Cronaca — 28 settembre 2008

Luciano Di Pardo ha vinto la XXV edizione della Tappino-Altilia, bissando il successo che lo vide protagonista sette anni or sono.


             Al termine di una gara giudiziosa, condotta da solo da quando il suo principale avversario, il campobassano Ivan Di Mario, è stato costretto a fermarsi, poco prima di San Giuliano del Sannio per un problema muscolare, Di Pardo è giunto in piena solitudine sullo spettacolare rettilineo finale posto sul decumano di Altilia dove ha potuto sprintare senza troppi problemi. L’atleta di Macchiagodena, tesserato per le Fiamme Gialle, ha staccato i due agguerriti podisti del Monte Miletto Team Runners Gianluca Ricci e Pietro Carpenito, chiudendo i 21 chilometri e 97 metri della ‘maratonina’ in 1 ora 07’37’.


            Tra le donne si è invece imposta la podista dell’Atletica Isaura Maria Pericotti con il crono di 1:23:05. Seconda e terza rispettivamente le molisane Arianna Di Pardo, vincitrice della passata edizione e sorella di Luciano (tempo 1:25:34), e Anna Bornaschella dell’Atletica Venafro (1:25:57).


            Grande spettacolo nel sito archeologico di Altilia, teatro naturale della fortunata manifestazione organizzata dall’Atletica Molise Amatori. Tremila persone tra atleti (poco meno di mille), parenti, amici al seguito e turisti di giornata: il colpo d’occhio è stato fantastico. La mattinata si era aperta nello sferzante mattino di Tappino con l’arrivo di uno ‘starter’ d’eccezione: il Vescovo di Campobasso-Bojano, Mons. Giancarlo Bregantini, che ha dato il via all’esercito di podisti provenienti da quasi tutte regioni d’Italia, atleti amanti di una gara che, per ‘numeri’, per caratteristiche e organizzazione, riesce sempre a farsi apprezzare e rappresenta ormai una certezza sotto tutti gli aspetti. Al traguardo di Altilia e, poi, nel teatro romano per la cerimonia di premiazione, lo spettacolo è proseguito senza soluzione di continuità fino al tradizionale arrivederci alla prossima edizione. Per il presidente Franco Pietrunti, per i suoi principali collaboratori Luigi Quaranta e Giacomo D’Alberto, e per tutti gli altri soci dell’Ama, si chiude un’edizione straordinaria, caratterizzata dalla ‘bontà‘ delle tante iniziative collaterali organizzate e da una gara avvincente dal primo all’ultimo chilometro. Per le nozze d’argento della Tappino-Altilia non si poteva fare di più. La Regione Molise, principale sponsor della kermesse insieme all’EuroRegione Adriatica, può ritenersi soddisfatta. Chi investe in questa iniziativa ha capito cosa è lo sport nell’accezione vera del termine. La passione di mille atleti amatori di tutte le età (da 18 a 82 anni) si incastra perfettamente nel magnifico scenario archeologico di Altilia. Una magia che si ripete ogni anno grazie anche al decisivo contributo di circa trecento volontari. La Tappino-Altilia è tutto questo, e molto di più.


            Contestualmente alla gara nazionale amatoriale si è corsa anche la ‘non competitiva’ Sepino-Altilia. Centoventi gli atleti in gara sui 3 chilometri e trecento metri del percorso. Questo il podio: 1° Mattia Russo, 2° Pasquale Di Paola, 3° Giacomo Sani.


 

Autore: Atletica Molise Amatori

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