Cronaca — 02 febbraio 2011

Clicca per l'immagine full sizeNapoli ha mostrato l’altro suo volto ai maratoneti che le hanno dato fiducia partecipando alla XIII Neapolis New Marathon. E’ stata una grande festa per lo sport di questa antichissima città, chiamata prima Parthenope (IX sec.a.C.), poi Neapolis (città nuova) dai greci e romani. Gli elogi sono dovuti non per aver organizzato una gara superlativa, ma perché il risultato è stato conseguito nonostante le proibitive condizioni atmosferiche ed il turno casalingo della partita di calcio. Il diluvio, che ha imperversato per tutte le sei ore a disposizione dei concorrenti, ha trovato volontari, giudici, forze dell’ordine, speaker ecc. impavidi ai loro posti, a rendere più sopportabile la fatica dei pedestri della domenica. Anche le strutture smontabili hanno retto bene, e non hanno messo in crisi organizzatori non abituati a convivere con la pioggia battente. Poi c’era la santa partita di calcio di un Napoli proiettato sulle vette alte della classifica, con il percorso della maratona che investiva direttamente lo stadio di Fuorigrotta. Per la prima volta in Italia s’è avverato un miracolo, non quello di San Gennaro: i superpagati calciatori si son tolti il cappello ed hanno dato la precedenza al sudore squattrinato!
L’altro capolavoro è stato quello di presentare un percorso completamente chiuso al traffico in una città, oggettivamente, dalla difficile topografia. Non mi stancherò mai di ripetere che questo è il dono più apprezzato dai maratoneti, non il pacco gara, la medaglia, il pasta party.
Così è stato piacevole essere padroni assoluti della scenografica Piazza Plebiscito, dei colori della Reggia, del rude Castel dell’Ovo, del monumentale Rettifilo (Corso Umberto), del possente Maschio Angioino e del lungomare che infonde gioia e felicità. Novità assoluta è stato correre nella Mostra d’Oltremare, sorta nel 1939 e destinata a mostrare le realizzazioni italiane nelle colonie. I ritmi solenni della musica classica hanno accompagnato i passi ed i pensieri  dei maratoneti lungo l’ampio Viale Esedra, ornato da altissime ‘palma canariensis’ con le loro cento braccia dondolate dal vento e da maestosi ‘pinus pinea’ ad ombrello, e scandivano il tempo ai suggestivi giochi d’acqua delle fontane. Intanto la pioggia continuava a picchiare i corpi degli atleti: nessuno, però, se n’è accorto! Nere nubi andavano ad infrangersi contro la mole conica del Vesuvio, mentre Capri assumeva le sembianze di un gigante minaccioso.
A Napoli, bisognerebbe tornarci in altre situazioni meteorologiche per godere ‘del cielo più puro'(Goethe), ‘dell’aria fresca e fina’, ‘del mare liscio e turchino’ e ‘na luna ca pareva ca penzasse'(Di Giacomo).
Sul veloce percorso, in 409 hanno concluso la gara individuale, e ben 101 staffette si sono sfidate. L’onnipresente Monica Carlin ha fatto segnare 2.53.24, Kabbouri Abdelkrm 2.20.04. Marinella Satta ha preso a schiaffi un pallone da pallacanestro per ben 5.03.45, sotto gli occhi entusiastici di Gianni Interbartolo, il bersagliere. Ottima la qualità-prezzo delle strutture convenzionate; interessanti le visite guidate. Organizzazione attenta ai top e agli amatori, servizi a portata di mano. Buoni i ristori. Noioso passare due volte sullo stesso percorso? No, quando lo scenario è impareggiabile.
Una descrizione particolare merita l’artistica medaglia che ha decorato il petto dei maratoneti, dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia. ‘L’artista, Salvatore Squillante, mette in evidenza, simbolicamente, lo sforzo dei maratoneti in corsa, che trasportando i tasselli con il profilo delle proprie regioni completano il ‘puzzle’ con il quale assemblano, tutti uniti, l’Italia. Nella testata della medaglia, le tre bandiere tricolori simboleggiano i festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Sullo sfondo, l’immagine del Golfo di Napoli, una delle tante meraviglie italiane, sembra vigilare sulla unificazione della Nazione e rappresenta per i napoletani la voglia di vivere tutti uniti sotto il  nostro Tricolore’.
Uno dei passaggi dell’inno della Maratona di Napoli, canta: ‘ Atleti e non atleti di ogni luogo e di ogni età, nessuno escluso, giuro, ci sarà. Corri e non fermare il coraggio che hai. Corri e non cambiare mai, questa ITALIA è vuota senza di te’.
Fanno riflettere questi concetti lanciati da Napoli che, da Capitale del più grande Stato d’Italia, l’unità nazionale ha ridotto a semplice Prefettura: un sacrificio non sempre riconosciuto!

