Curiosita — 06 giugno 2011

se desideri vincere qualcosa, corri i 100 metri, se vuoi goderti una vera esperienza, corri una maratona‘ non ricordo cosa stessi facendo in quel momento. La televisione era accesa e sebbene distratto fui colpito da questa frase. Era un’affermazione coraggiosa e significativa, soprattutto se detta da un grande dello sport come Emil Zapotek. Nato in Cecoslovacchia nel 1922. Il padre calzolaio, dal quale apprende il mestiere, cosa che gli permette di lavorare poi in una fabbrica di scarpe. A vent’anni, per caso, scopre il suo talento atletico. Le imprese sportive che tutti conoscono, gli valsero il soprannome la locomotiva umana. Per le sue idee, a favore della sfortunata primavera di Praga, sebbene gloria dello sport nazionale, fu confinato tra le montagne. Qui sopravvisse lavorando anche come minatore. Successivamente i suoi connazionali seppero attribuirgli la dovuta considerazione. Ci sono, nella vita di Emil Zapotek, due caratteristiche che mi fanno riflettere; la prima, è una mera casualità: un ciabattino che diviene maratoneta, ovvero: le scarpe prima le fabbricava, dopo le consumava. La seconda lo spirito di sacrificio. L’aforisma è reale, nel senso che lo sento come tale, mi appartiene. Giorni fa ho corso la mi a prima maratona, da Barchi a Fano: percorso stupendo, organizzazione ottima, appagante. Il tempo è stato, dignitoso ma insignificante, 4 ore e 15 minuti. Ma le emozioni si sono sprecate! Mi sono goduto un esperienza vera. Cosa che ho rivissuto nelle parole dell’amico Luca Villani nel suo ottimo articolo, già pubblicato su Podistidoc.it (leggi), dove racconta la sua partecipazione al Passatore. Impressioni condivise anche da altri amici, oramai veterani maratoneti. Uno spettacolo da cartolina. Un cielo terso che illumina il nostro passaggio I luoghi, o meglio l’anima dei luoghi che si attraversano, segnano la corsa, forse più dei minuti. Al rifornimento di Razzuolo (43 km) per la prima ed unica volta il buio ed il freddo hanno preso possesso di me, è stato un attimo, è bastato il calore del rifornimento, delle persone che ti incitano, ed il buio passa.. Altra cosa che rimane impressa è la cordialità della gente, solidale, perché consapevole dello sforzo che stai compiendo. Un’osmosi tra te, le persone festanti, un legame con il territorio fino a poco prima sconosciuto. Pronto a riconoscere in tutto questo un’armonia, nata non per caso, ma dalla raziocinante volontà di uomini e donne di dare il meglio di loro. Esco dal paese, la via è dritta, i chiarori sempre più chiari, mi commuovo, rido, e mi commuovo. Quando le gambe ti abbandonano pensi, non lo farò più. Ma poi imboccata la via per l’ultimo chilometro un groppo ti prende alla gola. Il traguardo è li che ti aspetta. momenti di estasi totale, il corpo si ricongiunge con la testa ed il cuore, rinasco, ultimi 300 metri, c’è una curva Esausto, tremante, commosso, incosciente. All’arrivo stessa solidarietà da parte degli astanti, ti festeggiano come se fossi il vincitore. Riprendi consapevolezza di te stesso, gambe, stomaco, ma dove sono? Comunque hai superato il traguardo, sei certo, la prossima farai meglio!

Autore: Francesco Alaia

Share

About Author

Peluso

  • vis nova salerno

    bellissimo articolo. complimenti Francescp. Conto anche io un giorno di provare le stesse emozioni. Ernesto D’Acunto

  • Girolamo Barbato- Vis Nova Salerno

    E’ una perfetta sintesi di storia e realtà. Al Passatore non c’ero ma leggendo ho vissuto le medesime emozioni.
    Complimenti

  • Carlo Miele, Bancari Romani

    Bellissimo articolo. Mi permetto però di far notare che il cognome dell’atleta era ed è Zatopeck, non Zapoteck. Ciao

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>