Atletica News slide — 12 agosto 2014

zurigoSi è conclusa la prima sessione di gare dei Campionati Europei di Zurigo. Qualificazioni dirette alla finale per Federica Del Buono nei 1500 metri (4:10.47), Yuri Floriani nei 3000 siepi (8:33.05), Fabrizio Donato (16,64 vento +0.4) e Fabrizio Schembri (16,52 -0.6) nel salto triplo. Passaggio del turno dalle batterie alle semifinali per l’ostacolista Marzia Caravelli (con un probante 12,98, vento -1.1), le centiste Audrey Alloh (11.44, v. -0.4) e Irene Siragusa (11.47, v. +0.8), il quattrocentista Matteo Galvan (46.64), l’ostacolista Leonardo Capotosti (50.45). Tutti eliminati gli altri azzurri in gara: Magnani (1500), Nasti (3000st), Valentini (400), Re (400), Malavisi (asta), Bruni (asta). La giornata italiana è però caratterizzata dal grave infortunio occorso a Daniele Greco: per lui, secondo quanto dichiarato dal medico federale Mauro Guicciardi, si tratta della rottura del tendine d’Achille sinistro.

Salto triplo uomini
Due azzurri in finale (Fabrizio Donato e Fabrizio Schembri) ma l’apertura è purtroppo dedicata al tezo italiano in gara, Daniele Greco, fermatosi fin dal riscaldamento. Il pugliese finisce a terra al termine della rincorsa, dolorante. Soccorso dai sanitari, gli verrà diagnosticata (secondo quanto riportato dal medico federale, Mauro Guicciardi) la rottura del tendine d’Achille sinistro. Verrà operato nel giro di pochi giorni, con ogni probabilità a Pavia, dal professor Benazzo. In campo, Fabrzio Donato, dopo un nullo nel primo tentativo, atterra a 16,64 (+0.4), un centimetro al di sotto della misura di qualificazione. Quanto basta per scegliere di non effettuare il terzo tentativo, virtualmente certo dell’accesso alla finale. Fabrizio Schembri è dodicesimo, ultimo dei qualificati, con 16,52 (-0.6); è la stessa misura del tredicesimo, il britannico Reid, ma l’azzurro passa per il secondo miglior risultato, 16,47. In testa, atterra a 16,97 il russo Lyukman Adams, che precede il francese Compaoré (16,83) e il portoghese Evora (16,82). Appuntamento per la finale a giovedì sera (ore 20.10). Sull’incidente occorso a Greco, è opportuno sottolineare come tutti gli esami diagnostici effettuati alla vigilia, come riferito dalla struttura sanitaria, avessero assicurato l’idoneità dell’atleta alla partecipazione.

100hs
L’acuto tecnico di giornata, qualificazioni dirette alle finali a parte, è di Marzia Caravelli, che corre in 12.98 la batteria dei 100hs, primo -13 di stagione nonostante la discreta quantità di vento in faccia (-1.1). Discreto l’avvio della friulana, che però, come di consueto, dà il meglio di sé con il passare delle barriere, quando riesce a distendere le sue lunghe leve. La precedono la belga Zagré (12.86) e la tedesca Roleder (12.91), ma il terzo posto vuol dire semifinale, con il nono tempo complessivo. Appuntamento a stasera. Le ostacoliste vanno tutte forte.

La migliore è la britannica Tiffany Porter (12.69), ma volanco anche la francese Billaud (12.75) e la tedesca Hildebrand (12.78).

400m uomini
Non entusiasmano i tre azzurri nel primo turno del giro di pista. Passa il solo Matteo Galvan, che per uno dei paradossi che fanno anche la bellezza dell’atletica, è anche il peggiore (a livello cronometrico) del gruppetto. Il vicentino è quarto nella sua batteria con il crono di 46.64, frutto di una prova priva di picchi di intensità salvo che nel finale: il centesimo guadagnato d’esperienza sul ceco Tesar, vale la promozione alla semifinale. Davide Re è sesto nella terza batteria, con un 46.34 che non è solo il miglior tempo in Casa Italia (a soli 4 centesimi dall’ultimo crono di recupero), ma non è nemmeno distante dal recente personale di 46.00. Completa il quadro il 46.61 di Lorenzo Valentini, sesto nella quinta e ultima batteria.