Autore: Michele Rizzitelli

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Peluso

  • Piero Schioppo –

    Per motivi familiari dovuti al mio dovere di padre, che mi tenevano fuori Napoli, non ho partecipato a questo evento e di ciò mi sono rammaricato non poco. Voglio, comunque, complimentarmi con l’autore del pezzo, che non ho il piacere di conoscere, per la qualità dell’articolo grazie al quale ho compreso che effettivamente quest’anno, almeno per quanto riguarda la maratona, si è verificata la tanto agognata “svolta” rispetto a quanto accaduto nelle precedenti edizioni. Ancora complimenti e cordiali saluti.

  • Vittorio Pistilli ASA DETUR NAPOLI

    Sono d’accordo su tutto. Nonostante tutte le avversità descritte la macchina organizzativa ha retto benissimo. Su queste basi bisogna lavorare duramente per portare in questa città turisti, podisti ed importanti sponsor.

  • francisco fernandez, asa detur napoli

    una svolta, caro Piero? Mah… 409 arrivati, il “miracolo” di avere un percorso interamente chiuso al traffico (“Grazie davvero, San Gennaro.” Ma stiamo scherzando?) e un extracommunitario in mutande (è ironico, non ve la prendete) che chiude la fatica in 2’20. Numeri non certo degni di una capitale come Napoli. Mi sembra che ci si accontenti di poco. Ma mi chiedo: non è che alcune città non sono proprio fatte per la 42 (appunto per la tipologia, le particolarità di traffico, costumi etc.) e non bisognerebbe insistere? o forse rappresenta comunque un -piccolo- business organizzarle e dunque si va avanti, basta cambiare nome ed è tutto a posto… A me sembra che Napoli sia perfetta per una bellissima 10 km e che “arranchi” già per la 21. E non penso sia il caso di voler a tutti costi cominciare una tradizione sulla 42.

  • francesco pagano bartolo longo pompei

    bellissimo articolo da far leggere a tutti i futuri maratoneti ai quali pensano giammai di partecipare alla maratona di napoli, preferendo altre internazionali lontane dalla nostra stupenda citta’….complimenti al sig. michele rizzitelli

  • Piero Schioppo –

    Carissimo Fransisco, a Te si che ho il “dispiacere” di conosceTi, ricordi le condizioni in cui abbiamo corso nelle precedenti edizioni della Maratono di Napoli? Mi ripeto: io domenica non c’ero ma ero presente in praticamente tutte le edizioni di quelle precedenti e di certo, a dar credito a quello che scrive l’Ottimo Michele Rizzitelli, la differenza appare notevole. Che poi possano essereci altre città che sia per caratteristiche morfologiche che per tradizione ed educazione, siano più adatte ad ospitare l’avento di cui dioscutiamo, questo è un altro discorso. Ti abraccio affettuosamente e Ti aspetto quanto prima per rincorrerci lungo i “paciocconi” del Vomero.

  • raffaele colantuono

    dico la mia,io non ho partecipato alla matatona non essendo in condizione,dai pareri sembra che ci sia un miglioramento,ma un consiglio mi viene da dare,per il futuro ci vorrebero1un percorso unico assia che ogni strada viene percorsa una sola volta oppure in andata e ritorno,2una data in cui ci sia solo la maratona3un iscrizione popolare di 10,15 euro senza pacco gara,vedrete come ci saranno 1000,1500,2000,…….

  • Vittorio Pistilli ASA DETUR NAPOLI

    Caro Francisco, colgo l’occasione per salutarti affettuosamente, ma ti ricordo che qui siamo a Napoli un “paradiso abitato da diavoli” ……la mia speranza è quella che si possa continuare su questa strada.
    A presto

  • satta marinella -tranese torino

    Concordo pienamente con quanto scritto dal bell’articolo di Michele Rizzitelli.
    Organizzazione ottima, buono anche il fatto di correre la maratona a circuito. Si è dato la possibilità ai runners di non annoiarsi, di incrociarsi in continuazione e farsì che il tempo scoresse molto più velocemente e con meno monotonia. Ho trovato la città molto bella e pulita (a dispetto di ciò che dicono i vari telegiornali). Io ho sofferto 3 volte tanto, 1° perchè è sempre una maratona, 2° perchè ho palleggiato tutta la gara, 3° perchè il tempo non mi permetteva di palleggiare bene e non pensavo di trovare tanto pavè. Però sono soddisfatta, comunque, di aver terminato la mia gara, anche se in 5 ore. Vorrà dire che alla prossima andrà meglio.
    Agli organizzatori, non cambiate la formula e continuate così. Auguri per la prossima

  • Anna e Mimmo ARIANNA I.S.S. Nola

    Sig. Michele noi c’eravamo e condividiamo!!!!! Complimenti per l’articolo, lei e’ un artista!

