slide TuttoCampania — 25 gennaio 2017

sant'antonio abate 2017Anche se con qualche giorno di ritardo e due/tre batteri di troppo a farmi compagnia, non potevo e non voglio venir meno al mio appuntamento settimanale, a maggior ragione quando la gara in questione è una di quelle che ha saputo darmi tanto in passato, e lo ha fatto, ancora una volta, ancora più in grande…anche quest’anno. Torna la perla d’oro di Luigi d’Aniello; torna la immancabile e straordinaria tappa di Sant’Antonio Abate.

Giunta alla sua XVI edizione, si può dire che quella di Sant’Antonio Abate è diventata una delle eccellenti conferme campane, capace di attirare e confermare numeri a quattro cifre per più edizioni di fila. Torno a ribadire a tal proposito, quanto non sia importante la quantità di atleti che si è capaci di attirare ad un evento, ed il successo di gare di piccola portata ne è la conferma. Ed ecco perchè la straordinarietà del prodotto di Luigi D’Aniello non sta tanto nei 1023 partecipanti al via – che di per se lasciano già a bocca aperta – ma nella sua capacità di mettere a loro…a nostra disposizione un evento rifinito e curato fino all’ultimo dettaglio.

Avevo promesso alla maggior parte delle persone che conosco che sarei tornata in gara al più presto, e che lo avrei fatto proprio in occasione di Sant’Antonio Abate; e così è stato: vuoi per scelte tecniche di chi mi allena, vuoi per predisposizione fisica a percorsi altalenanti,  ho mantenuto la mia promessa, ed alle 9:20 in punto ero al centro di questo fiume di persone che si apprestava ad “invadere” la città ospite dell’evento. E quando dico fiume, intendo proprio ricreare nella vostra mente l’immagine di un flusso di magliette colorate che si lascia trasportare dalla magia e dall’aria di festa che questa tappa è in grado di ricreare nei punti cruciali del percorso.

Ed a proposito di percorso, ottima la scelta di confermare i due passaggi cardine nella famosa Piazza della Libertà, luogo di partenza e di arrivo della competizione: ottima perché, come avrete capito dai precedenti articoli, ciò di cui ci nutriamo noi fanatici è l’adrenalina, ed anche quando un percorso allenante come quello di Sant’Antonio Abate mette a dura prova la resistenza muscolare e respiratoria, non esiste stanchezza che tenga quando l’incitazione del pubblico, il calore dello speaker e la gratitudine dell’organizzatore ad ognuno di noi partecipanti, diventano lo stimolo forte a crederci e l’invito a non spegnere mai il principale motore che alimenta le nostre gare domenicali: la passione.

Eccola, dunque, la vera ed unica colpevole che rappresenta il punto di incontro tra gli atleti e chi cerca di offrire loro una giornata indimenticabile: una passione, quella di Luigi d’Aniello, che merita il nostro “grazie” per la sua capacità di ricreare una vera e propria giornata di festa, in cui persino persone non candidate alla premiazione hanno comunque deciso di trattenersi per la gioiosità di cui la cerimonia protocollare ha sempre goduto negli anni.

E che sia come atleta o in altre vesti, alla prossima edizione…alla quale ci sarò, morbosamente, sempre.

Martina AmodioMartina Amodio

Share

About Author

Cascone

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>