3000st uomini
Promozione diretta alla finale per Yuri Floriani, buon terzo nella seconda batteria in 8:33.05. La gara dell’italiano è costruita nel modo corretto: un occhio sempre al turco Akdag, punto di riferimento nella zona di testa, e tranquilla navigazione sul ritmo, nell’attesa del traguardo. Il rettilineo finale, è di assoluto controllo, in scia al polacco Demczyszak, che va a vincere in 8:31.62, e al tedesco Grau, secondo in 8:33.05. Floriani non dà mai l’impressione di schiacciare a fondo l’acceleratore, aspetto che fa ben sperare per la finale. Discorso opposto, nell’altra batteria (la prima) per Patrick Nasti, finito lontano dai primi (undicesimo) in 8:46.80 (vittoria all’altro polacco, Zalewski, 8:31.62).

Asta donne
Vanno fuori entrambe le azzurre, Sonia Malavisi e Roberta Bruni, entrambe acreditate al termine della qualificazione di 4,25. La Malavisi alla fine è diciassettesima (successi alla rpima prova a 4,15 e 4,25, poi tre errori a 4,35), mentre la Bruni è ventiduesima, con lo score appensatito, rispetto alla compagna di nazionale, di un errore a 4,15. Il terzo tentativo della Bruni a 4,35 sembra riuscito: ma come spesso accade, l’asticella, dopo aver ballato un bel po’ sui ritti, finisce a terra. Beffarda.

100m donne
Supera il turno direttamente anche Audrey Alloh. L’11.44 (-0.4) messo a segno dalla fiorentina vale il quarto posto nella quarta batteria (vittoria alla francese Myriam Soumaré, con un eccellente 11.03, miglior prestazione europea dell’anno eguagliata) e la promozione alla semifinale di domani pomeriggio. Dopo essersi mossa bene allo sparo, Alloh accelera correttamente ed è brava a vincere il duello a distanza con la greca Kokloni, superata per due contesimi (in palio, l’ultimo posto per il passaggio del round). A livello statistico, il crono dell’azzurra è a soli due centesimi dal personale, l’11.42 ottenuto a Gavardo nel maggio di quest’anno.

E’ brava anche Irene Siragusa, che approda alle semifinali correndo in 11.47 nella quinta batteria (quinto posto, vento +0.8) a quattro centesimi dal suo fresco personale (11.47 a Rovereto): consueta prova esplosiva (0.140 di reazione!) e bel lanciato, indicativo sia in chiave 200 metri sia per la staffetta. Nelle batterie, da segnalare anche l’11.10 (-0.4) realizzato dall’olandese Dafne Schippers, altra favorita, con la Soumaré, per l’oro continentale.

400hs uomini
Passa il turno anche Leonardo Capotosti, quarto nella terza batteria in 50.45 (primo l’estone Magy in 49.72). L’azzurro segue con regolarità il disegno ritmico della sua prova, inserendo poi la giusta dose di grinta e forza muscolare nel rettilineo finale. Resiste al tentativo di rimonta di dell’ucraino Melnykov, e guadagna la semifinale di domani pomeriggio (ore 18.05), con un risultato tecnico non lontano dal suo standard di rendimento, in particolare dallo stagionale di 50.17. Il migliore del turno è il russo Denis Kudryavtsev – uno dei favoriti con il già citato Magy –  capace di un buon 49.05.

1500 metri donne
Il talento di Federica Del Buono scintilla sulla pista di Zurigo. La vicentina guadagna con autorità ed intelligenza tattica la finale dei 1500 metri, piazzandosi al terzo posto nella batteria in 4:10.47. Vince la Hassan (4:09.55), una delle favorite per l’oro, ma l’azzurra dà spettacolo, correndo i primi due giri al coperto (passaggio agli 800 in 2:18.35), e risalendo verso la testa tra i 900 ed i 1100 metri, con la determinazione che sta ormai diventando la sua caratteristica peculiare. L’ultimo giro è in pieno controllo, e solo negli ultimi metri la polacca Plis va a scavalcarla, inserendosi al secondo posto. La finale dell’italiana è guadagnata con l’accesso diretto (passavano le prime quattro): a 19 anni e mezzo, la promozione ha un sapore particolare. Finisce subito, al contrario, l’Europeo di Margherita Magnani: la cesenate  è decima, immediatamente eliminata. La sua è però una prova sfortunata: corre molto bene la prima parte di gara, seguendo dalle parti della testa i ritmi ipertattici (2:22.63 agli 800) impostati dalla serba Terzic. Ai 1100 metri, però, poco dopo la campana dell’ultimo giro, finisce imbottigliata, e nella bagarre, incespica, rischiando di cadere. A quel punto, resta poco da fare, ed arriva l’eliminazione, con 4:17.19.

RISULTATI/ResultsFOTO/Photos

ufficio stampa fidal
(foto Colombo/FIDAL)

 

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Peluso

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