  • francisco fernandez asa detur

    cari Piero e Vittorio! anch’io colgo l’occasione per salutarvi e spero di correre presto con voi (davanti! ha ha) in un posto sicuro e bello. Vabboiah, un pacioccone, ma alle 5 di mattina! venite a correre con me a Livorno, ok? posso ospitarvi. Un saluto anche a tutti gli altri che leggono queste bischerate

  • lomuscio eligio barketta sportiva

    Il tuo articolo ha infiammato gli animi di chi ha corso e maggiormente di chi , per un motivo qualsiasi non era presente . La nuova organizzazione ha mostrato con i fatti che vuole portare sempre più in alto la maratona di napoli. Complimenti a te MICHELE per la tua grande gara ed ancora una volta hai dimostrato con il tuo rientro nelle gare di essere veramente grande e che hai ancora molto da dare per poter raggiungere tanti grandi risultati ciao auguri eligio

  • Gianluca Malatesta centro ester napoli

    E’ andato tuto benissimo,impeccabile ma ci sono sempre i soliti detrattori,quelli che remanocontro e che organizzano gare concomitanti,questi ,insisto a dirlo ,sono il vero male di Napoli ma in tutti i campi… Ad aprile per la mezza,sempre meglio e piu’ numerosi.

  • Flavio Caputo

    Un saluto a Francisco anche da parte mia. Francisco, di la verità, il pacioccone è il percorso running più bello del mondo…

  • gigi di meo Pozzuoli Marathon

    Ho trovato una Napoli stupenda,più del solito.Un evento degno del titolo di ” maratona internazionale “…avrei voluto stringere la mano a marinella satta e palleggiare un pò insieme a lei…sei stata fantastica…complimenti.

  • gennaro spinelli asa detur

    napoli è nata per essere capitale d’europa e deve avere un evento prestigioso come la maratona. complimenti a chi ha realizzato questa aspirazione di cui bisogna essere orgogliosi. Bene la partenza alle ore 8, male il doppio passaggio nel tunnel (e non è il caso di spiegare perchè se si vuole un percorso salutare). Male l’insistere nell’andare a Fuorigrotta, dove vi è lo stadio e non è il caso di aggiungere altro. Meglio andare da piazza Plebiscito nell’area portuale di Napoli, ritornare in Piazza e i restanti Km farli morire fra la Piazza e il L.go Sermoneta. Del resto chi viene a Napoli da turista, non si stancherà di vedere un pò in più Via Caracciolo (come da commenti raccolti…sul campo), sicuramente più amena di Fuorigrotta.

  • da nocera al signor Malatesta !

    signor malatesta ,la concomitanza alla gara che lei ha partecipato è quella del trofeo di maio.
    Cosa vuole insinuare , che siamoi stati scorretti ?ma sa lei , che in questa data c’eravamo noi e i suo amici hanno trovato la bella idea di farla anche loro in questa data .
    saluti e il vero male è di quelli che parlano senza sapere le cose e fatti .
    buona passaeggiata .

  • Gianluca Malatesta

    Agli amici di Nocera. Non mi riferisco esattamente a voi che intenzionalmente avete voluto sottrarre partecipanti alla maratona cittadina,se voi tradizionalmente siete in questa data, ma evidentemente a chi regola il tutto e poi a chi potendo con un po di buona volonta’ spostare la data non l’ha fato per motivi preconcetti. Il movimento e ‘ fatto da noi e la maratona e’ la manifestazione piu’ esaltante e bella del correre quindi dobbiamo valorizzare quelle campane cosi come per le ottime 10 km tra cui spicca il memorial Di maio. A presto….

  • CIRO DI PALMA REGGIO EVENT’S

    CIAO MICHELE,VERAMENTE UN BELL’ARTICOLO IL TUO.DA NAPOLETANO TI RINGRAZIO,

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