slide TuttoCampania — 08 novembre 2016

ponteladonfo-2016Continua la stagione per chi ama le lunghe distanze, e percorso più allenante questa volta non si poteva trovare. Ci spostiamo, infatti, a Pontelandolfo, un paese fatto a misura d’uomo, ma protagonista di una mezza maratona cucita appositamente per chi ama le grandi sfide: la Mezza Maratona del Sannio.

Ed è proprio di grandi sfide (vinte) che bisogna parlare quando si ha a che fare con l’organizzatore dell’evento, Gerardo Rinaldi: coordinatore anche della bella e partecipata maratonina di Luglio, di suo già piuttosto impegnativa. Ricordo molto bene, da atleta, il percorso previsto per la 10km,  ed è per questo che so di essere compresa quando parlo di un’impresa impegnativa, fatta per chi corre al solo scopo di mettere un piede avanti all’altro, senza mai fermarsi, senza mai chiedersi quanto manca alla fine. Ed è anche e soprattutto per lo spirito di questi atleti che questa mezza maratona è arrivata alla sua undicesima edizione, raggiungendo un buon numero di iscritti, con quasi 300 atleti al via.

Curiosità, immensa curiosità di rivedere un luogo che mi ha sempre colpita, affascinata per la sua vita circoscritta agli stessi luoghi, alle stesse persone che si conoscono, si salutano, si incontrano senza mai darsi un appuntamento. Amo i posti lontani dalla mia realtà, una realtà molto grande, che ha tante soluzioni si…ma anche tante occasioni per perdersi. Ed amo, ancor di più, i viaggi verso queste mete lontane, perchè è li che nasce la vera emozione, l’attesa, l’aspettativa su ciò che vivrai, l’immaginazione, l’istantanea a colori di una giornata cominciata in bianco e nero; ma quello stesso vento che ha tolto cromaticità all’ambiente circostante, non ha spazzato via, con la stessa facilità, la volontà di quasi tutti gli iscritti al nastro di partenza; così come va sottolineata la capacità di tutto il team organizzatore di non cedere alle avversità atmosferiche, permettendo una partenza in linea con l’orario stabilito. Per chi mi conosce, sa che non esagero quando dico che Domenica scorsa c’erano tutte le condizioni per arrendersi, se non addirittura pensare di rimanere a casa: nell’attesa degli arrivi, mentre i bar di Piazza Roma ci offrivano riparo, ricordo di non aver invidiato nessuno di loro impegnato in gara; così come ricordo, però, il sorriso e la soddisfazione di coloro che hanno portato a termine una prestazione dove non contava il cronometro, ma semplicemente essere arrivati.

Ed è per questo che torno a ribadire la bellezza di uno sport, il podismo,  che per quanto duro, tosto per le articolazioni, a volte troppo improvvisato, ma capace di restituirti la soddisfazione e l’emozione di dire “c’ero, l’ho fatto”. Si tratta di ore ed ore di allenamento, di sacrifici, di rinunce, per ottenere in cambio quel minuto di batticuore in cui lo speaker ti annuncia ed il pubblico ti applaude.

E grande, dunque, deve essere la soddisfazione della Podistica Alto Sannio, del Presidente Rinaldi, capaci di portare avanti una tradizione che, nonostante le notevoli difficoltà, ha sempre saputo ottenere il riconoscimento e la stima di un numero di atleti considerevole.

Con un caloroso abbraccio a Pina Di Nuzzo, a cui auguro di riprendersi presto,  appuntamento all’anno prossimo…magari con le stesse emozioni, meno vento e tanto…tanto cuore.

Martina AmodioMartina Amodio

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