruppo “Amici di Concita“) ricchi della presenza di Concita, hanno organizzato tutto per ricordarla, e lo hanno fatto in un modo splendido. Tutto il paese e l’atletica campana (e non solo) ha partecipato ed ha vissuto qualcosa di unico, incredibilmente bello.


Molti dei partecipanti hanno corso per la prima volta, e per 10 km. Il piacere della corsa nel ricordo li ha coinvolti, così da ripercorrere le strade e le emozioni degli allenamenti di Concita.


L’aspetto agonistico c’è stato, ma non è stato di certo l’aspetto preminente. Del resto Concita correva per il solo gusto e piacere assoluto della corsa, così come molti hanno voluto fare per una sera.


La classifica dice Gennaro Varrella (emozionatissimo al momento della premiazione), davanti ad Adolfo Squitieri e Alfonso Ruocco. Così come, per le donne, dice Cathy Barbati (del team Baiano Runners) su Alba Vitale e Annamaria Damiano. Ma quella del Memorial Concita Turis è una classifica che dentro di sé registra, oltre a prestazioni e posizioni, soprattutto la presenza di chi ha voluto vivere un evento diverso, fatto soprattutto di momenti unici, indescrivibilmente veri.


Amico di famiglia di Concita, non è voluto mancare Luca Abete. Con l’inviato di Striscia la notizia abbiamo improvvisato una presentazione a due della gara, un duetto estemporaneo molto simpatico. Oltre 1h30′ per commentare ogni singolo arrivo, con il sorriso sempre presente. Luca è un gran professionista, un piacere averlo conosciuto.


Una serata come quella vissuta a Montefredane non poteva che concludersi in un luogo fatato, quale il castello che campeggia al centro del paese. Uno scenario unico, per un’atmosfera magica.


Dalle splendide parole di Jean d’Argenio nei giorni scorsi avevo capito che a Montefredane avrei vissuto momenti che avrebbero lasciato il segno dentro me. Avevo capito, ma non avrei mai potuto immaginare quanto…


Felice di aver conosciuto Concita. Da ieri sono una persona molto più ricca.

Autore: Marco Cascone

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