Cronaca — 19 agosto 2010

L’attraversamento della macchia mediterranea sulle prealture di Monte Tresino affascina ogni qualvolta la carovana della Transmarathon si avventura nella boscaglia. La seconda tappa è tra le più belle della settimana di corse nel Cilento.


Il mare appare e scompare alla vista di chi percorre dall’alto i sei chilometri dell’insidioso sterrato. Dalla zona Lago di  S. Maria di Castellabate si arriva ad Agropoli, con 9 chilometri di tracciato misto. Una lunghissima fila indiana accompagna i partecipanti fino all’arrivo in piazza Vittorio Veneto. Impossibile correre affiancati, ma non per la ristrettezza della percorrenza, bensì dalle insidie ai lati ed al centro del sentiero principale.


Gianni Poli, il testimonial della decima edizione si è avventurato col gruppo dei migliori, ma ha dovuto cedere le prime posizioni anche per la noiosa fascite plantare che lo tormenta. Il Cilento non è l’America, ma un sorriso e la sua proverbiale simpatia l’accompagnano ugualmente.


Va subito detto che i vincitori della tappa d’esordio hanno concesso il bis, per cui il binomio Marocco-Polonia guida finora la classifica con Abdelhadi Ben Kandir ed Ania Paniak. Alle loro spalle più di un cambiamento, tranne la fluida prestazione del finanziere Vito Franco, che oltre alla sua bravura tiene un piccolo asso nella manica, anche se la canotta che indossa solo nelle gare (di solito preferisce stare a torso nudo) è sprovvista logicamente di maniche.


Si chiama Giorgia questa forza in più e lo sospinge psicologicamente a macerare ancora più in fratta i chilometri. La piccola figliola lo incita con un multicolore cartello ed il fischietto, accompagnandolo sul palco per le premiazioni: ‘W papino, vedrai che ce la farai’. Si è meritata gli applausi di tutti ed è ormai la mascotte della Transmarathon.


Alle spalle della Paniak (Antares Stabia) tiene la seconda posizione in classifica Lucia Avolio (Napoli Nord Marathon), ma il suo distacco è di 39′, mentre ‘sale’ in graduatoria la cavese Anna Senatore (già vincitrice di una edizione del giro), grazie al secondo posto nella tappa odierna. Il suo ritardo dalla prima è di 1’08’, ma serve a scalzare momentaneamente dal podio Gioconda Di Luca (Erco Sport), che invece s’attesta al quarto posto.


Il digiuno e la sete per l’osservanza del Ramadam intanto  non sono di ostacolo al marocchino, tesserato per la formazione Csain Campania, che anzi tra i sentieri del bosco accentua il distacco da Vito Franco, attardato ora di 1’04’. Sul terzo gradino del podio troviamo ancora una rappresentante della Free Runner di Eboli, ma seppure di 7′ adesso c’è Giorgio Mario Nigro a precedere ilo suo compagno di team Alessandro Eterno.


Nella terza giornata la prima delle due tappe nuove, inserite dall’organizzazione. I corridori se la vedranno con i 15 km. che separano Casalvelino Scalo con Castelnuovo Cilento, i due centri dello stesso comune, nel parco nazionale del Vallo di Diano. Un percorso molto ondulato, in continuo saliscendi. All’arrivo sarà possibile tracciare un primo pronostico finale sui vincitori, perché alla Transmarathon il tappone ha sempre fatto la differenza, in termini di secondi.

Autore: Giovanni Mauriello

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>